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Discussione: Problema migranti Rispondi alla discussione
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Oggi 15:42
Winston_Smith
Re: Problema migranti

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Originariamente inviata da Tragopan Visualizza il messaggio
Gli italiani negli USA sono stati oggetto di derisione, presa in giro, sfruttamento, come dalle vignette che hai postato e ci siamo comunque integrati, nonostante che avessimo contribuito con la nostra enorme forza lavoro.
Anche Al Capone e Lucky Luciano si erano integrati?
"Ma non erano tutti mafiosi": neanche gli immigrati qui sono tutti criminali.
Oggi 15:41
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da barclay Visualizza il messaggio
Ma nessuno ricorda che, per la Lega, il nemico pubblico era il meridionale, prima che decidessero di scegliere l'immigrato come nuovo nemico pubblico?!
Forse hanno subìto una rimozione (in)consapevole, come in 1984:

On the sixth day of Hate Week, after the processions, the speeches, the shouting, the singing, the banners, the posters, the films, the waxworks, the rolling of drums and squealing of trumpets, the tramp of marching feet, the grinding of the caterpillars of tanks, the roar of massed planes, the booming of guns — after six days of this, when the great orgasm was quivering to its climax and the general hatred of Eurasia had boiled up into such delirium that if the crowd could have got their hands on the 2,000 Eurasian war-criminals who were to be publicly hanged on the last day of the proceedings, they would unquestionably have torn them to pieces — at just this moment it had been announced that Oceania was not after all at war with Eurasia. Oceania was at war with Eastasia. Eurasia was an ally. There was, of course, no admission that any change had taken place. Merely it became known, with extreme suddenness and everywhere at once, that Eastasia and not Eurasia was the enemy.
The speech had been proceeding for perhaps twenty minutes when a messenger hurried on to the platform and a scrap of paper was slipped into the speaker's hand. He unrolled and read it without pausing in his speech. Nothing altered in his voice or manner, or in the content of what he was saying, but suddenly the names were different. Without words said, a wave of understanding rippled through the crowd. Oceania was at war with Eastasia! [...] The thing that impressed Winston in looking back was that the speaker had switched from one line to the other actually in midsentence, not only without a pause, but without even breaking the syntax.
Oceania was at war with Eastasia: Oceania had always been at war with Eastasia. A large part of the political literature of five years was now completely obsolete. Reports and records of all kinds, newspapers, books, pamphlets, films, sound-tracks, photographs — all had to be rectified at lightning speed. Although no directive was ever issued, it was known that the chiefs of the Department intended that within one week no reference to the war with Eurasia, or the alliance with Eastasia, should remain in existence anywhere.
Oggi 15:39
Tragopan
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Anche negli USA 100 anni fa si pensava che la questione degli immigrati italiani fosse "semplice ed elementare" e che la soluzione lo fosse altrettanto, bastava usare un po' di "buon senso" per arrivarci:





Da notare l'uso del coltello come caratteristica "etnica".
Gli italiani negli USA sono stati oggetto di derisione, presa in giro, sfruttamento, come dalle vignette che hai postato e ci siamo comunque integrati, nonostante avessimo contribuito con la nostra enorme forza lavoro alla creazione di città, edifici, grattacieli, ponti.
Qui invece possono venire, senza lavoro, cazzeggiare, essere mantenuti, usare i mezzi senza pagare il biglietto, le forze dell'ordine non possono torcegli un capello e guai a dire solo qualcosa di offensivo nei loro confronti perché se no sei razzista.
Direi che anche qui il paragone non regge e anzi, ti sei dato la zappa sui piedi.
Oggi 15:29
barclay Ma nessuno ricorda che, per la Lega, il nemico pubblico era il meridionale, prima che decidessero di scegliere l'immigrato come nuovo nemico pubblico?!
Oggi 15:03
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Anche negli USA 100 anni fa si pensava che la questione degli immigrati italiani fosse "semplice ed elementare" e che la soluzione lo fosse altrettanto, bastava usare un po' di "buon senso" per arrivarci:





