Crescere senza l'affetto della mamma crea moltissime fragilità emotive, e questo lo so perchè è esattamente ciò che è mancato anche a me.
L'ho cercato ovunque,quell'affetto lì (il più grande e incondizionato),non sapendo come prenderne altrove,anche dove ce n'era magari solo più fragile e imperfetto.
Pensavo: "Ecco,la mia vita è ipotecata,non mi sarà possibile mai di raddrizzarla".
Questo non è quasi mai vero, soprattutto se nei primi 2 anni di vita è esistito qualche cacchio di adulto che abbia fatto vagamente il suo dovere,e mi pare che il tuo papà l'abbia fatto.
C'è in noi la forza di darci da soli quello che a qualcun altro è stato dato dai genitori nei tempi e nei modi più tradizionali.
Si può. E' più dura,è arrampicarsi sudando dove gli altri passeggiano,ma si può.
Per me la soluzione è stata la psicoterapia.
Ti auguro ogni bene (e ti abbraccio,da lontano)
Anch'io son convinta che le cose possan cambiare. Solo che non ho ancora trovato il modo giusto per far sì che ciò avvenga.
La psicoterapia mi risulta abbastanza inutile, in realtà. Sarà che affronto male l'argomento, non so.
Ti ringrazio tanto per le tue parole e mi fa piacere tu sia riuscita a trovare il tuo equilibrio.
16-07-2012 12:30
Layla
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Andrea28
Anche a te capita di allontanare di più le persone che ti vogliono bene?
Praticamente sì. In parte perchè sono tremendamente sfiduciata nelle persone. In parte perchè solo le persone alle quali voglio bene e che considero con stima possono ferirmi. E penso che sia meglio guarire prima le ferite che già ho.
Naturalmente, mi rendo conto di quanto il mio discorso risulti a tratti irragionevole. Bisognerebbe avere la capacità di riuscire a dare/ricavare il massimo da ogni relazione e non vivere tutto in modo tanto paranoico. Raggiungere un equilibrio affettivo stabile, insomma.
15-07-2012 22:33
scout finch
Re: Quando..
Crescere senza l'affetto della mamma crea moltissime fragilità emotive, e questo lo so perchè è esattamente ciò che è mancato anche a me.
L'ho cercato ovunque,quell'affetto lì (il più grande e incondizionato),non sapendo come prenderne altrove,anche dove ce n'era magari solo più fragile e imperfetto.
Pensavo: "Ecco,la mia vita è ipotecata,non mi sarà possibile mai di raddrizzarla".
Questo non è quasi mai vero, soprattutto se nei primi 2 anni di vita è esistito qualche cacchio di adulto che abbia fatto vagamente il suo dovere,e mi pare che il tuo papà l'abbia fatto.
C'è in noi la forza di darci da soli quello che a qualcun altro è stato dato dai genitori nei tempi e nei modi più tradizionali.
Si può. E' più dura,è arrampicarsi sudando dove gli altri passeggiano,ma si può.
Per me la soluzione è stata la psicoterapia.
Ti auguro ogni bene (e ti abbraccio,da lontano)
15-07-2012 22:06
Andrea28
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Layla
Infatti alla fine, finisco sempre con l'allontanare chiunque. Inevitabilmente arrivo ad un punto in cui le persone mi infastidiscono.
Quando mancano le relazioni affettive di base, quelle che quasi tutti considerano scontate, non si riesce a costruirne di nuove. O almeno, dev'essere esageratamente difficile, se possibile.
Anche a te capita di allontanare di più le persone che ti vogliono bene?
15-07-2012 10:31
Layla
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Black Moon
già è successo a me. Ma è difficile avere rapporti con le persone con un passato così quindi meglio stare sole
Infatti alla fine, finisco sempre con l'allontanare chiunque. Inevitabilmente arrivo ad un punto in cui le persone mi infastidiscono.
Quando mancano le relazioni affettive di base, quelle che quasi tutti considerano scontate, non si riesce a costruirne di nuove. O almeno, dev'essere esageratamente difficile, se possibile.
15-07-2012 08:47
Black Moon
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Halastor
Sicura di non soffrire di quel diffuso impulso che porta la vittima a cercare essa stessa di circondarsi dei suoi carnefici ed allontanare/non vedere i suoi benefattori nemmeno quando ce li ha sotto gli occhi?
già è successo a me. Ma è difficile avere rapporti con le persone con un passato così quindi meglio stare sole
15-07-2012 07:09
Dasil
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Layla
Quando la paura prende il sopravvento perchè la ragione non può spiegare anni di torture psicologiche
__________
15-07-2012 01:53
Layla
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da rainbow
Ecco, io ho letto, e non ho risposto... non so bene cosa dirti, non so cosa si fa in questi casi, ma so che hai comunque delle certezze... sai come dovrebbe essere una "Famiglia" per definirsi tale, sai che è giusto farsi amare da un altra persona, che è giusto impegnarti per riuscire ad aiutare altre persone.. e vedo che in generale hai una visione chiara di ciò che "dovrebbe essere".
