Ciao a tutti, vi seguo da qualche settimana e ho trovato questo forum veramente interessante, così mi son fatto coraggio e mi son iscritto per
raccontarvi la mia storia (spero di non annioiarvi visto che è un po lunga), mettetevi comodi e buona lettura.
Innanzitutto mi chiamo Andrea e ho 22 anni (quasi 23

), fino alle medie è andato diciamo tutto a meraviglia, avevo parecchi amici che mi
cercavano e uscivo spesso (giri in bici più che altro e alla sera in oratorio partita biliardo o gelato o pizza), anche se vi sembrerà strano leggerlo quello che aveva sempre voglia di uscire ero io e diverse volte i miei amici trovavano delle scuse per non uscire perchè non ne avevano voglia.
Ragazze nella mia classe ce n'erano diverse ma praticamente non ci parlavo mai (non mi interessavano, sono il tipico ragazzo che matura "più tardi" rispetto agli altri, pensavo solo agli amici maschi e questo fu un grande grandissimo errore, non che avessi tendenze omosessuali solo che semplicemente mentalmente non ci pensavo), in ogni caso avevo un'amica, figlia di una conoscente di mia madre, ogni tanto andavo a casa sua (sono andato perfino al suo compleanno) ma la trattavo come un amico normale, a ripensarci ora devo dire che era la ragazza più bella che avessi mai visto in giro nel mio paese all'epoca (almeno dal mio punto di vista) una volta è venuta a casa mia vestita con un top mezzo trasparente che lasciava scoperto l'ombelico e un minigonna inguinale (quel giorno me lo ricordo bene perchè ero veramente imbarazzato infatti non riuscivo nemmeno a guardarla, ovviamente il pensiero di provarci non mi ha toccato nemmeno lontanamente....roba da prendermi a pugni e a cinghiate al solo pensiero -.-), questo era ancora il periodo 2-3 media.
Iniziano le superiori e li entro nel "tunnel nero degli orrori", non sono mai stato un secchione (ho sempre avuto poca memoria) quindi decido di andare al professionale settore elettrico / elettronico, secondo grandissimo errore nella mia vita da un certo punto di vista, nel senso che come materie mi piaceva molto ma nessuna ragazza in classe e compagni bastardissimi (io che alle medie avevo un buon rapporto con i miei compagni mi son trovato un po spiazzato) quindi sono stato vittima di bullismo verbale abbastanza pesante (mi facevano sentire un po una me*** diciamo uno zero assoluto che non contavo nulla) quindi l'autostima mi è scesa sotto le scarpe, siccome le disgrazie non vengono mai da sole ovviamente i miei amici delle medie (che erano anche quelli delle elementari e dell'asilo per intenderci) semplicemente mi abbandonano nel senso che iniziano ad uscire con i loro compagni di scuola e soprattutto compaGNE, se chiedo di potermi unire trovano fuori scuse, uno in particolare mi ha fatto incazzare di brutto perchè ha iniziato a seguire la moda condizionato dai suoi amici e spendeva anche 500 euro al mese in vestiti (ovviamente pagati dal paparino) e da quanto ho potuto intuire io ero vestito troppo da "barbone" per poter uscire con la sua compagnia (lo faceva sottointendere perchè le poche volte che lo incrociavo in giro o si faceva sentire mi diceva, dai la prossima settimana andiamo in disco non ti preoccupare ti impresto io qualcosa da metterti e ovviamente non si faceva più sentire), oltre ad un'altra occasione dove l'ho beccato in una sagra (ci ero andato da solo visto la facevano a pochi minuti di strada da casa mia) e inzia a parlarmi ovviamente delle sue esperienze dei suoi amici ecc. ecc. alla fine dopo un oretta mi dice:
"bè ora ci sentiamo perchè mi devo vedere con 2 belle ragazze qui vicino" io ovviamente gli chiedo se posso venire con lui così me le presenta e
lui mi risponde una cosa tipo
"Meglio di no", torno a casa e piango tutta la notte.
Gli altri amici invece non li ho proprio più sentiti e non ero nemmeno dell'umore di chiamarli perchè con la situazione creata a scuola più i vari episodi che mi son capitati ero depresso al massimo e inoltre mi si era formata una specie di ansia che mi prendeva lo stomaco (chiamiamola Sindrome del Colon Irritabile), praticamente stando spesso male mi era nata una bella fobia (evviva) avevo sempre paura di star male quando dovevo uscire di casa (soprattutto a scuola) e di non avere un bagno vicino, per dirvi non andavo nemmeno in gita scolastica per paura di stare male nell'autobus (vabbè che con i compagni che avevo non ci sarei andato nemmeno lo stesso...).
Una volta finita la scuola (4 anni di scuola essendo qualifica + specializzazione) mi ritrovo con questi problemini:
1) Se dovevo uscire di casa, dovevo andare in bagno e mi rimaneva l'ansia/malessere finchè non arrivavo nel posto dove dovevo andare, poi una volta arrivato a volte riuscivo a mettermi a mio agio e non pensarci più ma non sempre.
