Infatti qualcuno da me fa così (non proprio così platealmente ma si capisce).
Ma d'altra parte è anche comprensibile come ragionamento, uno farà pure quello che si sente...
Io le ultime volte ci sono andato perché tutto sommato non mi pesava e i rapporti tutto sommato sono buoni, ma capisco benissimo chi non viene per quei motivi
Ieri 23:19
Syd90
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Infatti ho cambiato lavoro decine di volte
Ieri 23:17
Syd90
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da Nightlights
Comunque c'è un sacco di gente che alle cene aziendali ci va controvoglia o proprio non ci va, non è che sia un trauma è solo che magari c'è un atmosfera di merda e ci si rompe i coglioni
(nel senso...non è che ci sono sempre chissà che spiegazioni astruse... )
La scusa migliore, che è quella che uso io, è vi vedo giá 6 ore 6 giorni su 7 per decine di mesi, pure a cena devo vedervi? anche no con un ghigno malizioso
Ieri 23:14
Nightlights
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Comunque c'è un sacco di gente che alle cene aziendali ci va controvoglia o proprio non ci va, non è che sia un trauma è solo che magari c'è un atmosfera di merda e ci si rompe i coglioni
(nel senso...non è che ci sono sempre chissà che spiegazioni astruse... )
Ieri 22:45
Syd90
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da 3stm
Ma a te è mai venuto in mente di rispondere "no dai non dirmi tutto bene, se c'è qualcosa che non va parliamone, oppure se hai qualche gioia condividiamola" ? Al di la del fatto che probabilmente se lo fai davvero sentiresti le sirene dell'ambulanza che ti vengono a prendere, ma idealmente vorresti farlo?
Cioè vorresti entrare nel profondo delle persone? di tutti indistintamente? o comunque di tanti? è un bell'impegno. Io lo riservo a pochissime persone, e non sempre sono una di quelle.
Per gli altri "tutto bene, grazie"
spesso, anzi quasi sempre non dico neanche "e tu?"
pure io perche non me ne frega na beata minchia, ho fatto caso che rispondono in automatico "bene grazie" lo fanno anche a te?
Ieri 22:43
Xchénnpossoreg?
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da 3stm
.
Eccomi.
Ti sei spiegato bene, non preoccuparti.
Condivido gran parte del tuo discorso e sì, la paura non è sempre una buona consigliera.
L'unico punto che non mi convince è la questione cena aziendale/trauma, questo perché in anni e anni di forum ho letto tanti interventi e ho capito che quella è soltanto la punta dell'iceberg.
Per quanto mi riguarda, però, non credo sia stata la paura a limitarmi. La questione è un'altra, ma ormai poco importa. Non faccio troppo testo.
Ieri 13:40
Nightlights
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Certo che l'ho fatto, ma quella gente che ho descritto ha la tendenza di nascondere sempre tutto.
(Poi magari sta pure peggio di chi invece le cose le esterna perchè a quest'ultimi esternando passa, mentre nell'altro caso si accumula si accumula si accumula poi un bel giorno danno di matto,ma è un altro discorso...).
Comunque attenzione: non è che sto dicendo di elogiare la pesantezza e i discorsi profondi da fare h24.
Non è che deve essere tutto "o bianco o nero".
Le situazioni che ho descritto più che altro sono l'esatto opposto, perché con quel tipo di gente si "percepisce" che qualcosa che non va c'è, ma c'è sempre una specie di omertà di fondo che a me non piace.
Ieri 13:21
3stm
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da Nightlights
Però voglio aggiungere una cosa riguardante i rapporti conoscenze o quant'altro, frivole.
Personalmente io intendo frivole quelle conoscenze (es.) che quando ci si frequenta:
- "Ciao come va?"
- "Tutto bene" (tutto bene non nel senso che non ci sarebbe nient'altro da dire, ma nel senso che poi se ti metti a parlare tanto poi non ti ascoltano, oppure risposte del tipo "non voglio sentire problemi perché ho già i miei" quindi si passa il tempo solo a dire cazzate, oppure a fare i versi scimmieschi dentro i locali)
Ecco.