Da notare l'uso del coltello come caratteristica "etnica".
Oggi 15:00
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Tragopan Visualizza il messaggio
E tu vorresti paragonare l'immigrazione di meridionali dal sud al nord all'ondata ben più consistente di popolazioni con altri usi, costumi, cultura, stile di vita e religione? Il divario fra musulmani/africani/cinesi e italiani è ben altra cosa rispetto a quello fra settentrionali e meridionali.
Ma a voi piace complicarvi le cose, anche le più semplici ed elementari, quelle alla quali ci si arriva con il buon senso, solo per trovare una giustificazione forzata alle vostre ideologie perverse.
Quando per esempio a Torino si passò da 750000 a 1100000 abitanti in 10 anni (1953-1963), grazie agli emigrati meridionali, credo fosse difficile trovare gente che pensava che il divario con i settentrionali fosse trascurabile, e anche allora c'era chi pensava che il divario fosse evidente, semplice, elementare (cit.). Per il resto quoto Hassell.
P.S.: Definire perverse le ideologie altrui, detto da uno che crede a certe teorie, fa cadere le braccia per non dire altro.
Oggi 14:45
Hassell
Quote:
Originariamente inviata da Tragopan Visualizza il messaggio
E tu vorresti paragonare l'immigrazione di meridionali dal sud al nord all'ondata ben più consistente di popolazioni con altri usi, costumi, cultura, stile di vita e religione? Il divario fra musulmani/africani/cinesi e italiani è ben altra cosa rispetto a quello fra settentrionali e meridionali.
Ma a voi piace complicarvi le cose, anche le più semplici ed elementari, quelle alla quali ci si arriva con il buon senso, solo per trovare una giustificazione forzata alle vostre ideologie perverse.
All'epoca per la maggioranza del nord, era impossibile immaginare una integrazione dei meridionali, che erano visti come culturalmente troppo diversi, lazzaroni senza voglia di lavorare, propensi alla criminalità e a risolvere le controversie con la violenza.
Oggi 14:37
Tragopan
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Proprio quello che scrivevano dei meridionali al Nord 50 o 60 anni fa. Anche loro (noi) non volevano altro che raccattare un po' di soldi ma restavano in comunità chiuse senza integrarsi nel tessuto sociale, spesso portando criminalità.
Tutto lampante, tutto semplice, tutto schematico, tutto a portata di cervelli da bambini delle elementari (livello massimo di analisi della realtà che le destre richiedono ai loro elettori).
E tu vorresti paragonare l'immigrazione di meridionali dal sud al nord all'ondata ben più consistente di popolazioni con altri usi, costumi, cultura, stile di vita e religione? Il divario fra musulmani/africani/cinesi e italiani è ben altra cosa rispetto a quello fra settentrionali e meridionali.
Ma a voi piace complicarvi le cose, anche le più semplici ed elementari, quelle alla quali ci si arriva con il buon senso, solo per trovare una giustificazione forzata alle vostre ideologie perverse.
Oggi 13:17
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Tragopan Visualizza il messaggio
Esemplare il commento di un'insegnate di scuola primaria (il grassetto l'ho messo io):



È tutto talmente lampante, chiaro, semplice, elementare. Nient'altro da aggiungere.
Oh è arrivato anche il giudeofobo Tragopan, come ti sbagli?
Proprio quello che scrivevano dei meridionali al Nord 50 o 60 anni fa. Anche loro (noi) non volevano altro che raccattare un po' di soldi ma restavano in comunità chiuse senza integrarsi nel tessuto sociale, spesso portando criminalità.
Tutto lampante, tutto semplice, tutto schematico, tutto a portata di cervelli da bambini delle elementari (livello massimo di analisi della realtà che le destre richiedono ai loro elettori).
Oggi 13:14
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
A me paiono letture un po' diverse. Le interpretazioni dello studioso sopra citato, che poi riprendono a loro volta quelle di Lombroso e delle teorie razziste alla Gobineau, fanno riferimento a tipi umani diversi, che si richiamano a differenze genetiche irriducibili e definitive (che sottintendono implicitamente la superiorita' del tipo nord sul tipo sud, in quanto il primo piu' propenso al progresso).

Ma in questo caso io non leggo la stessa cosa. L'insegnante denuncia la mancanza di volonta' di integrarsi di africani e asiatici, non la loro inferiorita', e neppure la loro diversita' genetica. E' vero che a un certo punto li definisce "antropologicamente diversi" ma questo potrebbe riferirsi a una diversita' culturale, non genetica. Almeno non possiamo arrivare necessariamente a quest'ultima conclusione.

