FobiaSociale.com  
     

Home Messaggi odierni Registrazione FAQ
 
Vai indietro   FobiaSociale.com > Off Topic > Off Topic Generale > Conflitto Israelo-palestinese
Discussione: Conflitto Israelo-palestinese Rispondi alla discussione
Il tuo nome utente: Clicca Qui per loggarti
Titolo:
  
Messaggio:

Opzioni addizionali
Opzioni varie

Visualizza l'argomento(prima i nuovi)
Oggi 12:22
Hassell Mentre Israele proroga il sequestro illegittimo dei due attivisti, la madre di uno dei due muore senza rivedere suo figlio.
È pazzesco come si possa supportare questo stato autocrate e farabutto.
Ieri 17:04
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

"Pronto, siamo l'IDF, spostatevi che tra 20 minuti bombardiamo!" "E 'ndo caz' dobbiamo andare? e come ci spostiamo? in 20 minuti?" "Vabbé, l'avete voluto voi, fuoco!"

https://www.ilfattoquotidiano.it/202...zioni/7333642/

https://www.repubblica.it/esteri/202...lme-424126023/

https://www.unicef.it/media/gaza-l-8...e-o-distrutte/

E in chiusura di post il solito benaltrismo, perché si sa che un crimine ne annulla/giustifica un altro.
Ieri 16:53
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Israele è l'unico esercito al mondo che avverte i residenti prima di bombardare in diversi modi quindi se i civili vengono costretti a restare da hamas la colpa di chi è? La maggior parte degli ospedali di Gaza non erano ospedali e lo si capisce dal numero e dalla distribuzione, senza contare che hanno affamato la popolazione per venti anni fottendosi gli incentivi per costruire tunnel e comprare armi, incentivi per la maggior parte forniti da USA e UE, poi pensala come ti pare intanto nessuna lamentela sul fatto che comanda da venti anni una associazione terroristica in Palestina, stavano mille volte meglio quando amministrava gratuitamente Israele fornendo lavoro servizi e convivenza pacifica, ora mentre due milioni di mussulmani vivono Israele neanche a un ebreo è consentito vivere in Palestina, e gli ebrei in Palestina ci vivevano da almeno tremila anni.
Ieri 16:32
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
No non è la stessa cosa perché anche se nella vostra mente Netanyahu fa quello che gli pare risponde a un parlamento e alle strutture statali infatti il mese scorso gli è stata negata la grazia per i processi che ha in corso, Netanyahu sta guidando una guerra dopo che Israele è stato aggredito e i fatti dicono che negli ultimi tre anni la popolazione palestinese è aumentata, quindi non solo nessun genocidio ma estrema attenzione nel tutelare i civili palestinesi, che sarebbero morti in misura decisamente minore se non fossero stati usati come scudi umani e se avessero restituito vivi o morti gli ostaggi, una volta tornata a casa l'ultima salma infatti è partita la pace o meglio tregua, evento devastante per tutti quei miserabili che volevano un effettivo genocidio per isolare Israele.
Riassunto:
- in Israele ci sono elezioni democratiche e Netanyahu è sotto processo per corruzione, quindi può comportarsi da criminale senza essere considerato tale, a differenza di Putin
- le aggressioni sono solo di Hamas verso Israele e mai di Israele verso la popolazione palestinese (che è un po' quello che dice Putin con la storia delle aggressioni ai russofili o russofoni del Donbass tra 2014 e 2022, allo scopo di farsi passare esclusivamente per aggredito)
- Israele può permettersi bombardamenti indiscriminati sulla popolazione civile perché sono usati come "scudi umani" (curiosamente una scusa simile è stata usata anche da Putin, dicendo che installazioni militari ucraine si trovavano in alcuni casi anche all'interno degli abitati cittadini)
- adesso ci sarebbe la "pace" (con 700 morti da ottobre, tutti ovviamente che se lo meritavano, per carità), un po' come per Putin la resa dell'Ucraina sarebbe "pace".
Ieri 16:20
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
"I fatti"
Altri membri di Hamas in azione:
https://www.wired.it/article/israele...-denuncia-onu/

