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Discussione: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo Rispondi alla discussione
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Ieri 20:05
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

infatti quando non si è preparati su una materia sarebbe opportuno ascoltare chi ne sa di più. per l'opinione che mi sono fatto io, la chiave di lettura è quella di una riforma che vuole spostare l'ago della bilancia dal potere giudiziario a quello legislativo o peggio esecutivo.

purtroppo bisogna fidarsi sia della politica che della magistratura, ma tra le due categorie non ho alcun dubbio su chi mi fido di più.
e quand'anche mi fidassi della politica, non sarebbe certo questo governo
Ieri 19:23
Crepuscolo
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Ma alla fine chi lo ha letto attentamente il PDF riguardo questa riforma? La maggior parte della gente vota in base all'orientamento politico, soprattutto quando ci sono di mezzo temi così tecnici.
Ieri 18:36
Hor
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Ero orientato a votare sì, ma nelle ultime settimane sono molto più incerto.
Diciamo che voterei sì se dovessi farlo puramente nel merito, ma non mi va di dare una spinta a questo governo e a quello che potrebbe fare in seguito.
Ieri 18:32
gaucho
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

“La vittoria di Sal Da Vinci è la perfetta sintesi di questo festival della destra meloniana che odia i migranti (Sayf è italiano di seconda generazione) e preferisce premiare il solito cantante maschio bianco meridionale con i voti del popolaccio di campagna costituito da operai falliti a basso reddito che, nel disperato tentativo di dare un senso alla loro triste vita, elevano artisti mediocri al rango di capi popolo dando l’ennesima conferma di quanto l’Italia sia ancora un paese mentalmente arretrato e provinciale.

Noi membri del ceto culturale dobbiamo dare un segno forte e quindi voteremo tutti NO al prossimo referendum, così la gente capirà che c’è un’altra Italia al di là di quella delle canzoni neo melodiche e dei dialetti”

fonte omessa
24-02-2026 19:06
muttley
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

24-02-2026 15:12
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

dal webbe

Quote:
Siamo nei primi mesi del 1981. I giudici di Milano Gherardo Colombo e Giuliano Turone stanno indagando sul falso rapimento dell’agosto 1979 del bancarottiere Michele Sindona che controlla le attività illecite di Cosa Nostra attraverso un impero finanziario: Banca Privata Italiana, Franklin National Bank, in associazione con Finabank di Ginevra e Continental Illinois di Chicago. Sinona è anche il mandante dell’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, nominato da Bankitalia commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, ucciso dal sicario di Cosa nostra William Aricò, a Milano, sotto la sua abitazione in via Morozzo della Rocca 1.
Dalle indagini emergono legami tra Michele Sindona e Licio Gelli e vari affiliati alla loggia massonica P2. Così Turone e Colombo decidono di perquisire i locali a disposizione di Licio Gelli: la villa, la fabbrica di confezioni, l’Hotel Excelsior di Roma dove Gelli tiene udienza, ricevendo processioni di maggiorenti del regime dell’epoca. Ma i giudici non sono degli sprovveduti. Avvertono il potere di Gelli, la sua influenza sui vertici degli apparati dello Stato (Carabinieri, Polizia, Servizi Segreti, Guardia di Finanza). Mettono quindi in piedi un atto giudiziario imprevedibile e improvviso in modo che Gelli non venga allertato dai suoi affiliati.
La mattina di martedì 17 marzo 1981 alcuni finanzieri fidati effettuano perquisizioni nella fabbrica “Giole” e a villa Wanda, di
proprietà di Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, all’Hotel Excelsior di Roma, e pochi altri indirizzi dove possono reperire e sequestrare materiale interessante per le indagini.
Dalle cassette custodite nel caveau dell’Excelsior non emerge nulla. Poi il maresciallo Francesco Carluccio annuncia la scoperta di una valigia stipata di documenti e racconta i movimenti della segretaria di Gelli, la signora Carla Venturi, che cerca di far sparire la chiave della cassaforte. Proprio dalla valigia emerge una lista di 962 nomi: 208 militari e appartenenti alle forze dell’ordine (43 generali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Aeronautica, e l’intero vertice dei Servizi Segreti civili e militari, SISDE e SISMI), 8 ammiragli, 11 questori, 5 pre-fetti, 44 parlamentari, 2 ministri, 1 segretario di partito, banchieri (Michele Sindona e Roberto Calvi), imprenditori (il costruttore Silvio Berlusconi e l’editore Angelo Rizzoli), magistrati (l’ex procuratore generale Carmelo Spagnuolo), faccendieri, criminali (Enrico Nicoletti cassiere della Banda della Magliana), diplomatici, e giornalisti (Mario Tedeschi, Gustavo Selva, Roberto Gervaso, Franco Di Bella, Maurizio Costanzo e Mino Pecorelli, direttore dell’agenzia “OP”, ucciso a Roma il 20 marzo 1979). Tra gli affiliati spiccano i nomi di José López Rega, capo dell’“Alianza Anticomunista Argentina”, dell’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, membro della giunta militare al potere in Argentina dal 1976 al 1983. Secondo la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 si tratta però di elenchi incompleti. Una loggia occulta ed eversiva che si pone fuori dalle regole democratiche e dai dettami scritti nella Costituzione.

