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Discussione: A che età sarebbe giusto andare in.... Rispondi alla discussione
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Ieri 20:20
Svalvolato
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

All'età che uno preferisce, se uno domani vuole andare in pensione ha il diritto di ricevere quanto ha versato, poi sono affari suoi.
Invece oggi bisogna versare per una pensione che non si avrà mai, o comunque si avrà talmente tardi e talmente bassa che appena ottenuta si potrà al massimo andare alla caritas a chiedere se c'è posto.

Il versamento dei contributi previdenziali obbligatori, soprattutto per chi è under 40-45, è praticamente un furto. Sono soldi che servono giusto a pagare chi è oggi in pensione, ma che in futuro chi li ha versati non vedrà mai; le stime parlano in futuro di pensioni a 75 anni con il 40-50% dell'ultimo stipendio. Ma dove vogliamo andare?

Comunque è più probabile che il sistema salti prima, anche perchè banalmente il numero di lavoratori che versano costantemente contributi, vuoi per denatalità, IA, robotica, lavori sottopagati e sporadici ecc..., si ridurrà sempre di più, mentre la popolazione anziana aumenterà.
Ieri 19:03
gaucho
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

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Originariamente inviata da cuginosmorfio Visualizza il messaggio
sicuramente andava a 100 all'ora per andar dalla bimba sua o aveva timore di non riuscire a pagarci la pensione...

https://www.youtube.com/watch?v=t8vgGjufiKY

ci si può solo ridere per non piangere, ormai...

Diranno che è colpa nostra che non lo abbiamo integrato, facendo finta che non sia pure sceso dall auto con un coltello, ma tanto ormai non c è più niente da fare se non accettare e ringraziare
Ieri 19:01
cuginosmorfio
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

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Originariamente inviata da gaucho Visualizza il messaggio
Altro che pensione devo pure mantenere sti schifosi in carcere

https://www.adnkronos.com/cronaca/mo...j3amXbvEmkCDYV
sicuramente andava a 100 all'ora per andar dalla bimba sua o aveva timore di non riuscire a pagarci la pensione...


ci si può solo ridere per non piangere, ormai...
Ieri 18:56
gaucho
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Altro che pensione devo pure mantenere sti schifosi in carcere

https://www.adnkronos.com/cronaca/mo...j3amXbvEmkCDYV
Ieri 18:21
3stm
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da cuginosmorfio Visualizza il messaggio
Infatti io ringrazio quei plagiati mentali che vivono il lavoro come "senso del dovere". Missione compiuta, Capitalismo.
La motivazione principale penso sia accrescere il proprio benessere. Comunque un ringraziamento in più non guasta.

Poi ci sarà pure chi lavora per senso del dovere, come ci sono anche i parassiti, gli inabili, i masochisti. Il mondo è vario.
Ieri 13:42
Gufetto
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Mio padre andò in pensione a 50 anni, ora sento che le pensioni saranno a 75 anni
Anni fa mi arrivò una lettera aranzione dall'inps col calcolo della pensione, mi pare 2040 e qualcosa

Sento anche che l'inps scoppierà e non saranno gli zulù sbarcati a pagarci le pensioni come dicono quelli buoni e dalla parte giusta...

Più che preoccuparsi di quando andare in pensione c'è da pensare a come arrivarci
Ieri 12:20
Sasuke
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Stasüdedòs Visualizza il messaggio
Il capitale necessario/ideale dipende molto, moltissimo anche dal:

1) tenore di vita desiderato (spendaccione? Frugale? Molto frugale? Lo vuoi mantenere fisso o migliorare anno dopo anno?),

2) orizzonte temporale (per quanti anni devo coprire le spese medie solo con le mie rendite? Qual è il range pessimistico-ottimistico di pensione pubblica atteso ed età di inizio ricezione dell'assegno?)

3) età di partenza (iniziare a 40, 45, 50, o 55 cambia parecchio)

4) situazione familiare (single senza figli/eredi per cui lasciare o preservare il capitale più alto possibile?)