Dire che qualcuno è antisemita perché pensa che Netanyahu sia un criminale è come dire che chi pensa che lo sia anche Putin è russofobo.
No non è la stessa cosa perché anche se nella vostra mente Netanyahu fa quello che gli pare risponde a un parlamento e alle strutture statali infatti il mese scorso gli è stata negata la grazia per i processi che ha in corso, Netanyahu sta guidando una guerra dopo che Israele è stato aggredito e i fatti dicono che negli ultimi tre anni la popolazione palestinese è aumentata, quindi non solo nessun genocidio ma estrema attenzione nel tutelare i civili palestinesi, che sarebbero morti in misura decisamente minore se non fossero stati usati come scudi umani e se avessero restituito vivi o morti gli ostaggi, una volta tornata a casa l'ultima salma infatti è partita la pace o meglio tregua, evento devastante per tutti quei miserabili che volevano un effettivo genocidio per isolare Israele.
Ieri 16:14
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
Che è criminale lo pensi tu in quanto prevenuto antisemita i fatti dicono che in Israele non ci sono violazioni dei diritti umani mentre tu ti bevi le stronzate di quattro membri di hamas che sono ufficialmente una associazione terroristica.
"I fatti"
Altri membri di Hamas in azione:
https://www.wired.it/article/israele...-denuncia-onu/

Dire che qualcuno è antisemita perché pensa che Netanyahu sia un criminale è come dire che chi pensa che lo sia anche Putin è russofobo.
Ieri 16:12
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Che è criminale lo pensi tu in quanto prevenuto antisemita i fatti dicono che in Israele non ci sono violazioni dei diritti umani mentre tu ti bevi le stronzate di quattro membri di hamas che sono ufficialmente una associazione terroristica.
Ieri 16:08
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

L'utente sasuke risponde meccanicamente e in maniera ripetitiva a post che esistono solo nella sua testa e ignora quello che effettivamente viene riportato. Deve essere l'unico modo per far finta che un governo criminale sia ancora degno di fiducia.

Altri report evidentemente antisemiti:
https://www.cidse.org/it/2024/05/23/...raeli-prisons/
Ieri 16:06
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Al momento l'unica vittima italiana in Israele è un attivista propal ucciso dai palestinesi il resto è un tuo appoggio antisemita a una banda di malfattori, per quanto mi riguarda il governo di oggi come qualsiasi altro governo c'è stato è troppo permissivo per tutta una serie di ragioni e i primi a sabotare i continui tentativi di convivenza sono le persone come te.
Ieri 15:52
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
Le carceri sono enti statali quindi o citi qualche modifica che ha compiuto questo governo o non stai dicendo niente, il governo soprattutto l'ultimo in Israele non ha sempre ragione ma in Israele nessuno viene torturato o ucciso in carcere poi se ascolti le parole di due persone che sono di fatto membri di hamas tanto peggio per te, provino a protestare in Cina per gli uiguri in Sudan o in Nigeria per i cristiani in Turchia per i curdi o in Siria per i cristiani e vedi che fine gli spetta ai tuoi paladini, sti soggetti si recano in Israele a fare casino prima di tutto perché sanno che Israele tutela la loro persona anche se sono dei nemici, sono dei poveri vigliacchi e pure bugiardi.
E chi ti ha detto che stia parlando solo di quest'ultimo governo?
Comunque, risposta prevedibile, c'è stata solo la variazione di "Hamas" al posto di "antisemita", con solita chiusura benaltrista no-sense a pappagallo. Continua pure a berti tutte le puttanate che ti propinano (cit.).
Ieri 15:50
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Il governo di Israele per sasuke è come il duce: ha sempre ragione! (cit.)