Robe del genere mi sono sempre state sui maroni pure quando avevo 20 anni, non è che sia cambiato.
Frequentare gente di questo tipo non mi serve a niente, tanto vale che me ne vada in giro da solo e faccia le cose da solo, anzi delle volte è pure meglio...
Ma a te è mai venuto in mente di rispondere "no dai non dirmi tutto bene, se c'è qualcosa che non va parliamone, oppure se hai qualche gioia condividiamola" ? Al di la del fatto che probabilmente se lo fai davvero sentiresti le sirene dell'ambulanza che ti vengono a prendere, ma idealmente vorresti farlo?
Cioè vorresti entrare nel profondo delle persone? di tutti indistintamente? o comunque di tanti? è un bell'impegno. Io lo riservo a pochissime persone, e non sempre sono una di quelle.
Per gli altri "tutto bene, grazie"
spesso, anzi quasi sempre non dico neanche "e tu?"
Ieri 13:15
3stm
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Se la vita sociale fosse una partita a poker, si potrebbe dire che call e raise equivalgano ad approfondire le relazioni con più o meno enfasi, check e fold corrispondono a limitarsi alle interazioni superficiali ma col rischio che il blind eroda progressivamente il tuo patrimonio.
Isolarsi equivale ad alzarsi dal tavolo e uscire dalla metafora
Ieri 13:10
3stm
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Qui si parla di amicizia. ho fatto io un'analogia con le relazioni sentimentali che forse non è del tutto pertinente. ci sarebbe da fare una discussione a parte perché comunque la singola interazione con risvolti sentimentali richiede molto più coinvolgimento emotivo del semplice (inteso come superficiale) rapporto di amicizia.
Al di la dei casi personali, per quanto tu abbia fatto esperienze di relazioni sociali, non credo tu possa negare che sei stata comunque limitata dalla paura. dalla paura di fare esperienze sociali (vedi il tema del forum).
Oppure vuoi dire di averle conosciute tutte tu le persone sbagliate? o pensi di essere tu la persona sbagliata che non sta bene con nessuno? Io dico convintamente nessuna delle due.
Non so se riuscirò a spiegarmi ma ci provo.
Io penso che approfondire oppure no un rapporto significhi correre un rischio. Nel senso che se lo fai, la scelta avrà un certo peso, che può essere positivo o negativo a seconda dei risvolti. Se non lo fai, non rischi, non guadagni e non perdi nulla.
Mentre intraprendere oppure no una conoscenza (superficiale), che può andare da scambiare due parole alla fermata dell'autobus, fino all'estremo di partecipare a una cena di natale tra colleghi, è una scelta che ha sempre e comunque un risvolto positivo. Scegliendo di non farlo, non ti risparmierai nessun trauma, e sarà anzi l'immobilismo, a creare progressivamente una perdita.
Adesso qualcuno dirà che sentirsi a disagio in una cena aziendale è un trauma che preferisce evitare (e infatti l'ho messo come caso estremo), ma è veramente così? Se questi sono i traumi da evitare, direi che il fobico sociale medio ha una vita nettamente migliore del 90% delle altre persone (99,99% se escludiamo gli occidentali), nonostante si sostenga sempre il contrario.
Quindi, riassumendo.
Se eviti totalmente anche solo di avvicinarti agli altri, non stai evitando nessuna perdita, ma stai solo rinunciando a un guadagno.
Se pensi che il solo avvicinarti agli altri comporti il rischio che tu perda qualcosa, ad esempio che tu soffra, ritorniamo a quello che ho detto all'inizio, ovvero che non bisogna dare troppa importanza alle relazioni sociali.