5) propensione al rischio soggettiva (più si è prudenti/conservativi, più alto sarà il capitale necessario per generare la rendita sufficiente, mentre se si è in grado di sostenere investimenti più aggressivi, potrebbe bastarne di meno, ma aumentano incertezze e rischi accennati nel post precedente).
Io dico due milioni per lo scenario peggiore, famiglia da mantenere, niente integrazione Inps, patrimonio che deve crescere nel tempo, investimenti più sicuri cioè titoli di stato almeno al 50%100.
Ieri 11:07
Maffo
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Stasüdedòs Visualizza il messaggio
Molto rischioso,... come penso tu sappia bene, un safe withdrawal rate sostenibile è spesso identificato con la "4% rule", basata oltretutto su dati storici del mercato americano (e senza rischio cambio) che è andato molto bene/meglio del resto del mondo, quindi per tutti gli altri, compresi noi europei, andrei su un più prudente 3%, considerato anche il rischio di sequenza dei rendimenti (spesso sottovalutato o ignorato, ma che può far fallire anche un buon piano FIRE a parità di rendimento medio finale) e il fatto di non avere garanzie o fiducia che gli attuali rendimenti offerti dal mercato, specie azionario (ottimi e ben oltre la media storica), continuino a mantenersi a questi livelli pure nei prossimi anni/decenni.
Il fatto è che quel 4% (ho visto anche 2,7% in un video di Ben Felix) è calcolato partendo dall' idea che una volta che vai in Fire tu non voglia più lavorare in vita tua e che non sia disposto a modificare di una virgola il tuo tasso di prelievo annuo, ciò ti porta ad ammazzarti il capitale in quegli anni tipo 2008 in cui l' azionario globale fa -55% ed abbassa sensibilmente il SWR.

Già accettando un certo livello di elasticità nei prelievi si può arrivare ad un safe withdrawal rate del 5,1% (lordo si intende) come spiegato dal minuto 10:30 di questo video https://youtu.be/gQx9qFcBcUA?si=PsxvieQj2ubYL1Al

Se poi accetti/ hai la possibilità di tornare al lavoro negli anni in cui il mercato va particolarmente male, il 5,5% funziona molto bene, almeno questo è quello che vedo dai miei calcoli per la mia situazione.
Ieri 10:56
Stasüdedòs
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

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Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
in Italia è rarissimo che accada, un piano di pensionamento anticipato dovrebbe basarsi sui due milioni di euro di capitale investito e non ci sono tante persone che possono farlo a parte chi eredita, farlo dal proprio lavoro è roba da mosche bianche.
Il capitale necessario/ideale dipende molto, moltissimo anche dal:

1) tenore di vita desiderato (spendaccione? Frugale? Molto frugale? Lo vuoi mantenere fisso o migliorare anno dopo anno?),

2) orizzonte temporale (per quanti anni devo coprire le spese medie solo con le mie rendite? Qual è il range pessimistico-ottimistico di pensione pubblica atteso ed età di inizio ricezione dell'assegno?)

3) età di partenza (iniziare a 40, 45, 50, o 55 cambia parecchio)

4) situazione familiare (single senza figli/eredi per cui lasciare o preservare il capitale più alto possibile?)

5) propensione al rischio soggettiva (più si è prudenti/conservativi, più alto sarà il capitale necessario per generare la rendita sufficiente, mentre se si è in grado di sostenere investimenti più aggressivi, potrebbe bastarne di meno, ma aumentano incertezze e rischi accennati nel post precedente).
Ieri 10:30
Sasuke
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Stasüdedòs Visualizza il messaggio
Molto rischioso,... come penso tu sappia bene, un safe withdrawal rate sostenibile è spesso identificato con la "4% rule", basata oltretutto su dati storici del mercato americano (e senza rischio cambio) che è andato molto bene/meglio del resto del mondo, quindi per tutti gli altri, compresi noi europei, andrei su un più prudente 3%, considerato anche il rischio di sequenza dei rendimenti (spesso sottovalutato o ignorato, ma che può far fallire anche un buon piano FIRE a parità di rendimento medio finale) e il fatto di non avere garanzie o fiducia che gli attuali rendimenti offerti dal mercato, specie azionario (ottimi e ben oltre la media storica), continuino a mantenersi a questi livelli pure nei prossimi anni/decenni.
La penso esattamente come te, poi bisogna vedere se maffo vuole lasciare qualcosa e quanto in eredità o se vuole attingere oltre gli interessi a un certo punto.
Ieri 10:25
Sasuke
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

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Originariamente inviata da Maffo Visualizza il messaggio
Ho preso un 5,5% annuo che è molto alto, però l'idea è quella di tenere un buffer di 19'800€ (12k aggiustati per l'inflazione) oltre al fondo per le emergenze da usare l' anno successivo, e se il mercato dovesse andare male nell' anno precedente, trovarsi un lavoro e lavorare per un anno in modo da poter ristabilire il buffer senza intaccare il patrimonio.

