In Italia il governo si vanta di una crescita che non arriva neanche all1%100 la crisi c'è già e da parecchio.
Oggi 10:03
Winston_Smith
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
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Originariamente inviata da Cartoccio
La pigrizia è un valore.
La gente e portata a disprezzare i pigri, come se la nostra esistenza debba essere giustificata dal nostro fare.
Devi guadagnarti il diritto di stare al mondo, sudarti anche l'aria che respiri ed essere produttivo.
Questa visione non è esclusiva delle aree di cultura calvinista/protestante, la riscontro ovunque.
Sembra che se uno non è costantemente in attività considerate produttive, se non fatica, non merita di stare al mondo.
È una mentalità da schiavi.
Gli antichi davano importanza all'ozio, che era visto come occasione di arricchimento mentale, culturale, spirituale.
A che serve tutto sto lavoro, se non mi fa crescere, se non mi arricchisce (non necessariamente dal punto di vista economico), se non mi fa diventare una persona migliore?
Diventa solo una ulteriore sofferenza che ci infliggiamo.
La gente è portata a pensare che sopportare fatica e sofferenza porti delle ricompense ed è un'illusione molto dannosa.
È come se dovessimo pagare un tributo di sofferenza per ottenere delle cose positive ma non funziona così.
Questo porta le persone a dare valore alla quantità anziché alla qualità, a dare importanza non al risultato ma al processo.
A fare tanto lavoro anziché farne poco e fatto bene.
Tutte le innovazioni tecnologiche, tutti gli sviluppi e i progressi dell'uomo sono volti al ridurre la fatica e il dolore.
Un pigro troverà sempre un modo per fare le cose con minor sforzo, minor tempo, in maniera più efficiente.
Se fosse per i "grandi lavoratori" saremmo ancora all'età della pietra.
Viva i pigri.
Questa riflessione mi ha ricordato un passaggio di 1984, che in qualche modo ne potrebbe costituire un risvolto socio-politico (il lavoro obbligato come strumento di diseguaglianza e la negazione dell'otium come arricchimento personale e liberazione dai vincoli sociali):
Fin dal momento in cui le macchine fecero la loro comparsa, fu chiaro a tutte le persone dotate di spirito critico che la necessità della fatica umana — e quindi, in larga misura, della disuguaglianza umana — era venuta meno.
Se le macchine fossero state impiegate deliberatamente a tal fine, la fame, l'eccesso di lavoro, la miseria, l'analfabetismo e le malattie avrebbero potuto essere eliminati nel giro di poche generazioni.
E di fatto, pur senza essere utilizzate per tale scopo, ma grazie a una sorta di processo automatico — generando una ricchezza che a volte era impossibile non distribuire — le macchine innalzarono notevolmente il tenore di vita dell'individuo medio nell'arco di circa cinquant'anni, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo.
Tuttavia, era altrettanto evidente che un incremento generalizzato della ricchezza minacciava di distruggere — anzi, in un certo senso, costituiva di per sé la distruzione — la società gerarchica.
In un mondo in cui tutti lavorassero poche ore, avessero cibo a sufficienza, vivessero in una casa dotata di bagno e frigorifero e possedessero un'automobile o addirittura un aeroplano, la forma di disuguaglianza più evidente e forse più importante sarebbe già scomparsa. Se tale condizione divenisse generalizzata, la ricchezza non conferirebbe più alcuna distinzione.
A lungo andare, una società gerarchica sarebbe stata possibile soltanto sulla base della povertà e dell'ignoranza.
Il problema consisteva nel mantenere in moto gli ingranaggi dell'industria senza accrescere la ricchezza reale del mondo. Le merci dovevano essere prodotte, ma non necessariamente distribuite. E, in pratica, l'unico modo per ottenere ciò era la guerra permanente.
L'atto essenziale della guerra è la distruzione: non necessariamente di vite umane, bensì dei prodotti del lavoro umano. La guerra è un mezzo per mandare in frantumi, disperdere nella stratosfera o far affondare negli abissi marini materiali che, altrimenti, potrebbero servire a rendere le masse troppo agiate e, di conseguenza, a lungo andare, troppo intelligenti.