E per quanto riguarda il fatto di non integrarsi (e a non assimilarsi), a meno che non si compiano reati, io non vedo tutto questo scandalo. Nessuno e' obbligato ad assimilarsi a noi, c'e' solo l'obbligo di integrarsi nel senso di non infrangere le nostre leggi. Neppure nel mondo islamico tra l'altro e' richiesta una completa assimilazione, dato che vivono in quel mondo cospicue minoranze cristiane da millenni che hanno valori non identici con quelli delle maggioranze islamiche.
Il tuo punto di vista offre in effetti una prospettiva diversa, che trovo anche condivisibile in buona parte. Resto solo perplesso sulla diversità "antropologica" perché per come veniva citata mi sapeva di caratteristica "intrinseca" e ineliminabile (mentre le differenze culturali possono essere almeno gradualmente smussate, la cultura è un qualcosa he può evolversi, come dimostra anche la storia italiana del dopoguerra). Inoltre il passaggio sul "prendono senza dare nulla in cambio" mi sa di già sentito, in rapporto ad altri gruppi accusati di parassitismo in un modo o nell'altro (oltre ai meridionali, anche gli ebrei per dire).

Quote:
Originariamente inviata da Mollusco Visualizza il messaggio
Sicuro che se questi provvedimenti venissero presi dal governo, poi dopo non verrebbero tacciati di essere "troppo di destra" in quanto non garantisti e figli di una cultura ossessionata dalla sicurezza e dall'ordine e che non da' priorita' ai veri problemi del paese (disoccupazione, salari, sanita', ecc) con spese annesse e connesse (dato che non sono provvedimenti a costo zero)?
IMO la certezza della pena è un concetto assolutamente garantista (se irrogata dopo regolare processo). Poi per motivi di bassa politica non escludo che qualcuno a sinistra possa contestare a prescindere, certo.
Io piuttosto mi chiederei come mai il nostro governo "law and order" non ha fatto ancora pressoché nulla di concreto in proposito, con dei decreti che per lo più criminalizzano il dissenso senza aumentare la sicurezza dei cittadini.
Oggi 13:01
Mollusco
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Leggendo di differenze antropologiche, mi si è accesa una lampadina in testa e mi son detto "Ecco dove ho già sentito certe teorie":

https://www.opencalabria.com/genetic...ario-nord-sud/

Per lungo tempo, però, dopo che l’Italia si unificò, fu molto diffusa l’idea che il ritardo del Sud dipendesse, innanzitutto, da fattori antropologici. Studiosi come Cesare Lombroso, Giuseppe Sergi o Alfredo Niceforo sostennero che l’Italia fosse popolata da “due stirpi”, diverse caratterialmente e fisicamente. Nervosi, dall’io eccitabile e irrequieto e, perciò, deboli di volontà e propensi all’individualismo, ma anche al delitto e all’omicidio, gli italiani del Sud; di tenace e pazientissima attenzione e, di conseguenza, disciplinati e adatti all’opera collettiva, economica e politica, quelli del Nord. Così argomentava Alfredo Niceforo, antropologo, prima di concludere che la psicologia dell’uomo del Nord era più adatta, che non il carattere del Sud, al progresso sociale e civile.
A me paiono letture un po' diverse. Le interpretazioni dello studioso sopra citato, che poi riprendono a loro volta quelle di Lombroso e delle teorie razziste alla Gobineau, fanno riferimento a tipi umani diversi, che si richiamano a differenze genetiche irriducibili e definitive (che sottintendono implicitamente la superiorita' naturale del tipo nord sul tipo sud, in quanto il primo piu' propenso al progresso).

Ma in questo caso io non leggo la stessa cosa. L'insegnante denuncia la mancanza di volonta' di integrarsi di africani e asiatici, non la loro inferiorita', e neppure la loro diversita' genetica. E' vero che a un certo punto li definisce "antropologicamente diversi" ma questo potrebbe riferirsi a una diversita' culturale, non genetica. Almeno non possiamo arrivare necessariamente a quest'ultima conclusione.

E per quanto riguarda il fatto di non integrarsi (ma credo che la professoressa intenda dire "non assimilarsi"), a meno che non si compiano reati, io non vedo tutto questo scandalo. Nessuno e' obbligato ad assimilarsi a noi, c'e' solo l'obbligo di integrarsi nel senso di non infrangere le nostre leggi. Neppure nel mondo islamico tra l'altro e' richiesta di solito una completa assimilazione, dato che vivono in quel mondo cospicue minoranze cristiane da millenni che hanno valori non identici con quelli delle maggioranze islamiche.