E nelle mie simulazioni 5,5% annuo è il tasso di prelievo che mi permetterebbe di lavorare il minor numero di anni possibili, se prendessi 5% o meno andrei in Fire troppo tardi, se prendessi 6% andrei in Fire presto ma dovrei tornare a lavorare spesso.

Giusto per curiosità la cifra che mi permette bene di andare in Fire tenendo conto di tasse ed inflazione e di dover tornare a lavorare negli anni in cui il mercato andrà male è circa 380'000€ (che attualizzati sono circa 230k€)
E' troppo poco e troppo rischioso, in genere si consiglia di poter vivere col 4%100 annuo rispetto al capitale investito ma io direi meglio stare sotto il 3, almeno se non vuoi erodere capitale.
Ieri 10:18
Sasuke
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Stasüdedòs Visualizza il messaggio
Io ho fatto una considerazione diversa, cioè il parallelismo con la giornata standard lavorativa media di 8 ore (su 24), cioè un terzo del totale... quindi, per logica e coerenza, sarebbe "giusto" lavorare al massimo un terzo della vita media attuale (80/85 anni? Allora si lavora 25-30 anni al massimo).

Iniziando a 20-25 anni, l'età pensionabile ideale si colloca di conseguenza tra i 45 e i 55 anni, in media 50, che poi è anche il mio target.

PS: "pensionabile", non intendo necessariamente che debba essere sempre e solo lo Stato a pagarmi già a quella età, ma che possa iniziare io ad "autopensionarmi" tramite rendite da capitale opportunamente costruite negli anni da lavoratore-risparmiatore-investitore.
Questo è un altro discorso tu quindi vuoi andare in fire, non dipendi se non in parte dai contributi inps, così è lecito andare a qualsiasi età ma se devi dipendere dall'inps allora dovresti usufruirne in base a ciò che hai versato, giusto dovrebbe dipendere dalle cifre non dai desideri, io per esempio dovrei andare in pensione con i parametri di oggi avendo 49 anni di lavoro e raggiungendo giusto giusto la pensione piena ma sicuramente andrò in pensione a 70 e non a 67 perché i parametri entro pochi anni non saranno più sostenibili, quindi finirò minimo con 52 anni di lavoro, ed è giusto così la gente fa delle scelte e ne prende le conseguenze non posso mica incolpare gli altri per gli anni di lavoro nero o per il fatto che non guadagno abbastanza da poter creare una rendita da fire, che poi in Italia è rarissimo che accada un piano di pensionamento anticipato dovrebbe basarsi sui due milioni di euro di capitale investito e non ci sono tante persone che possono farlo a parte chi eredita, farlo dal proprio lavoro è roba da mosche bianche.
Ieri 10:15
Stasüdedòs
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Maffo Visualizza il messaggio
Ho preso un 5,5% annuo che è molto alto
Molto rischioso,... come penso tu sappia bene, un safe withdrawal rate sostenibile è spesso identificato con la "4% rule", basata oltretutto su dati storici del mercato americano (e senza rischio cambio) che è andato molto bene/meglio del resto del mondo, quindi per tutti gli altri, compresi noi europei, andrei su un più prudente 3%, considerato anche il rischio di sequenza dei rendimenti (spesso sottovalutato o ignorato, ma che può far fallire anche un buon piano FIRE a parità di rendimento medio finale) e il fatto di non avere garanzie o fiducia che gli attuali rendimenti offerti dal mercato, specie azionario (ottimi e ben oltre la media storica), continuino a mantenersi a questi livelli pure nei prossimi anni/decenni.
Ieri 09:59
Stasüdedòs
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Unspecified Visualizza il messaggio
A 40 anni, 20 anni di lavoro sono 1/4 di vita, e la vita è molto preziosa, per cui dedicarne 1/4 al lavoro è decisamente sufficiente.
Io ho fatto una considerazione diversa, cioè il parallelismo con la giornata standard lavorativa media di 8 ore (su 24), cioè un terzo del totale... quindi, per logica e coerenza, sarebbe "giusto" lavorare al massimo un terzo della vita media attuale (80/85 anni? Allora si lavora 25-30 anni al massimo).