Vediamo cosa ne dice la famosa organizzazione B'Tselem (israeliana, ma sicuramente antisemita per sasuke):

https://altreconomia.it/linferno-quo...pi-di-tortura/
Le carceri sono enti statali quindi o citi qualche modifica che ha compiuto questo governo o non stai dicendo niente, il governo soprattutto l'ultimo in Israele non ha sempre ragione ma in Israele nessuno viene torturato o ucciso in carcere poi se ascolti le parole di due persone che sono di fatto membri di hamas tanto peggio per te, provino a protestare in Cina per gli uiguri in Sudan o in Nigeria per i cristiani in Turchia per i curdi o in Siria per i cristiani e vedi che fine gli spetta ai tuoi paladini, sti soggetti si recano in Israele a fare casino prima di tutto perché sanno che Israele tutela la loro persona anche se sono dei nemici, sono dei poveri vigliacchi e pure bugiardi.
Ieri 15:42
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
Si si continua a berti le puttanate dei propal, in Israele nessuno muore in carcere o scompare o viene torturato anzi in Israele non solo si curano i capi catturati di hamas ma anche i loro parenti, a sinwar che era un prigioniero condannato per omicidio lo hanno operato di cancro al cervello salvandogli la vita.
Il governo di Israele per sasuke è come il duce: ha sempre ragione! (cit.)

Vediamo cosa ne dice la famosa organizzazione B'Tselem (israeliana, ma sicuramente antisemita per sasuke):

https://altreconomia.it/linferno-quo...pi-di-tortura/
Ieri 15:41
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Si si continua a berti le puttanate dei propal, in Israele nessuno muore in carcere o scompare o viene torturato anzi in Israele non solo si curano i capi catturati di hamas ma anche i loro parenti, a sinwar che era un prigioniero condannato per omicidio lo hanno operato di cancro al cervello salvandogli la vita.
Ieri 15:22
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
In quanto gay forse, in quanto antisemita* non credo.

*uno che dice che gli ebrei pensano solo ai soldi e che baffino non aveva tutti i torti, e poi si para il culo dicendo che si tratta di battute, è antisemita di default: del resto le stesse schifezze le dice anche su noi meridionali e sui musulmani
Se è antisemita solo nei discorsi al massimo rischia che qualche cittadino privato la prende a schiaffi, in Israele un quarto della popolazione non è ebrea e in buona parte sono antisemiti ma se rispettano la legge non gli succede niente.
Ieri 15:14
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Il fasciorazzista medio che scrive su questo forum (e anche fuori) non avrebbe le palle di affrontare neanche un decimo di quello che hanno affrontato coloro che dileggia dal suo comodo divano:

Siamo stati prigionieri dei soldati delle forze speciali israeliane per un giorno e due notti, ma in tutto questo tempo non siamo mai riusciti a vedere i loro volti. Il nostro carcere galleggiante consisteva in quattro container disposti a rettangolo e incorniciati di filo spinato, con noi 180 rinchiusi nel mezzo.

Loro, i soldati, stavano sopra, lungo le passerelle in acciaio che correvano per tutto il perimetro del cargo militare nel quale eravamo confinati. Alcuni ci scattavano delle fotografie, altri facevano «ciao» con la mano o simulavano piccoli balletti per prendersi gioco di noi. Tutti, comunque, erano in pieno assetto da guerra.

Avevano fucile mitragliatore sempre puntato, giubbotto antiproiettile, caricatori in bella vista, passamontagna perennemente calati in volto. Di loro potevamo vedere soltanto gli occhi, e l’intera rappresentazione, nel suo grottesco complesso, sembrava uscita da una brutta copia della sceneggiatura di Squid game.

Per un giorno e due notti, nessuno ci ha comunicato nulla. Letteralmente, non avevamo idea di cosa aspettarci. Sapevamo soltanto che stavamo navigando verso sudest – perché questo era ciò che si intuiva osservando la posizione del sole – e quindi verso la deportazione in Israele, il carcere di Ketziot e chissà quali altre schifezze.