2) Quando uscivo facevo la strada più lunga per evitare tutti i posti pieni di gente perchè mi sentivo osservato e sfigato, e quando mi succedeva inziavo a camminare pure male
3) Avevo praticamente il terrore di entrare in qualche negozio da solo (tipo al panificio, dall'ottico, al supermercato...)
4) Altro problema (a mio avviso gravissimo) di non riuscire a urinare nei bagni pubblici se c'è rumore, proprio bloccato anche se stavo 10 minuti in bagno non riuscivo a farla mi toccava andare in cerca di un bagno un po isolato o di tenermela anche per ore (es. lampante quando sono andato in vacanza in sardegna con i miei genitori, hanno dovuto rimandare la "traversata" perchè c'era mare mosso, vi dico solo che per andare in bagno c'era la fila quindi fate un po voi, abbiamo provato a fare diversi bar ma niente da fare, me la son dovuta tenere 10 ore finchè non è partita l'altra nave di notte e sono andato a farla nella cabina (quanto invidio i ragazzi che riescono a farla ovunque anche per strada se occorre senza nessun problema), l'unica cosa positiva è che in vita mia non mi sono mai fatto la pipì addosso (sai che consolazione...)
5) Colpo di grazia non avendo praticamente esperienze col genere femminile se mi trovo vicino ad una ragazza che ha fra i 18-30 anni carina non riesco a guardarla, no nel senso che non riesco a guardarla negli occhi, proprio non riesco a guardare in quella direzione, se lo faccio mi trema la testa mentre mi giro (es. ero seduto in attesa all'ufficio di collocamento, fra tutte le sedie libere 2 belle ragazze si siedono vicino a me ,una delle due prima di sedersi dice all'amica che stava proseguendo "no sediamoci qua" e inziano a parlare fra loro del futuro lavoro e vacanze e altra roba, io li a fianco pietrificato, se provavo a guardare verso di loro mi sembrava che il collo si rompesse, quindi ho fatto finta di leggere delle carte per non far la figura dello sfig*** ,parola che odio con tutto il cuore ma purtroppo è quella che esprime meglio il concetto).
6) Faccio fatica a guardare negli occhi delle persona a volte, se è una ragazza non ci riesco proprio.
Mio padre è stato sempre un po tirchio coi soldi (io infatti non spendo mai a caso cerco di risparmiare), mi ha portato solo una volta da uno
psicologo anni fa (il più economico immagino visto che non lo sembrava nemmeno) ma non mi ha aiutato per nulla, mi pare che alla fine quando
stavo uscendo si fosse messo a ridacchiare ma forse è una mia impressione.
Finita la scuola per cercare di autorisolvermi la situazione incredibilmente sono riuscito a convincere mio padre ad aprire un negozio a contatto con il pubblico che è andato bene per 3 anni poi ho dovuto chiudere causa crisi, ma questi 3 anni sono stati terapeutici perchè sono migliorato di molto, mi son fatto qualche amico (che ho frequentato poco sempre causa ansia) ma con le ragazze comunque zero.
Negli anni ho conosciuto un ragazzo della mia età tramite i giochi online e ci sono diventato amico chiamiamolo
S. (lui però abitava in Sicilia io invece sono del Veneto), lui poi 2 anni fa per 2 settimane è venuto a trovarmi (i miei genitori sono andati in ferie e io sono rimasto a gestire il negozio con lui). Chiuso il negozio i miei genitori trovano lavoro come custodi per una villa vicino a Venezia (ci davano alloggio, acqua luce e gas più uno stipendio singolo, avendo ancora dei debiti da pagare per la chiusura del negozio è stato provvidenziale). Dovevamo fare un po i tuttofare (giardinieri, autisti, tenere pulita la villa ecc..), i padroni di questa villa ad un certo punto stavano cercando un altro custode per i loro uffici che stavano poco distante, allora subito propongo la famiglia di S. senza pensarci due volte (visto che suo padre non riusciva a trovare lavoro e abitavano nelle case comunali) vengono a fare il colloquio e fanno "colpo" vengono assunti e così finalmente ho un vero amico vicino casa (alla faccia di tutti quelli che dicono che non si possono fare veri amici via internet) con lui conoscendolo da tempo non soffro di ansia quindi stò alla grande, il problema è che anche lui è parecchio timido (molto meno di me però) in ogni caso non si è riuscito a fare degli amici con cui uscire qui al Nord (per dirvi lui gioca a softair ma non so come mai non si tiene in contatto con i ragazzi con cui gioca per fare altro).
Concludendo dopo 1 anno a Venezia sono tornato a Vicenza, perchè i miei genitori erano troppo stressati dal lavoro e si sentivano un po degli
schiavi, io gli davo una mano con i lavori fintanto che cercavo un lavoro ma non sono riuscito a trovare nulla. (comunque vado a trovare S. tutte le settimane in treno però non facciamo mai chissacchè andiamo in pizzeria, al cinema, o giochiamo a casa sua)...