E sei delusa perchè al momento tutti vogliono dirti che le cose non possono essere come vuoi tu... secondo me le cose da fare sarebbero 2:
1) imparare ad essere più elastica sulle tue aspettative;
oppure
2) tenerti i tuoi standard elevati e dimostrare a coloro che cercano di distruggere le tue speranze che hanno sbagliato indirizzo e continuare sui tuoi binari a testa alta...
Non ero sicura su quale consiglio orientarmi, ma penso sia il caso che a scegliere sia tu, no?
Buonanotte stella
La verità è che non so neanche io perchè ho scritto queste cose. Se si fosse trattato di qualcun altro, quasi sicuramente, non avrei saputo che dire.
volevo solo avere l'illusione che ci fosse qualcuno accanto a me. Ma mi rendo conto di non poter cercare appoggio in questo modo.
Hai detto sagge cose e probabilmente ciò che dovrei fare è esattamente a metà tra i due consigli che mi hai offerto.
E' faticoso essere sempre in lotta e dover sempre dimostrare che niente e nessuno è capace di abbattermi. So che questa è la vita, ma è dura lo stesso.
Ti farò sapere in che modo deciderò di reagire, perchè al momento vado avanti per inerzia.
Notte a te, sistah.
15-07-2012 01:44
rainbow
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Layla
In effetti, t'ho rivolto una domanda stupida. xD
Sarebbe una gran cosa riuscire a raggiungere quest'obiettivo.
Seguirò il tuo esempio e ci proverò. Tanto ormai tentar non nuoce.
Oh, grazie per aver perso tempo a leggere ed a rispondere, Rainy.
(Naturalmente, grazie a chiunque altro l'abbia fatto.)
Ecco, io ho letto, e non ho risposto... non so bene cosa dirti, non so cosa si fa in questi casi, ma so che hai comunque delle certezze... sai come dovrebbe essere una "Famiglia" per definirsi tale, sai che è giusto farsi amare da un altra persona, che è giusto impegnarti per riuscire ad aiutare altre persone.. e vedo che in generale hai una visione chiara di ciò che "dovrebbe essere".
E sei delusa perchè al momento tutti vogliono dirti che le cose non possono essere come vuoi tu... secondo me le cose da fare sarebbero 2:
1) imparare ad essere più elastica sulle tue aspettative;
oppure
2) tenerti i tuoi standard elevati e dimostrare a coloro che cercano di distruggere le tue speranze che hanno sbagliato indirizzo e continuare sui tuoi binari a testa alta...
Non ero sicura su quale consiglio orientarmi, ma penso sia il caso che a scegliere sia tu, no?
Buonanotte stella
15-07-2012 01:34
Layla
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Andrea28
Abbiamo scambiato due parole in chat...non sapevo di questo...per quello che può valere..come ti dicevo..se hai bisogno di sfogarti o di sostegno conta su di me.
Sì, mi ricordo, naturalmente. =)
Grazie, sei molto gentile. Sentiti libero di contattarmi quando ne hai bisogno anche tu.
14-07-2012 21:42
Andrea28
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Layla
Quando una madre non c'è mai stata.
Quando all'improvviso mancava da casa ed una bambina, piccola, sapeva solo che dopo qualche tempo la sua mamma tornava con un pacchetto di caramelle. Spesso le sue preferite. Almeno a volte ricordava quali erano. E la bambina era felice di riabbracciare l'adorata madre.
Quando si inizia ad avvertire una grave carenza.
Quando sai che tuo padre ha rinunciato a tutto per esserle accanto, per far sì che i due figli crescessero. Sani.
Quando una bambina di dieci anni vedeva che la sua famiglia non era come quella delle sue amichette e trascorreva tutte le notti seduta in terra, dietro la porta della camera dei genitori per ascoltare le loro amare parole, troppo difficili per lei affinchè le comprendesse realmente.
Quando la bambina ormai cresciuta mette insieme i frammenti di quelle conversazioni e capisce.
Quando la ragazza assiste quotidianamente alla violenza di un marito e di sua moglie, due estranei costretti a dividere lo stesso tetto..la stessa famiglia.
Quando il termine "famiglia" risulta troppo, troppo forzato da applicare alla propria condizione.
quando la carenza diventa troppo evidente e consapevole.
