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Originariamente inviata da Michael Noir
Leggevo le notizie riguardanti cuba recentemente... E' una continua mancanza di viveri primari (mancano il pane e la farina per capirci) e vi sono continui black out in tutta l isola (nel senso che non è a zone, proprio restano tutti al buio).... Sono praticamente all età della pietra e stanno messi peggio dei paesi più arretrati dell africa, nonostante ciò la dittatura non fa mezzo passo indietro, incredibile.
Più di 500.000 sono emigrati in un solo anno su una popolazione di 11 milioni...
Mi chiedo perchè non si ribellino o facciano una rivoluzione a sto punto... troppo, troppo docili anche quando ridotti alla fame letteralmente.
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Perché c’é un sistema repressivo difficile da scardinare, con un’elite ristretta e ammanicata di vecchi rivoluzionari e loro discendenti che si tiene stretta il potere. Molti dissidenti sono in galera e larga parte della popolazione potenzialmente più giovane, dinamica e preparata che potrebbe porsi come testa di ponte per una rivolta é emigrata.
Cuba é campata fino al 1990 con l’aiuto dell’URSS poi é iniziato un periodo di ristrettezze compensato solo in parte dallo sviluppo del turismo, di alcuni accordi commerciali favorevoli (Chavez dava il petrolio a prezzi politici in cambio di medici e insegnanti quando il Venezuela poteva permetterselo) e dall’aiuto di qualche emigrato, o spesso emigrata che accalappiava qualche straniero che mandava lá 50 euro al mese e ci faceva campare discretamente una famiglia (conosco personalmente 2 casi di amici di famiglia sposati con cubane

).
Il prestigio che aveva guadagnato la Rivoluzione cubana tra gli intellettuali latino-americani e gli obiettivi progressi nei campi dell’istruzione e della sanità che la portavano in certi settori sociali molto più avanti degli altri paesi caraibici sono ormai un lontano ricordo, ormai il sistema é spompo e prima o poi crollerá.
La numerosa comunità cubana della Florida, a lungo corteggiata dai politici perché poteva risultare decisiva in un popoloso swing-state alle elezioni presidenziali, ormai ha superato il sostegno all’embargo totale anticastrista e appoggerebbe anche timide aperture al regime per poter mandare un po’ di soldi ai parenti e facilitare le comunicazioni ma gli USA da un ventennio oscillano tra aperture e chiusure verso Cuba.