io rimugino per lo piu sui torti subiti nel passato,e ancra oggi mi causano rabbia, è come se avessi una dipendenza da cio, e non riesco a spezzare questa cosa
Io l'ho in gran parte superato. Bisogna lasciare andare il risentimento e non farci avvelenare la vita da cose successe magari vent'anni fa. Non ha senso credimi...quelle stesse persone che ci hanno fatto del male possono essere cambiate, e in alcuni casi aver perfino capito che erano delle stronze. Capita anche questo. Si cresce, si matura...noi stessi non siamo più le medesime persone di 10 o 20 anni fa. Io sono molto più cinico e disilluso...più arido se vogliamo.
Ieri 22:15
Wonderlust76
Quote:
Originariamente inviata da Sasuke
Tutti stiamo al mondo per un motivo, abbiamo delle missioni da compiere, non è necessario sapere di preciso cosa bisogna fare, basta agire per il bene e la missione sarà compiuta, anche in una esistenza di dolore.
Rabbi Nachman diceva:
Il giorno in cui sei nato è il giorno in cui Dio ha deciso che il mondo non poteva esistere senza di te.
Già...se credi. Se credi tutto ha un senso, ma in caso contrario il mondo non non appare diverso da un formicaio...miliardi di esseri che vivono e muoiono ogni giorno...ma il formicaio continua ad esistere con o senza di te.
Io invidio molto chi ha fede. Veramente.
Ieri 13:46
barclay
Re: Rifugiarsi nel passato
Nel mio caso, il voler tornare indietro è un voler tornare al tempo in cui non dovevo preoccuparmi di cose come le spese condominiali, le bollette, la salute fisica (quella mentale non l'ho mai avuta), ecc.
Ieri 12:18
Sasuke
Re: Rifugiarsi nel passato
Tutti stiamo al mondo per un motivo, abbiamo delle missioni da compiere, non è necessario sapere di preciso cosa bisogna fare, basta agire per il bene e la missione sarà compiuta, anche in una esistenza di dolore.
Rabbi Nachman diceva:
Il giorno in cui sei nato è il giorno in cui Dio ha deciso che il mondo non poteva esistere senza di te.
Ieri 12:12
Winston_Smith
Re: Rifugiarsi nel passato
Let us close our eyes
Outside their lives go on much faster
Oh, we won't give in
we'll keep living in the past
Il passato nel mio caso non è necessariamente migliore del presente (per diversi aspetti sì, ma non in tutto e comunque non è il punto principale), ma la differenza più pesante è che adesso anche la remota eventualità che le cose potessero migliorare o si potessero instaurare condizioni di vita diverse è ormai impensabile.
Ieri 11:17
3stm
Re: Rifugiarsi nel passato
beh, c'è di buono che almeno qui puoi evitare di essere un vero uomo. puoi parlare di tutto ciò che vuoi e qualcuno forse leggerà, e/o risponderà. un modo concreto di aiutarti non penso di averlo e non so neanche se tu cerchi aiuto. a me personalmente fa piacere quando le persone parlando delle proprie debolezze, anche nella vita reale. e se avessi modo di dare una mano, tanto meglio. in questo caso più che leggere e rispondere non saprei che fare, anche perché purtroppo sono d'accordo con quello che hai scritto.
Ieri 11:02
Trinacria
Re: Rifugiarsi nel passato
Quote:
Originariamente inviata da Wonderlust76
Io veramente mi chiedo cosa ci sto a fare qui. Me lo chiedo ogni singolo fottuto giorno.
Me lo chiedo sempre anche io e non sono ancora riuscita a darmi una risposta. Vado avanti per inerzia, senza un vero scopo. Ci fossi o non ci fossi, il mondo sarebbe esattamente lo stesso.
Io però non mi rifugio nel passato anche perchè pure quello è piuttosto vuoto e se guardassi indietro penserei solo alle occasioni perse e ai momenti sprecati. Il futuro mi spaventa e quindi mi resta solo di concentrarmi sul presente.
Ieri 09:27
claire
Re: Rifugiarsi nel passato
Mi sono auto analizzata e purtroppo ho scoperto che i bei tempi andati non esistono.