Quote:
Originariamente inviata da Winston_Smith Visualizza il messaggio
Servono invece soprattutto un intervento pronto e sicuro delle forze dell'ordine e degli organi amministrativi dello Stato in genere e la certezza della pena (senza sconti "automatici"), qualunque essa sia (carcere, lavori sociali sotto stretta sorveglianza, espulsione) per chi sia stato condannato definitivamente.
Sicuro che se questi provvedimenti venissero presi dal governo, poi dopo non verrebbero tacciati di essere "troppo di destra" in quanto non garantisti e figli di una cultura ossessionata dalla sicurezza e dall'ordine e che non da' priorita' ai veri problemi del paese (disoccupazione, salari, sanita', ecc) con spese annesse e connesse (dato che non sono provvedimenti a costo zero)?
Oggi 12:56
Tragopan
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Gufetto Visualizza il messaggio
Esemplare il commento di un'insegnate di scuola primaria (il grassetto l'ho messo io):

Quote:
Sono un' insegnante di scuola primaria.
Nel 1991, con il tema sull'integrazione, vinsi il concorso per l'insegnamento con il massimo dei voti e i complimenti della commissione. Non avevo scritto un tema, ma un pamphlet appassionato e convinto, in cui avevo riversato tutta la mia energia giovanile e il mio desiderio di battermi in prima persona per attuare quanto avevo scritto.
Ci ho creduto tantissimo.
Mi sono adoperata per 35 anni, ogni giorno, per realizzare una scuola inclusiva, che abbattesse le differenze e valorizzasse ogni diversità.
Oggi, quel tema, non lo riscriverei. Anzi.
Ho visto raramente la volontà di integrarsi da parte delle famiglie non italiane. Maggiormente sono state famiglie provenienti dall'Europa dell'est, affini a noi per storia, radici culturali, religione, lingua. Ma quando parliamo di africani e asiatici, non posso dire altrettanto. Il desiderio di integrarsi, semplicemente, non c'è. Non sono interessati alle nostre iniziative per creare una società multiculturale.
Sono comunità chiuse, famiglie che vivono una dimensione che non considera minimamente la possibilità di integrarsi. Sono qui per motivi esclusivamente economici e, se possibile, dopo aver sistemato la propria situazione, desiderano solo tornare al loro paese, anche se i figli non parlano neanche una parola della loro lingua...
Prendono ciò che possono e non danno niente in cambio.
Non condividono nulla del nostro stile di vita, non hanno radici culturali in comune con noi europei, non sono incuriositi dai nostri modelli. Siamo antropologicamente diversi e destinati a non amalgamarci.
L'esperimento è stato fatto e non è andato bene. Sarebbe il caso di tornare indietro, finché si è in tempo
È tutto talmente lampante, chiaro, semplice, elementare. Nient'altro da aggiungere.
Oggi 12:38
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Gufetto Visualizza il messaggio
Leggendo di differenze antropologiche, mi si è accesa una lampadina in testa e mi son detto "Ecco dove ho già sentito certe teorie":

https://www.opencalabria.com/genetic...ario-nord-sud/

Per lungo tempo, però, dopo che l’Italia si unificò, fu molto diffusa l’idea che il ritardo del Sud dipendesse, innanzitutto, da fattori antropologici. Studiosi come Cesare Lombroso, Giuseppe Sergi o Alfredo Niceforo sostennero che l’Italia fosse popolata da “due stirpi”, diverse caratterialmente e fisicamente. Nervosi, dall’io eccitabile e irrequieto e, perciò, deboli di volontà e propensi all’individualismo, ma anche al delitto e all’omicidio, gli italiani del Sud; di tenace e pazientissima attenzione e, di conseguenza, disciplinati e adatti all’opera collettiva, economica e politica, quelli del Nord. Così argomentava Alfredo Niceforo, antropologo, prima di concludere che la psicologia dell’uomo del Nord era più adatta, che non il carattere del Sud, al progresso sociale e civile.

I presunti "controcorrente" in realtà non fanno che ripetere, cambiando opportunamente i bersagli, delle credenze trite e ritrite già espresse a suo tempo contro i meridionali e contro etnie di immigrati che hanno preceduto i maghrebini in Italia (ad esempio gli albanesi, che ricordo benissimo stigmatizzati come "intrinsecamente" e "irriducibilmente" propensi alla violenza e al familismo mafioso).
"Ma questa è la testimonianza di un'insegnante che ha vissuto dal vivo quello di cui parla, mica come voi radical chic che vivete a CityLife", diranno i miei piccoli lettori camerati. Io rispondo che intanto la testimonianza di una persona anonima non andrebbe presa come Vangelo, e comunque anche fosse sostanzialmente veritiera e scevra da pregiudizi, non dimostra la colpevolezza di un'intera etnia/religione in quanto tale (che è la tesi qui sostenuta dai sedicenti "patrioti"). Se invece quardiamo ai dati relativi all'incidenza della criminalità tra gli immigrati, scopriamo che:

