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Oggi 03:48
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
La discrezionalità di un insulto alla religione non ha nulla a che vedere con il negazionisno biologico proprio della comunità lgbt.
Se io affermo che esistano solo due sessi, o che le donne trans siano uomini non può esserci nulla di discrezionale, tantomeno potra mai essere definita discriminazioni. Sono una realtà biologica inopinabile. Eppure per la comunità lgbt è discriminazione. E sarebbero bastati una denuncia e un giudice orientato ideologicamente per finire in tribunale o ritrovarsi la fedina penale sporca
Sostenere una tesi biologica fa parte della libertà di espressione che nessuna legge può cancellare. Il punto è che il DDL Zan non puniva chi dice "esistono due sessi", ma chi usa qualsiasi argomentazione per incitare alla violenza o per escludere qualcuno dai diritti fondamentali (lavoro, casa, salute).
Oggi 03:30
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
No. Affatto. erano, e sono esattamente le opinioni che si volevano colpire.
Esattamente come avviene in Inghilterra o negli usa.
Dove si può finire a processo per il solo fatto di non assecondare i pronomi o le rivendicazioni assurde di una persona trans.

Anche solo impedendo la frequentazione o l'accesso di un MASCHIO in uno spazio femminile.
Ergo difendere i diritti delle donne, inopinatamente più importanti da difendere rispetto ai presunti diritti trans.
Sarebbe bastata una denuncia e la complicità
Di un giudice compiacente, e con una bella bandierina arcobaleno nell'ufficio a determinare quel confine totalmente discrezionale.

Ed è esattamente questo a cui ci si è opposti.
Sarebbe stata una validazione legale semplicemente per una forma di censura verso le idee o le imposizioni della dottrina lgbt.

Una validazione legale di ciò che già in parte succede già a mezzo social o nelle piazze.
Il paragone con gli USA o l'Inghilterra non regge: lì vige il sistema di Common Law, mentre in Italia vige il principio di stretta legalità. Un giudice non può condannarti perché non usi un pronome, semplicemente perché quel fatto non è previsto come reato. La discriminazione punita dal DDL Zan era legata ad atti concreti di esclusione o violenza.

Per quanto riguarda gli spazi femminili, il DDL non cambiava le regole di accesso a bagni o spogliatoi, che restano basate sul sesso biologico indicato nei documenti d'identità.

Temere un giudice compiacente significa allora mettere in dubbio l'intero sistema giudiziario, non solo questa legge.
Oggi 02:06
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
Oppure diventano altro perché magari il reato non è l'aggressione subita per omofobia ma ben altro.

Quindi perché dovrebbe esistere questo fantomatico reato?

Se qualcuno viene effettivamente pestato a sangue le leggi ci sono già.

Altro discorso è cercare presunte aggravanti, oppure trasformare in aggressione un semplice insulto.

Il problema è proprio far rientrare in crimine d'odio una qualasiasi aggressione o presunta tale subita da una persona gay.
Ma chi lo stabilisce che siano delle vittime sempre e comunque?
Le leggi contro il pestaggio ci sono, certo, ma il movente non è mai irrilevante. Se picchi una persona per rubarle il portafoglio è rapina; se la picchi per la sua religione o per il colore della pelle è un crimine d'odio, perché colpisci l'identità di quella persona e mandi un segnale di minaccia a un'intera comunità.

Il punto è questo: perché la religione e la razza sono già considerate aggravanti specifiche e l'orientamento sessuale o la disabilità no? È questa disparità che si voleva colmare.
Oggi 01:52
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
Confondi l'esprimere un'idea con il compiere un atto discriminatorio. Sostenere la propria contrarietà ai matrimoni gay o all'omogenitorialità è, e resta, una libera opinione.

Impedire invece l'accesso a un servizio pubblico o a un locale a una persona solo perché trans o gay non è esprimere un’idea: è un atto che nega la dignità e i diritti di un cittadino. La legge non voleva punire il pensiero, ma l'uso del pensiero come arma per colpire gli altri.

Chi stabilisce il confine? Lo stesso giudice che oggi decide se una frase rivolta a un fedele di una religione rientra nella libertà di opinione oppure costituisce istigazione all'odio.

La discrezionalità di un insulto alla religione non ha nulla a che vedere con il negazionisno biologico proprio della comunità lgbt.
Se io affermo che esistano solo due sessi, o che le donne trans siano uomini non può esserci nulla di discrezionale, tantomeno potra mai essere definita discriminazioni. Sono una realtà biologica inopinabile. Eppure per la comunità lgbt è discriminazione. E sarebbero bastati una denuncia e un giudice orientato ideologicamente per finire in tribunale o ritrovarsi la fedina penale sporca
Oggi 01:44
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
Confondi l'esprimere un'idea con il compiere un atto discriminatorio. Sostenere la propria contrarietà ai matrimoni gay o all'omogenitorialità è, e resta, una libera opinione.

Impedire invece l'accesso a un servizio pubblico o a un locale a una persona solo perché trans o gay non è esprimere un’idea: è un atto che nega la dignità e i diritti di un cittadino. La legge non voleva punire il pensiero, ma l'uso del pensiero come arma per colpire gli altri.