Se accetti di avvicinarti agli altri solo a condizione di trovare qualcuno perfettamente affine a te, con cui andrai sempre d'accordo, nei secoli dei secoli amen, beh, in bocca al lupo. Non sto dicendo che è impossibile, ma devi essere una persona o molto fortunata, o molto attrattiva. Ma anche il pulcino più bello del mondo se non esce dal guscio non lo vedrà mai nessuno. e intanto il brutto anatroccolo, nella sua mediocrità, avrà una vita "migliore"
Poi, se si sta bene da soli, va benissimo! Però allora bisogna dire che si sta benissimo da soli, che meglio di così non si potrebbe stare, e non che rischiando si starebbe ancora peggio.
Ieri 11:53
Xchénnpossoreg?
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da 3stm
che ne sai che amplificano la solitudine? ti è capitato di avere molti amici o molte storie d'amore in cui hai accettato compromessi, e ti sei sentita ancora più sola? o qualcuno ha riportato questa testimonianza? mi sembra roba da rubrica di vanity fair
Mi spiace, non leggo Vanity Fair... di certo tu saprai illuminarmi in merito (tié)
Ti confido un segreto, non vivo sotto una campana di vetro.
Ho avuto (e spesso ho ancora) a che fare con persone poco compatibili con me e parlare con loro — senso di fastidio a parte — non mi fa sentire in gioiosa compagnia.
In passato ho avuto degli "amici", ho frequentato persone per vari motivi e, tante volte, mi sono morsa la lingua per amore della pace. Tante volte mi sono ritrovata a "subire" discorsi, situazioni o robe che non erano in linea con il mio modo di ragionare o vedere il mondo.
E sì, tutto ciò mi ha fatto sentire più sola.
Per il resto, no. Come sicuramente saprai, ero, sono e sarò per sempre una zitellaccia. Non ho esperienze in merito e mai ne avrò.
Però mi conosco abbastanza da sapere chi sono e quali sarebbero gli effetti su di me di certe frivole esperienze.
E bada bene, persino io ho avuto delle proposte. Tuttavia non cerco quelle cose lì. Non saprei cosa farmene. Mi farebbero soltanto stare male perché mi sentirei ancora più incompresa. Senza contare il sottotitolo, quel bellissimo "vai bene per queste robe e non per altro". J'adore.
Non ho bisogno di mettere la mano sul fuoco per sapere che le fiamme bruciano, eh.
Ieri 11:41
Nightlights
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Però voglio aggiungere una cosa riguardante i rapporti conoscenze o quant'altro, frivole.
Personalmente io intendo frivole quelle conoscenze (es.) che quando ci si frequenta:
- "Ciao come va?"
- "Tutto bene" (tutto bene non nel senso che non ci sarebbe nient'altro da dire, ma nel senso che poi se ti metti a parlare tanto poi non ti ascoltano, oppure risposte del tipo "non voglio sentire problemi perché ho già i miei" quindi si passa il tempo solo a dire cazzate, oppure a fare i versi scimmieschi dentro i locali)
Ecco.
Robe del genere mi sono sempre state sui maroni pure quando avevo 20 anni, non è che sia cambiato.
Frequentare gente di questo tipo non mi serve a niente, tanto vale che me ne vada in giro da solo e faccia le cose da solo, anzi delle volte è pure meglio...
Ieri 11:17
Maffo
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Anch'io sono dell' idea che è meglio accettare qualche compromesso nelle relazioni, la persona perfetta non esiste e non esisterà mai, per poter stare insieme bisogna essere un po' flessibili
Ieri 10:47
3stm
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
che ne sai che amplificano la solitudine? ti è capitato di avere molti amici o molte storie d'amore in cui hai accettato compromessi, e ti sei sentita ancora più sola? o qualcuno ha riportato questa testimonianza? mi sembra roba da rubrica di vanity fair
Ieri 09:59
Xchénnpossoreg?
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da 3stm
Chi invece ha sempre cercato il grande rapporto, il grande amore, o questo o niente, ha due opzioni: o lo trova (ed è in grado di gestirlo), o avrà sprecato il suo tempo.
Punti di vista.
Scelte.
Secondo me è meglio restare single piuttosto che accettare compromessi che, prima o poi, amplificano la solitudine.
Ieri 09:37
Nightlights
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
.....