Iniziando a 20-25 anni, l'età pensionabile ideale si colloca di conseguenza tra i 45 e i 55 anni, in media 50, che poi è anche il mio target.

PS: "pensionabile", non intendo necessariamente che debba essere sempre e solo lo Stato a pagarmi già a quella età, ma che possa iniziare io ad "autopensionarmi" tramite rendite da capitale opportunamente costruite negli anni da lavoratore-risparmiatore-investitore.
Ieri 08:35
Maffo
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Unspecified Visualizza il messaggio
A 40 anni, 20 anni di lavoro sono 1/4 di vita, e la vita è molto preziosa, per cui dedicarne 1/4 al lavoro è decisamente sufficiente.

Secondo i calcoli dell'INPS, io dovrei andare in pensione a novembre del 2066.

INPS, puppaaaaaa.
E pensa che i calcoli dell' INPS sono fatti sul presupposto (abbastanza inverosimile direi io) che nei prossimi anni vi sarà un inversione di tendenza e le nascite riprenderanno a salire.
Ieri 08:30
Daytona
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Col lavoro che faccio a 50 anni sarebbe onesto dai
Ieri 08:26
Maffo
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
Quindi 12k che percentuale sarebbe sul capitale per la rendita?
Ho preso un 5,5% annuo che è molto alto, però l'idea è quella di tenere un buffer di 19'800€ (12k aggiustati per l'inflazione) oltre al fondo per le emergenze da usare l' anno successivo, e se il mercato dovesse andare male nell' anno precedente, trovarsi un lavoro e lavorare per un anno in modo da poter ristabilire il buffer senza intaccare il patrimonio.

E nelle mie simulazioni 5,5% annuo è il tasso di prelievo che mi permetterebbe di lavorare il minor numero di anni possibili, se prendessi 5% o meno andrei in Fire troppo tardi, se prendessi 6% andrei in Fire presto ma dovrei tornare a lavorare spesso.

Giusto per curiosità la cifra che mi permette bene di andare in Fire tenendo conto di tasse ed inflazione e di dover tornare a lavorare negli anni in cui il mercato andrà male è circa 380'000€ (che attualizzati sono circa 230k€)
15-05-2026 23:41
cuginosmorfio
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

Quote:
Originariamente inviata da 3stm Visualizza il messaggio
a questo punto bisogna ringraziare che esiste il capitalismo perché se aspettassimo che la gente si dia da fare per un qualche principio morale staremmo freschi...
Infatti io ringrazio quei plagiati mentali che vivono il lavoro come "senso del dovere". Missione compiuta, Capitalismo.
15-05-2026 23:29
3stm
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

a questo punto bisogna ringraziare che esiste il capitalismo perché se aspettassimo che la gente si dia da fare per un qualche principio morale staremmo freschi...
15-05-2026 23:24
Sasuke
Re: A che età sarebbe giusto andare in....

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Originariamente inviata da Unspecified Visualizza il messaggio
Libero di vivere come vuoi, io vorrei poter scegliere come vivere.

Ritengo che il sistema in generale sia profondamente ingiusto, ma non mi addentro nel discorso perché, ormai anni fa, ho deciso che non avrei più discusso di certi temi sul forum (si finisce solo col litigare, sprecare tempo ed energie, in maniera inconcludente).

Se ti interessa il mio punto di vista, cerca il mio vecchio profilo "Strange Man", dovrebbe essere rimasto qualcosa (gran parte dei messaggi li ho eliminati).
Ma infatti non c'è bisogno di bisticciare e se fosse per me smetterei di lavorare domani, il sistema sarà anche ingiusto, secondo me no anzi è anche troppo assistenzialista, ma è il sistema, se lavori vent'anni col tuo reddito ti spettano circa 800 euro al mese e la situazione non migliorerà a causa della denatalità della elevata durata media della vita e dell'ammontare del debito pubblico, poi i desideri sono desideri.
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