Quando cattive amicizie fanno perdere anche il residuo dell'innocenza rimasta.
Quando perfetti sconosciuti approfittano della sua debolezza. In tutti i sensi.
Quando riesci a riporre la tua fiducia in qualcuno, ad aprirgli il tuo cuore, a farti carico dei suoi problemi prima che dei tuoi, e quel qualcuno ti schiaccia sotto il peso del proprio egoismo.
Quando una ragazza non sa cosa significhi incontrare l'appoggio di qualcuno.
Quando tutto quello di cui si avrebbe bisogno è l'amore, quello vero, indipendentemente dalla provenienza.
Quando ci si rende conto che la carenza ha fatto danni irreparabili che iniziano a manifestarsi.
Quando si cerca di rimediare per paura.
Quando si cerca di rimediare perchè non ce la si fa più a non vivere.
Quando la madre torna in sè e sembra il momento più roseo della propria esistenza.
Quando si capisce che è in realtà solo l'ennesima crisi, stavolta silente.
Quando giunge la consapevolezza che la madre non sarà mai del tutto mentalmente presente, nè in grado di concedere un amore materno normale, pur facendo il possibile.
Quando si finge di vivere una vita normale e che non vi sia problema alcuno.
Quando vedi il padre arrabbiato, ma sul serio, sul punto d'andar via per sempre.
Quando capisci che ha il diritto d'esserlo per un serio problema creato dalla madre ai danni della famiglia intera.
Quando per quel problema diventa incerto anche il futuro della ragazza, l'unica sua certezza. Lei vuole studiare, diventare qualcuno, aiutare il prossimo. Si sente dire che forse non potrà essere così.
Quando tutte le verità sapute, ma nascoste, ti vengono spiegate. Perchè sei grande.
Quando il sonno viene meno e sai che la mente potrebbe perdere la sua lucidità.
Quando la paura prende il sopravvento perchè la ragione non può spiegare anni di torture psicologiche, la cui colpa non può essere affibbiata a nessuno.
Quando la delusione è troppa, la violenza insopportabile, il dolore indescrivibile.
Quando una ragazza, cresciuta troppo in fretta, proprio non ce la fa più.
Quando la vita sembra un desiderio irraggiungibile.
Quando non si sa neanche con chi condividere il proprio tempo, la gioia, il dolore, la noia. Non è questa, in fondo, la vita? Avere qualcuno con cui spendere i propri giorni?
Allora..che fare?
Abbiamo scambiato due parole in chat...non sapevo di questo...per quello che può valere..come ti dicevo..se hai bisogno di sfogarti o di sostegno conta su di me.
14-07-2012 09:13
Layla
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da rainy
se sapessi come riuscirci, a quest'ora sarei "guarito" anche io. Puoi sempre far pratica: prova a non pensare a niente per 5 secondi al giorno, e poi allenati in modo sempre più graduale.
Io sono troppo pigro per farlo, ma ci proverò
In effetti, t'ho rivolto una domanda stupida. xD
Sarebbe una gran cosa riuscire a raggiungere quest'obiettivo.
Seguirò il tuo esempio e ci proverò. Tanto ormai tentar non nuoce.
Oh, grazie per aver perso tempo a leggere ed a rispondere, Rainy.
(Naturalmente, grazie a chiunque altro l'abbia fatto.)
14-07-2012 04:48
rainy
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da Layla
Ci sono parole che hanno le batterie autonome, rimbombano assordantemente in testa al di là d'ogni razionale pensiero.
Non so quanto io sia realmente disposta ad accettare di aver perso tutto, pur sapendo che struggersi ancora è solo autolesionismo.
Come faccio a liberare la mente proprio ora che è così affollata di pensieri? Magari ci riuscissi, avresti proprio ragione.
se sapessi come riuscirci, a quest'ora sarei "guarito" anche io. Puoi sempre far pratica: prova a non pensare a niente per 5 secondi al giorno, e poi allenati in modo sempre più graduale.
Io sono troppo pigro per farlo, ma ci proverò
14-07-2012 03:46
Layla
Re: Quando..
Quote:
Originariamente inviata da rainy
quando ciò accade... devi semplicemente staccare la spina e non pensare.
Libera la mente, pensa di aver perso già tutto... che senso avrebbe continuare a struggersi poi?
Ci sono parole che hanno le batterie autonome, rimbombano assordantemente in testa al di là d'ogni razionale pensiero.
Non so quanto io sia realmente disposta ad accettare di aver perso tutto, pur sapendo che struggersi ancora è solo autolesionismo.