Oggi 09:32
Maffo
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Stavo pensando... Il petrolio è molto caro, il gas metano è molto caro, e l'energia elettrica di conseguenza non può che aumentare, la BCE alza i tassi d'interesse, la Fed probabilmente farà la stessa cosa entro fine mese...
Non è che si inizia a pensare ad una crisi economica?
Oggi 00:08
cuginosmorfio
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
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Originariamente inviata da euridice_
Troppi messaggi da cancellare faccio prima ad non entrare più
se mi paghi te li cancello io
comunque se non sbaglio, dopo l'eliminazione il nome utente viene sostituito da un generico "cancellato + una serie di cifre". Non so perché alcuni utenti cancellati però invece appaiono ancora col loro nickname...forse hanno chiesto il ban anziché l'eliminazione account
Usti! Ho letto dell'utente Perennial che si cancellò perché scoprì che un altro utente si era iscritto qui per stalkerarlo
Chissà chi era 'sto pazzo e se è ancora qui tra noi
Ieri 23:59
Unspecified
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
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Originariamente inviata da Sasuke
Se ti aspetti un grazie non lo stai regalando ma stai dando qualcosa in cambio di un attestato di stima, potresti ringraziare tu dicendo grazie che te lo prendi non sapevo dove metterlo, il nostro ego è il nostro peggior nemico, certo a caldo vedere un comportamento irriconoscente o ritenuto tale provoca malumore, chi riesce a passarci sopra almeno regolarmente si avvicina alla serenità.
Beh certo, il regalo è puramente a livello economico. Il grazie è cortesia, in qualunque contesto.
Nel caso specifico, a me l'aspirapolvere dà fastidio ma non chiede denaro, se lo regalo sto avvantaggiando qualcuno di bisognoso (spero) a livello economico.
Il grazie è una forma di baratto, quindi.
Ieri 23:51
Sasuke
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da Unspecified
Ho il vecchio aspirapolvere che occupa solo spazio, ma già io lo pagai 15 euro usato, a quanto potrei venderlo? 5 euro?
A questo punto lo vorrei regalare, ma se lo dovessi regalare, pretenderei almeno un grazie, e non sarebbe assicurato. Ciò mi innervosirebbe, e finirei col rivolerlo indietro.
Ho troppi problemi con chi non dice "grazie", credo
Se ti aspetti un grazie non lo stai regalando ma stai dando qualcosa in cambio di un attestato di stima, potresti ringraziare tu dicendo grazie che te lo prendi non sapevo dove metterlo, il nostro ego è il nostro peggior nemico, certo a caldo vedere un comportamento irriconoscente o ritenuto tale provoca malumore, chi riesce a passarci sopra almeno regolarmente si avvicina alla serenità.
Ieri 23:44
euridice_
Quote:
Originariamente inviata da euridice_
Qualcuno sa se chiedendo il ban rimane il nome associato ai messaggi?
Troppi messaggi da cancellare faccio prima ad non entrare più
Ieri 23:31
Cartoccio
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Grazie. L'unica cosa su cui mi permetto di dissentire è la distribuzione geografica di questa mentalità: è diffusa ovunque, anche se si manifesta differentemente a seconda del contesto culturale.
Ieri 23:21
silenzio
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Il pensiero di Cartoccio mi ha fatto ricordare un video su YouTube
Ho il vecchio aspirapolvere che occupa solo spazio, ma già io lo pagai 15 euro usato, a quanto potrei venderlo? 5 euro?
A questo punto lo vorrei regalare, ma se lo dovessi regalare, pretenderei almeno un grazie, e non sarebbe assicurato. Ciò mi innervosirebbe, e finirei col rivolerlo indietro.
Ho troppi problemi con chi non dice "grazie", credo
Ieri 23:11
euridice_
Qualcuno sa se chiedendo il ban rimane il nome associato ai messaggi?
Ieri 19:09
Hor
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Ho più zanzare in casa adesso che durante tutta l'estate.
Ieri 19:04
idk
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
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Originariamente inviata da Hor
Gli antichi che potevano permetterselo, precisiamo.