Quote:
Si beh poi già non è facile di suo, se poi ci mettiamo dentro anche i social, che hanno messo in testa alla gente un sacco di puttanate, siamo apposto...
Ieri 09:11
3stm
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
se ci fate caso, le persone con tanti amici, sono poi in realtà quelle che non ne hanno nessuno, ma va bene lo stesso.
chi ha poco, da molta importanza a quel poco che ha, e nelle relazioni dare troppa importanza non è funzionale.
è meglio avere una sola grande amicizia che se poi finisce crolla il mondo, oppure avere tante amicizie di contorno, di comodo, superficiali, occasionali, che si ha la libertà di sviluppare più o meno a piacere? Non a dovere. Una grande amicizia comporta doveri, comporta esserci sempre. Siete disposti a prendervi responsabilità? a esserci sempre? A sopportare e superare le delusioni?
Certo poi alla resa dei conti si rimane soli. Chi ha vissuto di esperienze frivole potrebbe ritrovarsi in mano con un pugno di mosche. Però almeno ha vissuto. Chi invece ha sempre cercato il grande rapporto, il grande amore, o questo o niente, ha due opzioni: o lo trova (ed è in grado di gestirlo), o avrà sprecato il suo tempo.
Ieri 00:20
L innominato
Mi unisco anche io percĥè mi rispecchio al 100% nel topic,ho 32 anni anche io e per vari motivi mi ritrovo in pratica solo tranne 2 amici conosciuti di recente..ho sempre avuto problemi relazionali e quel gruppetto con cui uscivo in passato poi si è sfaldato..non mi sono mai sentito integrato e poi si era amici solo per la discoteca. Sono single e sto provando a usare le app di incontri ma senza risultati; ormai mi considero spacciato per tutto.
06-01-2026 21:17
Escluso
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da miky
che avrebbero dovuto fare? Una colletta per pagarti una zoccola?
Mi viene in mente la mitica scena di fantozzi, in cui il geometro calboni cerca delle donne da far conoscere a filini e fantozzi, solo che, per non rovinarsi la reputazion e, li descrive come effetivamente sono.
Poi hai scritto che i veri amici dovrebbero aiutarsi l'un l'altro, nei momenti di bisogno. Giusto..., però in base a questa affermazione ti lamenti che loro non ti abbiano aiutato e allora io ti chiedo: " e tu cosa hai fatto per loro, in che modo li hai aiutati?" mi pare che tu si senta in credito verso i tuoi amici, tu che favori hai fatto a loro?
Da questa risposta si evince che non hai capito nulla del post...
06-01-2026 14:23
Keith
Re: Gli "amici" mi hanno abbandonato...
Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
Ti ringrazio
Grazie anche a te
Comunque, detto tra noi.
Forse quello strappo è stato un bene. Meglio prima che dopo, giusto? Ho dato un’occhiata ai loro profili sui social e ho avuto la sensazione che oggi non saremmo più compatibili. Non tanto per lo stile di vita, quanto per il modo di pensare, per le idee… insomma, ci saremmo persi in ogni caso.
Era solo una questione di tempo.
Si, ci si perde lo stesso, perché all'inizio si è legati dall'entusiasmo della giovinezza e dalla scuola/università. Il fatto che si vada tutti nella stessa scuola comporta anche il fatto che si viva tutti vicini, e quindi è logisticamente più facile vedersi. Ma poi gli altri si allontanano. Fossero anche solo 30km, ma non è facile fare 30 km di auto in Italia fra traffico perenne, stradacce, etc., ti passa la voglia di vedersi, inizi a diradare le uscite e poi si finisce..
Devo dire per rispetto della verità che una buona metà della fine delle amicizie è soprattutto mia, ma anche se mi fossi comportato diversamente avrei solo prolungato un qualcosa che sarebbe stato solo un revival.. E' triste, perché è triste che delle belle amicizie finiscano così, ma per continuare ad essere amici bisogna vedersi spesso, e quindi abitare vicini, fare più o meno gli stessi percorsi.
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