Come faccio a liberare la mente proprio ora che è così affollata di pensieri? Magari ci riuscissi, avresti proprio ragione.
14-07-2012 03:35
rainy
Re: Quando..
quando ciò accade... devi semplicemente staccare la spina e non pensare.
Libera la mente, pensa di aver perso già tutto... che senso avrebbe continuare a struggersi poi?
14-07-2012 03:05
Layla
Re: Quando..
@Halastor: No, non ne son sicura. Tra l'altro, è difficile allontanarsi dai propri "carnefici" se sono le persone alle quali tieni di più in assoluto.
Per ciò che concerne i benefattori, beh, non se ne incontrano molti sul proprio percorso, il che rende arduo riuscire a riconoscerli nonchè fidarsi di loro.
Sicura di non soffrire di quel diffuso impulso che porta la vittima a cercare essa stessa di circondarsi dei suoi carnefici ed allontanare/non vedere i suoi benefattori nemmeno quando ce li ha sotto gli occhi?
13-07-2012 20:52
Layla
Quando..
Quando una madre non c'è mai stata.
Quando all'improvviso mancava da casa ed una bambina, piccola, sapeva solo che dopo qualche tempo la sua mamma tornava con un pacchetto di caramelle. Spesso le sue preferite. Almeno a volte ricordava quali erano. E la bambina era felice di riabbracciare l'adorata madre.
Quando si inizia ad avvertire una grave carenza.
Quando sai che tuo padre ha rinunciato a tutto per esserle accanto, per far sì che i due figli crescessero. Sani.
Quando una bambina di dieci anni vedeva che la sua famiglia non era come quella delle sue amichette e trascorreva tutte le notti seduta in terra, dietro la porta della camera dei genitori per ascoltare le loro amare parole, troppo difficili per lei affinchè le comprendesse realmente.
Quando la bambina ormai cresciuta mette insieme i frammenti di quelle conversazioni e capisce.
Quando la ragazza assiste quotidianamente alla violenza di un marito e di sua moglie, due estranei costretti a dividere lo stesso tetto..la stessa famiglia.
Quando il termine "famiglia" risulta troppo, troppo forzato da applicare alla propria condizione.
quando la carenza diventa troppo evidente e consapevole.
Quando cattive amicizie fanno perdere anche il residuo dell'innocenza rimasta.
Quando perfetti sconosciuti approfittano della sua debolezza. In tutti i sensi.
Quando riesci a riporre la tua fiducia in qualcuno, ad aprirgli il tuo cuore, a farti carico dei suoi problemi prima che dei tuoi, e quel qualcuno ti schiaccia sotto il peso del proprio egoismo.
Quando una ragazza non sa cosa significhi incontrare l'appoggio di qualcuno.
Quando tutto quello di cui si avrebbe bisogno è l'amore, quello vero, indipendentemente dalla provenienza.
Quando ci si rende conto che la carenza ha fatto danni irreparabili che iniziano a manifestarsi.
Quando si cerca di rimediare per paura.
Quando si cerca di rimediare perchè non ce la si fa più a non vivere.
Quando la madre torna in sè e sembra il momento più roseo della propria esistenza.
Quando si capisce che è in realtà solo l'ennesima crisi, stavolta silente.
Quando giunge la consapevolezza che la madre non sarà mai del tutto mentalmente presente, nè in grado di concedere un amore materno normale, pur facendo il possibile.
Quando si finge di vivere una vita normale e che non vi sia problema alcuno.
Quando vedi il padre arrabbiato, ma sul serio, sul punto d'andar via per sempre.
Quando capisci che ha il diritto d'esserlo per un serio problema creato dalla madre ai danni della famiglia intera.
Quando per quel problema diventa incerto anche il futuro della ragazza, l'unica sua certezza. Lei vuole studiare, diventare qualcuno, aiutare il prossimo. Si sente dire che forse non potrà essere così.
Quando tutte le verità sapute, ma nascoste, ti vengono spiegate. Perchè sei grande.
Quando il sonno viene meno e sai che la mente potrebbe perdere la sua lucidità.
Quando la paura prende il sopravvento perchè la ragione non può spiegare anni di torture psicologiche, la cui colpa non può essere affibbiata a nessuno.
Quando la delusione è troppa, la violenza insopportabile, il dolore indescrivibile.
Quando una ragazza, cresciuta troppo in fretta, proprio non ce la fa più.
Quando la vita sembra un desiderio irraggiungibile.
Quando non si sa neanche con chi condividere il proprio tempo, la gioia, il dolore, la noia. Non è questa, in fondo, la vita? Avere qualcuno con cui spendere i propri giorni?