È stato l’ultimo anno di relativa tranquillità e normalità. Il seguente 2021 è nella top 3 degli anni peggiori della mia vita (dopo il 2007, che resta imbattuto, e il 2011, al secondo posto).
29-08-2025 11:11
gaucho
Re: Ricordi dal 2020
Sicuramente la società è migliorata e tutto è andato bene
28-08-2025 23:13
dottorzivago
Re: Ricordi dal 2020
Lavorando in sanità non sono stato chiuso in casa. Lavoravo molto di più,ci annullarono anche le ferie.
Ricordo anche io i silenzi, il tempo libero a casa e la mancanza di cose banali come andare al bar per un caffè, socialmente pensavo che non sarebbe più tornato niente come prima es la distanza,gli abbracci,l organizzazione dei ristoranti....insomma pensavo che tutto queste avesse impresso dentro ognuno di noi qualcosa di indelebile che avrebbe condizionato le relazioni sociali....mi sbagliavo dopo un anno è tornato tutto uguale come prima (fortunatamente)
Comunque quando scoppiò la pandemia io stavo vivendo il mio miglior periodo tra uscite,amici ecc......ricordo che uscivo tutte le sere,stavo ricominciando a fare nuove conoscenze da quanto mi sentivo sciolto poi....boom tutto scomparso
28-08-2025 22:50
juan
Re: Ricordi dal 2020
Il silenzio. Dormire fino a tardi. Niente visite da parenti. Niente “che cosa fai a ___”. Un sogno.
28-08-2025 22:24
idk
Re: Ricordi dal 2020
Il silenzio, la pace, le passeggiate clandestine con l'album appena pubblicato dei Tame Impala in cuffia.
Gli isterici a sorveglianza, dalle finestre: "Vaii a casaaa".
L'aperitivo insanguinato, anzi l'aperivirus, immancabile e puntualissimo delle 18: tutti sintonizzati alla conta dei caduti, il bollettino della protezione civile.
Borrelli il becchino, l'angelo nero spietato che ancora mi appare negli incubi.
28-08-2025 22:20
Gufetto
Re: Ricordi dal 2020
Paradossalmente il 2020 è stato l'ultimo anno "sereno", poi è andato tutto a peggiorare. Nel 2021 ho traslocato, poi è partita la guerra dello psicopatico nazista al cremlino, poi è morto mio padre, le mie nonne, l'alluvione ecc...
Nel 2020 lavoravo e la segregazione l'avvertivo poco, andavo da solo a comprare qualcosa nel centro commerciale deserto, passavo dal ponte sull'autostrada deserta, peccato che non ho fatto foto..girare in strade semivuote con l'autorizzazione lavorativa era strano..più che altro vedere le strade vuote per me che mi sta sulle balle la gente era quasi rilassante...vabbè
28-08-2025 22:00
Xchénnpossoreg?
Re: Ricordi dal 2020
Quote:
Originariamente inviata da Tragopan
Di colpo mi riporta ad aprile 2020.
Vi sblocco un altro ricordo: l'inno di Mameli dai balconi. Ogni giorno verso le 18, giusto?.
Mamma mia, lo trovavo così inquietante..
Vi ricordate queste comunicazioni?
La sola musichetta mi metteva addosso un'ansia..
Di colpo mi riporta ad aprile 2020.
Comunque, sembrerà strano, ma io lo ricordo come uno dei periodi più belli e spensierati della mia vita. È stato un periodo molto creativo per me. Inoltre c'era un silenzio bellissimo ed è stata una primavera vera e propria come non se ne vedeva da un po' e come credo non se ne siano più viste.
Finalmente c'era una giustificazione per non organizzare più i sabato sera e le uscite in generale, anche se poi alla lunga hanno cominciato a mancarmi le cose semplici, come il vedersi una sera e prendersi qualcosa da bere.
Vi ricordate queste comunicazioni?
La sola musichetta mi metteva addosso un'ansia..
28-08-2025 20:24
3stm
Re: Ricordi dal 2020
conte coi capelli sempre perfettamente in ordine ha dovuto dichiarare che fin da giovane si tagliava i capelli da solo, perché per noi mortali i parrucchieri erano chiusi.
l'ho trovata un cazzata degna di ruby nipote di mubarak ma almeno questa non è stata confermata da una votazione del parlamento
Tra i miei primi ricordi della pandemia:
- Le operatrici dei corsi di riabilitazione psichiatrica che allora seguivo al CSM, che a un incontro minimizzavano, dicevano che in Italia c'erano ancora pochi casi, non sarebbe successo niente. Dopo una o due settimane mi contattano per dirmi che i corsi venivano tutti sospesi a tempo indeterminato, nel frattempo partivano i primi lockdown, alcuni a macchia di leopardo e poi quello nazionale.
- Una chattata con la mia amica, lei che diceva che in qualche modo si sentiva elettrizzata dal senso di emergenza che si percepiva, lo riteneva affascinante, io che pensavo che sarebbe stato un disastro per l'economia, e infatti da questo punto di vista gli effetti si sentono ancora oggi che sono passati cinque anni.
- Le file fuori dalla COOP, tutti mascherinati, ci facevano entrare tipo cinque alla volta per evitare i famosi assembramenti.
Comunque per me al di là di tutto è stato un anno di svolta, avevo attraversato una crisi psicologica orribile dal 2012-2013, gli anni seguenti sono sceso sempre più in basso, è stato proprio intorno al 2020 che ho cominciato a riprendermi in maniera decisa.
La sensazione di fragilità indotta dalla pandemia mi ha fatto capire che è meglio non perdere troppo tempo nella vita e magari non sprecarlo.
Altra cosa positiva: quando sono cominciate le riaperture ho trovato la forza di dire no al proseguimento dei corsi di riabilitazione psichiatrica, che in effetti non mi sono serviti quasi a niente.
Poi ovviamente ricordo i thread infiniti sul forum, la moderazone ne chiudeva uno e se ne apriva subito un altro, tutti con discussioni lunghissime, complottisti e anticomplottisti, vaccinisti e antivaccinisti, mascherine museruole, topolini sierati, pandemenza, ecc. ecc. ecc. con periodici ban di massa.
28-08-2025 19:20
gaucho
Ricordi dal 2020
Ogni tanto i feed mi ripropongono i primi mesi della pandemia, che mi fanno sempre sorridere. Ricordo che mi ero fatto la mascherina artigianale con i fazzoletti di carta per andare a far la spesa perchè non le trovavo da nessuna parte in vendita. Forse era la Palombelli che insegnava a farla su Retequattro tipo.
Onestamente bei tempi, mi ero dimenticato dei problemi della vita perché c’era qualcosa di più grande di tutti là fuori.