Pochi mesi dopo, il 4 luglio 1981, viene rinvenuto in un doppiofondo della valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio Gelli, il “Programma di Rinascita democratica”, scritto nel lontano 1977, poi pubblicato negli atti della commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2. Si tratta di un vero documento di carattere politico in cui Gelli e la P2 intervengono su ogni parte della Costituzione, e tra gli obiettivi a medio e lungo termine vengono citati i suggerimenti sull’ordinamento giudiziario, tra cui compare la separazione delle carriere.
” Provvedimenti istituzionali a1) Ordinamento giudiziario I. Unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione – articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai Giudici); Riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile”.

La separazione delle carriere e dei Csm ritorna nel programma elettorale di Forza Italia del 2001, del 2006 e del 2008 (Pdl), nella controriforma della giustizia Alfano del 2009, nel governo guidato da Giorgia Meloni. La riforma è stata divulgata come separazione delle carriere ma il suo obiettivo principale resta il ridimensionamento dell’indipendenza del potere giudiziario attuata mediante l’indebolimento della magistratura, divisa in due corpi separati e gestita da due Consigli superiori ridotti a organi meramente burocratici. La modifica della disciplina costituzionale della magistratura non accelera il buon funzionamento dell’amministrazione della giustizia, non rende la giurisdizione più efficiente, né più resistente nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini a fronte dei possibili abusi di poteri pubblici o privati. In conclusione, siamo in presenza di un mutamento istituzionale profondo, una vera “riforma epocale” che concorre con altre riforme a demolire i tratti salienti dell’ordinamento repubblicano cancellando i lasciti della resistenza. Il sogno di Licio Gelli si è avverato.
24-02-2026 10:34
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Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

dal sommo duccio facchini.

se qualcuno vuole gli giro l'epub
23-02-2026 19:59
gaucho
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Ma sì restiamo così non cambiamo niente la giustizia funziona già benissimo così è risaputo, pensiamo a combattere il fassismo per le strade di Milano
23-02-2026 19:31
muttley
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Un po' di leggerezza

23-02-2026 16:12
SMS94 Non sono ancora sicuro al 100%, ma molto probabilmente voterò sì.
Magari questa riforma non farà tanto, ma spero che sia un piccolo passo per migliorare la giustizia e la magistratura che, al momento, mi sembra che funzionino abbastanza male (certe sentenze sono assurde e contrarie sia al buon senso che alla volontà del popolo)
23-02-2026 11:40
Nightlights
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Propendo per il no ma solo per il fatto che penso che la politica non debba influenzare la magistratura, né da destra né da sinistra
23-02-2026 09:41
muttley
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Prima le cose più importanti

22-02-2026 18:09
Hassell Passo di qua solo per ringraziare la deputata della Lega Simonetta Matone.
Lei è per il Sì, ma con le sue dichiarazioni fa da maggior sostenitrice del No (insieme al ministro Nordio).

https://youtu.be/IlgOwTQeX1Q?si=PfMwnFoe1fV9lIrN

Passo e chiudo.
22-02-2026 17:22
Edwin
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Non mi sono ancora informato, ma più sento usare razzismo malcelato per giustificare il sì e deliri autoritari per giustificare il no, più mi vien voglia di astenermi.
22-02-2026 16:30
Sasuke
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

19-02-2026 22:53
gaucho
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Sta roba di fare referendum per ogni minchiata comunque a prescindere è davvero una vangata, ma che facciano ste riforme capirai cosa mi cambia, però tanto c è sempre chi deve urlare al pericolo faxissmo
19-02-2026 18:13
muttley
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

19-02-2026 18:07
hypnos688
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Quote:
Originariamente inviata da muttley Visualizza il messaggio
Forza Mimma




Il meme è sbagliato.
I ruoli sono all'inverso.

Il soggetto impaurito costretto a nascondersi dalla minaccia rappresenta perfettamente le condizioni dei cittadini mortificati quotidianamente dalle minchiate cervellotiche ed ideologiche della magistratura. O parte di essa.
19-02-2026 18:03
hypnos688
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

Quote:
Originariamente inviata da muttley Visualizza il messaggio
Se dovesse vincere il si, molti giornali smetteranno di riportare i fatti di cronaca nera e i crimini aggiungendo la precisazione che gli indiziati erano stati scarcerati, avevano subito decreti di espulsione (non attuati) o erano andati incontro a sconti/riduzioni di pena e riqualificazioni giuridiche dei fatti.


Le nefandezze di certa magistratura dovranno essere raccontate a prescindere dal risultato del referendum.
19-02-2026 17:15
Sasuke
Re: Referendum sulla riforma della giustizia del 22-23 marzo

https://youtube.com/shorts/J-QTpRggz...l7dYI_cOdPX0E9
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