L'otium intellettuale e filosofico certo, però mi sembra che la sua riflessione indicasse come ozio a quelle pratiche rigenerative, contemplative, spirituali amate dai romani... vedi ad esempio frequentare le terme pubbliche, dove nello stesso complesso la plebe poteva mischiarsi a patrizi e senatori.
Ieri 18:49
Hor
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da Cartoccio
Gli antichi davano importanza all'ozio, che era visto come occasione di arricchimento mentale, culturale, spirituale.
Gli antichi che potevano permetterselo, precisiamo.
Ieri 18:47
idk
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da Cartoccio
La pigrizia è un valore.
La gente e portata a disprezzare i pigri, come se la nostra esistenza debba essere giustificata dal nostro fare.
.....
Riflessione interessante, offre diversi spunti, hai messo tanta carne sul fuoco.
Non chiedo come mai non l'hai proposta in un topic di discussione, perché evidentemente sei troppo pigro per aprire un topic
Ieri 16:19
SMS94
Io non capisco perché a volte sui forum, quando una discussione degenera (in off-topic o per altro), i moderatori preferiscano chiuderla del tutto senza dare nemmeno un preavviso. Non sarebbe meglio sanzionare i singoli utenti se hanno violato il regolamento, in modo che chi ha aperto il thread e gli altri possano continuare a scriverci?
Su altri forum (qui succedeva in passato quando la moderazione era più presente) capita che uno apra una discussione per chiedere consigli su qualcosa, poi dopo un po' di tempo la conversazione degenera a causa di dissapori pregressi tra altri utenti, la moderazione chiude tutto e il poveretto che ha aperto il thread si ritrova impossibilitato a scrivere e a finire i discorsi...
Chiudendo le discussioni senza preavviso ci va di mezzo anche chi non ha fatto nulla di male (che magari nel momento in cui la situazione è degenerata non era neanche collegato sul forum), al quale in questo modo viene pure negata la possibilità di replicare e di far valere le sue ragioni con i moderatori
Ieri 16:07
Cartoccio
La pigrizia è un valore.
La gente e portata a disprezzare i pigri, come se la nostra esistenza debba essere giustificata dal nostro fare.
Devi guadagnarti il diritto di stare al mondo, sudarti anche l'aria che respiri ed essere produttivo.
Questa visione non è esclusiva delle aree di cultura calvinista/protestante, la riscontro ovunque.
Sembra che se uno non è costantemente in attività considerate produttive, se non fatica, non merita di stare al mondo.
È una mentalità da schiavi.
Gli antichi davano importanza all'ozio, che era visto come occasione di arricchimento mentale, culturale, spirituale.
A che serve tutto sto lavoro, se non mi fa crescere, se non mi arricchisce (non necessariamente dal punto di vista economico), se non mi fa diventare una persona migliore?
Diventa solo una ulteriore sofferenza che ci infliggiamo.
La gente è portata a pensare che sopportare fatica e sofferenza porti delle ricompense ed è un'illusione molto dannosa.
È come se dovessimo pagare un tributo di sofferenza per ottenere delle cose positive ma non funziona così.
Questo porta le persone a dare valore alla quantità anziché alla qualità, a dare importanza non al risultato ma al processo.
A fare tanto lavoro anziché farne poco e fatto bene.
Tutte le innovazioni tecnologiche, tutti gli sviluppi e i progressi dell'uomo sono volti al ridurre la fatica e il dolore.
Un pigro troverà sempre un modo per fare le cose con minor sforzo, minor tempo, in maniera più efficiente.
Se fosse per i "grandi lavoratori" saremmo ancora all'età della pietra.
Viva i pigri.
Ieri 15:33
Teal
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Ogni volta che vedo Alessandro Barbero mi chiedo ma che cazzo c’avrà da ridere
Ieri 13:47
silenzio
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Quote:
Originariamente inviata da 3stm
cioè quale schema
Troppi numeri consecutivi, ad esempio 50 e 51, troppi numero che si ripetono in città diverse, coincidenze tipo multipli dello stesso numero che appaiono un po' troppe volte di seguito.
Insomma, un po' troppo poco casuale.
Ieri 13:28
Wrong
Re: Il Vostro Pensiero in Questo Momento...
Lunedì bella merda.
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