Sembra soprattutto incredibile, a ripensarci ora, la brutale rapidità con la quale tutto questo è successo. Conoscevamo la fama delle teste di cuoio della «Shayetet 13», che erano gli stessi soldati che nell’ottobre scorso avevano preso d’assalto la precedente Flotilla. Mai però ci saremmo immaginati di trovarceli di fronte dopo appena tre giorni di navigazione, mentre ancora dovevamo completare il guado tra la Sicilia e l’isola di Creta. «Eccoli – ha gridato qualcuno -, eccoli che vengono».

NEL GIRO DI POCHI SECONDI quel piccolo faro che avevamo visto accendersi all’orizzonte si è trasformato in un fascio di luce accecante, e delle voci straniere hanno preso a berciare «Raise your hand! Raise your hand!» (alzate le mani), e le lucine rosse dei mirini laser hanno fatto improvvisamente capolino sui nostri petti e sulle nostre teste.

Così, alle 2 di notte del 30 aprile, la nostra barca, la meravigliosa «Holy Blue» della Global Sumud Flotilla, ha interrotto la sua corsa disperata verso le acque territoriali greche, e noi dodici passeggeri siamo stati trasferiti prima su un gommone militare e poi – a suon di calci, pugni, e manate in faccia – a bordo della nostra nave-prigione.

Per prima cosa, dopo averci spintonati lungo il ponte, presi a pacche nei testicoli e costretti a camminare piegati con le braccia ritorte dietro la schiena e a inginocchiarci a ogni passo, i soldati ci hanno spogliati di tutto, togliendoci dalle tasche persino i fazzoletti sporchi, oltre – ovviamente – alle carte di credito, i passaporti e i farmaci, compresi quelli salvavita (che nessuno ha mai più rivisto, se non dopo la liberazione).

Chi non ha gran rispetto per le divise sostiene che i militari tutti siano essenzialmente dei gran scimmioni senza alcun senso del ridicolo. Si tratterà anche di un cliché, ma è certo che gli uomini che sono venuti ad arrestarci non hanno fatto assolutamente nulla per smentirlo. Alcuni di essi hanno colpito con il calcio del fucile uno dei ragazzi che era in barca con me, mentre un ufficiale, visibilmente esaltato, gridava: «Non fate gli stronzi con me! Io sono la persona sbagliata con cui scherzare!».

A ciascuno di noi è stata stretta al polso una fascetta da elettricista con attaccato un numero, che poi ci è stato chiesto di mostrare durante le varie «conte». Dopodiché – sempre uno a uno, e sempre a calci e spintoni – siamo stati buttati dentro un container: «Open the white door», ci è stato gridato.

OLTRE LA PORTA BIANCA, all’interno del piccolo rettangolo d’acciaio e filo spinato che componeva la nostra prigione, ci attendevano tutti gli altri attivisti che erano stati arrestati prima di noi. E lì perlomeno abbiamo capito che non saremmo stati soli. Dopodiché, è iniziata l’attesa, e con essa sono iniziati i momenti più brutti.

Nel pomeriggio di giovedì i soldati hanno fatto irruzione nel nostro recinto a cielo aperto. Noi eravamo tutti sdraiati a terra, chi all’esterno, sotto un sole che bruciava la pelle, chi all’interno dei tre container ai quali ci era consentito l’accesso, che erano roventi come carri merce.

A un certo punto ci sono stati degli spari e delle grida. Alcuni uomini in divisa hanno esploso dei proiettili stordenti, mentre altri militari hanno aggredito quattro ragazzi, li hanno picchiati selvaggiamente e li hanno trascinati fuori con loro.