Chi stabilisce il confine? Lo stesso giudice che oggi decide se una frase rivolta a un fedele di una religione rientra nella libertà di opinione oppure costituisce istigazione all'odio.

No. Affatto. erano, e sono esattamente le opinioni che si volevano colpire.
Esattamente come avviene in Inghilterra o negli usa.
Dove si può finire a processo per il solo fatto di non assecondare i pronomi o le rivendicazioni assurde di una persona trans.

Anche solo impedendo la frequentazione o l'accesso di un MASCHIO in uno spazio femminile.
Ergo difendere i diritti delle donne, inopinatamente più importanti da difendere rispetto ai presunti diritti trans.
Sarebbe bastata una denuncia e la complicità
Di un giudice compiacente, e con una bella bandierina arcobaleno nell'ufficio a determinare quel confine totalmente discrezionale.

Ed è esattamente questo a cui ci si è opposti.
Sarebbe stata una validazione legale semplicemente per una forma di censura verso le idee o le imposizioni della dottrina lgbt.

Una validazione legale di ciò che già in parte succede già a mezzo social o nelle piazze.
Oggi 01:27
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
Ehhh peccato che l'articolo 4 volesse esattamente punire le discriminazioni.

Ed esattamente chi avrebbe stabilito cosa fosse una discriminazione?

Se qualcuno avesse impedito ad una donna trans di entrare in un bagno o uno spogliatoio femminile, o sostenere la legittimità di tale atto, o
o lo scagliarsi contro matrimoni gay e omogenitorialita' sarebbe stato passibile di denuncia e processo?

Si. Perché lo scopo della legge fu esattamente questo.
Confondi l'esprimere un'idea con il compiere un atto discriminatorio. Sostenere la propria contrarietà ai matrimoni gay o all'omogenitorialità è, e resta, una libera opinione.

Impedire invece l'accesso a un servizio pubblico o a un locale a una persona solo perché trans o gay non è esprimere un’idea: è un atto che nega la dignità e i diritti di un cittadino. La legge non voleva punire il pensiero, ma l'uso del pensiero come arma per colpire gli altri.

Chi stabilisce il confine? Lo stesso giudice che oggi decide se una frase rivolta a un fedele di una religione rientra nella libertà di opinione oppure costituisce istigazione all'odio.
Oggi 00:04
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da Hassell Visualizza il messaggio
Il disegno di legge era mirato a inasprire le pene verso la violenza e l'incitamento alla violenza nei confronti delle persone omo, bi e trans, esattamente come già è in essere nei confronti dei reati a sfondo razziale e sessuale.
Che paura avevate? Di non poter più dire "frocio" a qualche effeminato che vi passava davanti ai vostri occhi?

No. Paura di essere denunciati o peggio per l'espressione di un'idea contraria alla dottrina lgbt.

Dare una valenza legale a quello che già accade, ovunque, a chiunque si opponga ai pride e alle rivendicazioni lgbt. Con censure, minacce..etc..

Ne sanno qualcosa le femministe radicali, i provita o altri gruppi che contrastano la comunità lgbt.
Ieri 23:59
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
I dati esistono e sono pubblici: puoi consultare i report dell'OSCAD, l'organismo del Ministero dell'Interno che si occupa proprio di crimini d'odio. Ogni anno pubblicano statistiche basate sulle segnalazioni che arrivano a Polizia e Carabinieri.

Se i reati diventano altro in procura, spesso è proprio per l'assenza di una legge che permetta di catalogarli correttamente come crimini d'odio, non perché la violenza non sia avvenuta.

Oppure diventano altro perché magari il reato non è l'aggressione subita per omofobia ma ben altro.

Quindi perché dovrebbe esistere questo fantomatico reato?

Se qualcuno viene effettivamente pestato a sangue le leggi ci sono già.

Altro discorso è cercare presunte aggravanti, oppure trasformare in aggressione un semplice insulto.

Il problema è proprio far rientrare in crimine d'odio una qualasiasi aggressione o presunta tale subita da una persona gay.
Ma chi lo stabilisce che siano delle vittime sempre e comunque?
Ieri 23:54
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
La legge prevedeva l'Articolo 4 proprio per proteggere la libertà di espressione. L'obiettivo non era punire chi dice "non sono d'accordo", ma chi istiga concretamente alla discriminazione o alla violenza.

Il confine è sottile, ma è lo stesso che già esiste per la Legge Mancino su religione e razza. Oggi puoi dire che non ti piace una religione senza finire in galera, ma non puoi istigare a colpire chi la pratica. Il DDL Zan voleva solo estendere questa stessa protezione alle persone LGBT e ai disabili.

Ehhh peccato che l'articolo 4 volesse esattamente punire le discriminazioni.

Ed esattamente chi avrebbe stabilito cosa fosse una discriminazione?

Se qualcuno avesse impedito ad una donna trans di entrare in un bagno o uno spogliatoio femminile, o sostenere la legittimità di tale atto, o
o lo scagliarsi contro matrimoni gay e omogenitorialita' sarebbe stato passibile di denuncia e processo?

