Sono contrario ma sincero: se avessi figli, soprattuto oggi che stanno fissi sul pc in cameretta a radicalizzarsi col terrorismo o a scrivere S(c)empiate, in qualche maniera cercherei di carpire informazioni. Anche perché, la cronaca nera insegna, è un attimo venire accoltellati dal pupetto a cui pensavi di avergli dato quel famoso "tutto"...
Soluzione mia: non ho avuto figli
Sono stato tenuto sotto osservazione abbastanza ma in realtà la via più facile è quella di opprimere sin da sùbito col terrore psicologico, perché crei degli automi che finiscono per "non fare" pur di non subire le conseguenze. Poca fatica, massimo risultato.
Oggi 20:24
Xchénnpossoreg?
Re: Genitori che spiano
Quote:
Originariamente inviata da Hor
A me questa forma di controllo ha sempre dato un enorme fastidio, anche perché tengo moltissimo alla mia privacy.
Ustia, avrebbe dato un enorme fastidio anche a me. Certi "sconfinamenti" li vedo proprio come una mancanza di rispetto.
Per quanto mi riguarda, mia madre non si è mai spinta a spiarmi, ma diciamo che la mia libertà ha sempre avuto dei confini ben precisi. Ricordo benissimo le famose (e infinite) telefonate di controllo..
E, a dirla tutta, se oggi faccio qualcosa che esce dai soliti binari, le domande partono ancora in automatico.
Nel complesso, però, la mia è una situazione decisamente tranquilla. Mia madre mi conosce fin troppo bene, sa che faccio una vita regolare e non ho frequentazioni, quindi alla fine si è resa conto da sola che c'è davvero ben poco da supervisionare.
Oggi 20:16
Nightlights
Re: Genitori che spiano
Nessun particolare problema da questo punto di vista.
Cosa ottenuta comunque anche attraverso delle belle discussioni, si non è che sia piovuta dal cielo insomma...
Oggi 20:09
euridice_
I miei non mi hanno mai spiata ma comunque hanno avuto sempre un atteggiamento controllante.
Se uscivo dovevo dire dove andavo, con chi, quando tornavo, se poi non tornavo partivano le infinite chiamate, mica si chiededevano che magari non potevo rispondere.
Il fatto di chiamare se non rispondo subito lo fanno pure adesso, soprattutto mia madre.
Mi sono resa conto che questo non mi permetteva neanche di poter vivere serenamente le conoscenze con i ragazzi e quindi ho deciso di andare via dato che dove stavo non c'erano nemmeno possibilità lavorative, ma comunque la paura di essere controllata non è svanita infatti quando mi capita organizzo le uscire quando so che non mi chiamato e questo devo farlo anche quando vado dalla psico perché ovviamente non lo sanno
Oggi 19:58
Hor
Genitori che spiano
Non necessariamente che spiano, ma comunque genitori che non rispettano la privacy dei figli.
Possono lasciarne poca, o possono lasciarla ma poi seguire comunque la vita dei figli di soppiatto.
Come sono i vostri genitori da questo punto di vista?
E poi, cosa ne pensate? Un genitore ha il diritto di sapere tutto sulla vita dei figli o i figli hanno diritto a una certa privacy?
Mia madre da questo punto di vista, sì, ha sempre spiato noi figli.
Era cosa nota, ad esempio, che leggesse sistematicamente i diarî delle mie sorelle, fin da quando hanno cominciato a tenerne uno (dalla prima adolescenza), o le lettere ricevute (in epoca pre-internet), tanto che da un certo punto in poi la cosa è diventata pure una barzelletta all'interno della famiglia.
Appena noi figli eravamo fuori casa, mia madre andava nelle nostre stanze a controllare tutto il possibile, e questo anche a età nostra avanzata.
Una cosa tipica era mia sorella che si comprava un vestito, quando lei non c'era mia madre controllava il suo guardaroba, trovava il vestito, e poi seguivano litigi lunghissimi perché mia madre non approvava l'acquisto fatto.
A me questa forma di controllo ha sempre dato un enorme fastidio, anche perché tengo moltissimo alla mia privacy.
Mi dava doppiamente fastidio perché veniva fatta di nascosto: da una parte i miei genitori facevano grandi discorsi sul lasciare liberi noi figli, poi mia madre ci controllava in questo modo. È anche un atteggiamento che mina la fiducia che ci può essere tra genitori e figli.
Penso che se controllare un figlio che a otto o nove anni possa avere un suo senso, di certo non lo è controllarlo o, peggio ancora, spiarlo senza ammetterlo quando è adolescente od oltre l'adolescenza.
È stato uno dei motivi che più mi ha spinto ad andarmene a vivere per conto mio.