È stato allora che abbiamo deciso di riunirci in assemblea, e con voto unanime – in faccia ai nostri carcerieri, che ci osservavano dai camminamenti sopraelevati – abbiamo stabilito che non avremmo più collaborato con loro.

In quel momento Saif Abu Keshek era già stato preso (lo hanno chiamato fuori quasi subito, appena dopo averci rinchiuso), mentre Thiago Ávila era ancora lì in mezzo a noi, e pur sapendo che avrebbe fatto quasi certamente la sua stessa fine non ha mai rinunciato al proprio ruolo di portavoce del movimento.

QUELLA SERA, forse per una o due ore, abbiamo picchiato le mani e le scarpe sul metallo dei container, e – in una nenia infinita e quasi ubriacante – abbiamo gridato fino a perdere il fiato: «Free our comrades / Free our comrades!» (libertà per i nostri compagni).

Per un attimo, mentre prendevamo a cazzotti quei muri, la nostra paura si è trasformata in rabbia. Era come se a suon di cazzotti potessimo abbattere il filo spinato che ci circondava, e in prima fila, a picchiare, c’erano soprattutto le persone più deboli e anziane, e quelle che in certi momenti avevamo visto piangere.

L’INDOMANI MATTINA – anche se noi non potevamo saperlo – la nostra nave-prigione aveva già fatto ritorno davanti alle coste di Creta. Prima di sbarcarci, però, i soldati hanno voluto fare nuovamente irruzione con i manganelli e i proiettili stordenti, ed è stato allora che hanno preso anche Thiago.

Altri ragazzi sono stati picchiati selvaggiamente proprio durante le operazioni di sbarco, in una escalation di violenza del tutto gratuita e degna di altre epoche e di altri regimi. Tuttavia, era la mattina del primo maggio, e mentre eravamo nuovamente in ginocchio sull’acciaio del recinto – «Testa bassa! Mani dietro la schiena!»” – una delle persone accanto a me ha iniziato a fischiettare le prime note dell’Internazionale. Solo allora, di nascosto, sono riuscito a piangere.


Ieri 15:11
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
Insisti a gettare fango sull'unico paese in medio oriente dove potresti vivere tranquillo.
In quanto gay forse, in quanto antisemita* non credo.

*uno che dice che gli ebrei pensano solo ai soldi e che baffino non aveva tutti i torti, e poi si para il culo dicendo che si tratta di battute, è antisemita di default: del resto le stesse schifezze le dice anche su noi meridionali e sui musulmani
Ieri 15:09
Winston_Smith
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Quote:
Originariamente inviata da Gufetto Visualizza il messaggio
Sono una banda di stronzi, come tutto ciò che viene da sinistra.
Meglio banda di stronzi che banda di assassini.

Israele ha sempre detto la stessa cosa, con una chiarezza che non ammette fraintendimenti: non passerete. È zona di guerra, il blocco su Gaza è in vigore dal 2007, quello navale dal 2009. Piace, non piace, è un dato di fatto con cui chiunque navighi nel Mediterraneo orientale è tenuto a fare i conti. Ma il coordinamento della flottiglia non vuole fare i conti. Vuole fare le immagini.

Insomma, come Putin: l'Ucraina è roba mia, piace, non piace, è un dato di fatto. E il diritto internazionale? Beh, quello vale fino a un certo punto (cit. Tajani). E tutto l'articolo "giornalistico" è costruito senza mettere in dubbio nemmeno una virgola di quello che sostiene il governo di Israele e con domande pseudoretoriche del cazzo da grillini prima maniera "kittipaka?".
04-05-2026 22:42
Sasuke
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Insisti a gettare fango sull'unico paese in medio oriente dove potresti vivere tranquillo.
04-05-2026 22:07
gaucho
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Vade Retro

02-05-2026 12:07
Gufetto
Re: Conflitto Israelo-palestinese

Sono una banda di stronzi, come tutto ciò che viene da sinistra.