Si. Perché lo scopo della legge fu esattamente questo.
Ieri 23:16
idk
Re: Condividiamo notizie

Incidente stradale, morto il giudice del processo contro Netanyahu


https://www.notiziegeopolitiche.net/...er-corruzione/

Coincidenze?
Ieri 22:21
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
Dove sono i dati? Esistono statistiche specifiche che attestino tale realtà?

Perché di solito le uniche denunce vengono fatte sui social e sui giornali..per poi diventare ufficialmente tutt'altro tipo di reato nei commissariati o nelle procure.


I dati esistono e sono pubblici: puoi consultare i report dell'OSCAD, l'organismo del Ministero dell'Interno che si occupa proprio di crimini d'odio. Ogni anno pubblicano statistiche basate sulle segnalazioni che arrivano a Polizia e Carabinieri.

Se i reati diventano altro in procura, spesso è proprio per l'assenza di una legge che permetta di catalogarli correttamente come crimini d'odio, non perché la violenza non sia avvenuta.
Ieri 22:13
Hassell
Quote:
Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
Il ddl zan è stato affossato per impedire che si potesse finire a processo o in galera per il solo fatto di esprimere idee avverse alla comunità lgbt.
Il disegno di legge era mirato a inasprire le pene verso la violenza e l'incitamento alla violenza nei confronti delle persone omo, bi e trans, esattamente come già è in essere nei confronti dei reati a sfondo razziale e sessuale.
Che paura avevate? Di non poter più dire "frocio" a qualche effeminato che vi passava davanti ai vostri occhi?
Ieri 22:08
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

Quote:
Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
Il ddl zan è stato affossato per impedire che si potesse finire a processo o in galera per il solo fatto di esprimere idee avverse alla comunità lgbt.
La legge prevedeva l'Articolo 4 proprio per proteggere la libertà di espressione. L'obiettivo non era punire chi dice "non sono d'accordo", ma chi istiga concretamente alla discriminazione o alla violenza.

Il confine è sottile, ma è lo stesso che già esiste per la Legge Mancino su religione e razza. Oggi puoi dire che non ti piace una religione senza finire in galera, ma non puoi istigare a colpire chi la pratica. Il DDL Zan voleva solo estendere questa stessa protezione alle persone LGBT e ai disabili.
Ieri 22:02
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

Quote:
Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
Cosa intendi per sistematico? Se i dati delle forze di polizia mostrano che ogni anno centinaia di persone vengono colpite specificamente per il loro orientamento sessuale, non è forse un fenomeno reale che merita attenzione? Etichettare tutto come "propaganda LGBT" è un modo per non affrontare il merito dei dati ufficiali.


Dove sono i dati? Esistono statistiche specifiche che attestino tale realtà?

Perché di solito le uniche denunce vengono fatte sui social e sui giornali..per poi diventare ufficialmente tutt'altro tipo di reato nei commissariati o nelle procure.
Ieri 21:59
hypnos688
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da Hassell Visualizza il messaggio
C'è un motivo se hanno affossato il ddl Zan.


Il ddl zan è stato affossato per impedire che si potesse finire a processo o in galera per il solo fatto di esprimere idee avverse alla comunità lgbt.
Ieri 21:23
Sasuke
Re: Condividiamo notizie

https://www.msn.com/it-it/notizie/po...27838d83c&ei=9

Chi l'avrebbe mai detto che la Parisi è una psicopatica?
Ieri 21:20
Sasuke
Re: Condividiamo notizie

https://www.msn.com/it-it/notizie/mo...5232a241&ei=21

Regime prossimo al crollo, attendiamo sciopero di Landini qualora venga instaurata una democrazia
Ieri 21:07
Hassell Stavo valutando: l'anno scorso gli omicidi in Svizzera sono stati circa 40.
A capodanno i morti nel locale sono stati 40.
Ne deduco che lì è potenzialmente più pericoloso entrare in un bar che girare per le strade, e bisogna temere maggiormente gli imprenditori che i balordi. 😄
Ieri 21:06
Hassell
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Originariamente inviata da Sikerhoof Visualizza il messaggio
Cosa intendi per sistematico? Se i dati delle forze di polizia mostrano che ogni anno centinaia di persone vengono colpite specificamente per il loro orientamento sessuale, non è forse un fenomeno reale che merita attenzione? Etichettare tutto come "propaganda LGBT" è un modo per non affrontare il merito dei dati ufficiali.
C'è un motivo se hanno affossato il ddl Zan.
Ieri 21:03
Sikerhoof
Re: Condividiamo notizie

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Originariamente inviata da hypnos688 Visualizza il messaggio
Che gli omosessuali siano sistematicamente vittime di violenza, ad oggi, di prove reali, che non siano riconducibili alla propaganda lgbt o alla militanza, non ce ne sono.
[
Cosa intendi per sistematico? Se i dati delle forze di polizia mostrano che ogni anno centinaia di persone vengono colpite specificamente per il loro orientamento sessuale, non è forse un fenomeno reale che merita attenzione? Etichettare tutto come "propaganda LGBT" è un modo per non affrontare il merito dei dati ufficiali.
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