Con queste consapevolezze non ho alcun rifugio nel passato, anzi mi tormenta quanto presente e futuro.
Vabbè che pure senza analizzare troppo lo sapevo ... però qualcosina salvavo. Adesso niente.
01-03-2026 23:04
Xchénnpossoreg?
Re: Rifugiarsi nel passato
"spesso si condividevano problemi simili e.."
Mai fatto nemmeno da ragazzina.
I miei problemi erano solo miei e preferivo non parlarne con gli altri. Vedevo i miei coetanei come più piccoli, più spensierati di me, e non mi sembrava giusto caricarli di pesi eccessivi. Volevo tutelarli.
Inoltre avevo paura che determinate confessioni potessero cambiare i rapporti che avevo con loro. Non desideravo giustificazioni o scuse, cose che probabilmente sarebbero arrivate parlando troppo. Pretendevo che mi mandassero a quel paese senza sentirsi in colpa, proprio come si fa tra adolescenti
Da un lato è stato un bene, almeno mi sono abituata fin da piccola alla solitudine. Dall'altro, invece..
E niente, viva gli spazi virtuali e anonimi come questo.. almeno qui è possibile discutere di argomenti delicati liberamente.
01-03-2026 22:35
Nodnod
Re: Rifugiarsi nel passato
io rimugino per lo piu sui torti subiti nel passato,e ancra oggi mi causano rabbia, è come se avessi una dipendenza da cio, e non riesco a spezzare questa cosa
01-03-2026 22:31
Wonderlust76
Rifugiarsi nel passato
...per non affrontare il presente.
Mi scopro sempre più spesso a ripensare, o meglio quasi rivivere momenti del passato, legati a periodi in cui stavo meglio, ero più giovane, avevo ancora un briciolo di ottimismo per il futuro. Persone che ho perso per strada...con cui mi trovavo bene...che ho provato a ricontattare ma, evidentemente, non condividono la mia nostalgia perché la loro vita funziona normalmente.
Ma non solo. Rivedo spesso serie tv vecchie di venti o trent'anni che mi piacevano e che ovviamente so a memoria, perché mi riportano alla mia giovinezza. Mi sento di nuovo ragazzo... Poi capisco che è solo un patetico tentativo di sfuggire alla realtà. Realtà che oggi è fatta di lavoro e solitudine, malinconia e depressione. Ho 50 anni è non ho combinato nulla. L'unica cosa che so è che sarò sempre solo. Morirò solo.
A volte penso ad amici e conoscenti che se ne sono andati per malattia o incidenti..e penso che loro si, avevano motivo per stare al mondo: moglie, figli...qualcuno che amavano e che li amava..una famiglia.
Io veramente mi chiedo cosa ci sto a fare qui. Me lo chiedo ogni singolo fottuto giorno.
Non c'è una risposta perché la vita è caos...non c'è un senso ma solo casualità.
Non so nemmeno perché ho scritto queste righe. Anzi lo so. Questo malessere non lo posso esprimere al lavoro o con i pochi amici che ho. Primo perché hanno già i loro problemi, secondo perché il dolore non piace. Cerchiamo di sfuggire al nostro, figuriamoci se ci vogliamo accollare quello degli altri. Da ragazzi era diverso, spesso si condividevano problemi simili e se ne parlava senza problemi, magari nelle lunghe sere d'estate seduti su un muretto. Da adulto la musica cambia. Un uomo non parla dei suoi vuoti, di quanto si sente perso e alla deriva. Delle volte che scoppia a piangere senza un motivo apparente, o delle volte che fantastica di "togliere il disturbo". Un vero uomo deve essere in grado di gestire i suoi problemi, possibilmente senza rompere i coglioni agli altri, amici o colleghi che siano. Se lo fa, si espone inevitabilmente a un giudizio, spesso e volentieri negativo.
Allora serve uno spazio neutro, dove il giudizio esiste comunque, ma almeno è solo virtuale.
Niente...tutto qui. È uno sfogo...un cercare di scrivere come mi sento.