Quote:
I professionisti della provocazione della Global Sumud Flotilla hanno veramente rotto le scatole. Le hanno rotte quelli che manifestano a loro favore solo per sfasciare tutto. Le hanno rotte i media che danno loro spazio e, diciamolo dritto per dritto, le ha rotte pure il Governo italiano che perde tempo a occuparsene.

Nel 2010 la Mavi Marmara provò a forzare il blocco navale di Gaza. Nove morti. Nel giugno 2025 ci riprovò la Madleen: sequestrata, equipaggio deportato.
A settembre dello stesso anno ci riprovarono quaranta barche: intercettate, svuotate, rispedite indietro. A bordo, come accertato persino dalla polizia israeliana davanti alle telecamere, non c'era un solo carico umanitario. Neanche una scatoletta di tonno.

Il 29 aprile 2026, quarta replica: cinquantotto barche, stesso copione, stesse grida, stessa indignazione preconfezionata. Il ministero degli Esteri israeliano l'ha ribattezzata "la flottiglia dei preservativi", dopo aver diffuso le immagini del materiale rinvenuto a bordo: profilattici e sostanze che sembravano droga. Missione umanitaria.

Israele ha sempre detto la stessa cosa, con una chiarezza che non ammette fraintendimenti: non passerete. È zona di guerra, il blocco su Gaza è in vigore dal 2007, quello navale dal 2009. Piace, non piace, è un dato di fatto con cui chiunque navighi nel Mediterraneo orientale è tenuto a fare i conti. Ma il coordinamento della flottiglia non vuole fare i conti. Vuole fare le immagini.

E qui si apre la prima domanda che la stampa italiana rifiuta ostinatamente di porre: chi sono queste persone e di che cosa vivono?

Un esempio è Thiago Ávila, brasiliano, trentanove anni. Si definisce "comunicatore socioambientale". In meno di dodici mesi ha partecipato a quattro traversate marittime, un summit a Teheran ospite del parlamento iraniano, il funerale di Hassan Nasrallah a Beirut su invito personale di Hezbollah, un convoglio a Cuba.

L'Argentina lo ha respinto alla frontiera per allerta terrorismo. Nei video da Beirut lo si vede partecipare a cori che invocavano la morte di Israele e degli Stati Uniti. Ha definito Leila Khaled, dirottatrice di aerei civili negli anni Settanta, la persona che ammira di più al mondo.
Tre volontarie lo hanno accusato di comportamenti sessualmente inappropriati a bordo.

Domanda elementare: chi gli paga i biglietti aerei, gli alberghi, le traversate? Con quale reddito un comunicatore socioambientale brasiliano attraversa quattro volte il Mediterraneo in un anno e si sposta tra Teheran, Beirut, Buenos Aires e Barcellona?

Un altro partecipante alla scampagnata è Saif Abukeshek, palestinese residente a Barcellona, tre figli piccoli, risulta amministratore di una società chiamata Cyber Neptune che, secondo i documenti resi pubblici dal ministero degli Esteri israeliano, possiede decine delle navi della flottiglia.

Euronews ha provato a verificare: nessun riscontro nei registri marittimi spagnoli. Abukeshek è membro della Conferenza Popolare dei Palestinesi all'Estero, designata da Israele nel 2021 come organizzazione legata a Hamas. Lui ha respinto ogni accusa, asserendo che i documenti israeliani non sono stati autenticati da organismi indipendenti. Ma neanche smentiti.

E la domanda resta: una società di Barcellona che possiede decine di barche, un palestinese con una rete di contatti che va dall'Algeria al Cairo, incarichi in almeno quattro organizzazioni internazionali. Chi finanzia tutto questo?

In qualunque altro Paese due profili simili sarebbero oggetto di un'inchiesta giudiziaria. In Italia sono oggetto di un corteo di solidarietà.

La stampa italiana non pone queste domande. Racconta la fiaba della missione umanitaria. Titola "pirateria". Intervista i "reduci" stando ben attenta a non emulare le famose domande di Nanni Moretti in Ecce Bombo: "Ma come vivi, come paghi l'affitto, come mangi?".

Pubblica invece il racconto del giornalista catturato, come se fosse una cosa strana che sia stato fermato, dopo avvisi perentori. Dà spazio ai comunicati della flottiglia, neanche fossero bollettini della Croce Rossa. E figurarsi poi se dedica una sola riga ai profili di chi quella flottiglia la organizza, dirige e finanzia.

Poi ci sono le piazze. Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Venezia. "Cortei spontanei", dicono. Migliaia di persone che “per caso” e senza coordinamento si ritrovano insieme e scandiscono "dal fiume al mare", "Stato terrorista", "blocchiamo tutto".

A Roma il corteo è arrivato sotto palazzo Valentini e ha gridato al prefetto di scendere a manifestare. A Milano ha bloccato i mezzi pubblici. A Bologna ha attraversato il centro al grido di "basta complicità italiana con il genocidio". Nessun incidente, assicurano le cronache. E questo sì che è un caso.

E infine il paradosso più grottesco: il governo italiano che condanna l'abbordaggio e chiede il rilascio immediato degli italiani "illegalmente fermati". Palazzo Chigi spende capitale diplomatico per ventitré connazionali che si sono volontariamente imbarcati su una flottiglia diretta contro un blocco navale dichiarato, dopo tre precedenti identici finiti allo stesso modo.

Sapevano che cosa sarebbe successo. Lo sapevano perché gli era stato ufficialmente anticipato, perché è successo ogni volta. Ma pretendono che la Farnesina li tiri fuori.

Come a settembre 2025, quando l'Italia mobilitò due fregate della Marina Militare - la Fasan e l'Alpino - per scortare la stessa gente che poi rifiutò la mediazione proposta dal Presidente della Repubblica, attraverso il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Soldi dei contribuenti italiani spesi per proteggere chi non voleva essere protetto ma solo filmato.

Giorgia Meloni, va detto, lo ha fatto notare con una franchezza rara in conferenza stampa: non ha cambiato idea sull'inutilità di iniziative che non portano alcun beneficio alla popolazione di Gaza e in compenso creano problemi diplomatici da risolvere. Come se non ce ne fossero già a sufficienza.

Il che non le ha risparmiato le solite lagne di Fratoianni, di Schlein, di Bonelli e del Movimento 5 Stelle, per i quali il governo è "succube di Israele" anche quando condanna Israele.

Il punto è semplice e andrebbe ripetuto fino a quando non entrerà nella testa di chi preferisce non capire: questa gente non vuole portare aiuti a Gaza. Non li ha mai portati. Vuole l'abbordaggio. Vuole le immagini dei soldati con il passamontagna. Vuole le quaranta ore sulla nave-prigione da raccontare al telefono con la voce rotta. Vuole i cortei nelle piazze italiane con le bandiere giuste e gli slogan giusti.

È un format, collaudato e ripetuto con la puntualità di un palinsesto televisivo, che funziona ogni volta perché ogni volta trova una stampa prona disposta a recitare la parte del coro indignato e un pubblico antagonista disposto a scendere in strada sempre e comunque per esistere.

Perché di questo si tratta. Non di diritto internazionale, non di aiuti umanitari, non di solidarietà con un popolo che soffre. È una farsa colossale, con alle spalle interessi giganteschi.

La misura è colma, è insopportabile assistere al ripetersi di questi teatrini. Sono certo di poter affermare che hanno rotto le scatole a nome di quella maggioranza silenziosa di italiani che lavora, paga le tasse e non ha tempo di sfasciare vetrine per conto di gente che grida morte all’Occidente intero.
Questa discussione ha più di 20 risposte. Clicca QUI per visualizzare l'intera discussione.



Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 16:08.
Powered by vBulletin versione 3.8.8
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.