- Il 70% dei reati commessi dagli stranieri viene commesso dagli stranieri irregolari che, in realtà, costituiscono solo il 10% circa di tutti gli stranieri presenti in Italia. Conseguentemente, anche il tasso di criminalità degli stranieri senza permesso di soggiorno è straordinariamente elevato. E’ stato calcolato che esso corrisponda a 34 volte quello dei nativi italiani (Cima, Ricolfi, 2015). Esiste, dunque, una correlazione fortissima fra permanenza irregolare e criminalità. Va ricordato che gli immigrati irregolari — non avendo permesso di soggiorno o forme di protezione internazionale — non possono trovare lavoro regolare o altre forme di sostentamento legittimo.
- Il tasso di criminalità degli stranieri regolari è superiore a quello dei nativi (da 1,5 a 3 volte a seconda del reato) ma che se si operasse una comparazione corretta dei dati (per fasce di età ed eliminando i reati in violazione del Testo unico dell’immigrazione) questo sarebbe molto vicino a quello dei nativi.
- Il vero problema è dunque rappresentato dai reati commessi dagli stranieri irregolari. Riuscire a eliminare (l’obiettivo più realistico è quello di ridurli radicalmente) i reati commessi dagli stranieri irregolari comporterebbe una riduzione fino ad un massimo del 20% circa dei reati complessivi annualmente commessi in Italia.
- Le politiche di sicurezza rivolte agli stranieri irregolari sono più complesse di quelle rivolte ad altro tipo di criminalità perché hanno bisogno di essere integrate con altre politiche. In questo caso, infatti, l’aumento delle pene o una diversa organizzazione delle forze di polizia possono produrre risultati contingenti ed ordinari che non sono comunque in grado di ridurre il numero degli irregolari e di contrastare le motivazioni alla base dei reati da loro commessi. Risulta facile constatare che gli stranieri irregolari, non potendo lavorare regolarmente, sono facilmente esposti al lavoro nero o alla criminalità dovendo comunque procurarsi di che vivere. La riduzione dei reati, in questo caso, passa anche e soprattutto attraverso la radicale riduzione del numero degli irregolari che si realizza con un mix di misure che, oltre che a guardare alle politiche di sicurezza, facciano esplicito riferimento alle politiche integrate dell’immigrazione (governo dei flussi migratori, rimpatri effettivi, sanatoria per alcune categorie di lavoratori in nero (badanti, ecc.), leggi che non producano ulteriori irregolari, modifica dei trattati europei, ecc.). Occorre cioè intervenire all’origine del fenomeno.


E quindi quell'integrazione e quella realizzazione di vita che per alcuni è "antropologicamente" impossibile, si scopre che invece non solo è possibile, ma è la via principale per evitare derive paracriminali (a cui sono più esposti gli immigrati irregolari). Che è quello che in fondo vale anche per gli italiani "DOC", che hanno tante più probabilità di delinquere quanto più si trovano in contesti degradati (salvo quelli che delinquono da posizioni di potere, tipo quelli che rimandano i criminali a casa su voli di Stato e forniscono collaborazione militare a chi ammazza bambini indiscriminatamente).

"Remigrare" o meno ipocritamente deportare tutti gli immigrati (regolari e non) in quanto tali non garantirà più sicurezza di quanto non l'avrebbe garantita espellere tutti i meridionali dal Nord e confinarli al di sotto di Roma (volendo sorvolare sulla matrice razzista di un tale provvedimento).
Servono invece soprattutto un intervento pronto e sicuro delle forze dell'ordine e degli organi amministrativi dello Stato in genere e la certezza della pena (senza sconti "automatici"), qualunque essa sia (carcere, lavori sociali sotto stretta sorveglianza, espulsione) per chi sia stato condannato definitivamente.
Il resto è fuffa gettata negli occhi da gente che trova molto più comodo lasciare incancrenire i problemi senza fare pressoché nulla di concreto per risolverli, contando sul divide et impera e sulla teoria del capro espiatorio per mantenere consenso e potere.

Attendo che qualcuno mi dimostri quantomeno che non è disposto ad essere fatto fesso e contento dai suoi politici di riferimento e a essere considerato un bambino da quietare con la promessa di un regalo da parte di Babbo Natale.
Oggi 12:08
Winston_Smith
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
E' colpa del governo fascista della Meloni di Trump e del Mossad, la soluzione è scioperare e mettere a ferro e a fuoco le nostre città al grido di fri fri palestain.
La sicurezza dei cittadini chi la dovrebbe garantire? Mio nonno?
Ieri 16:39
Jack Dundee 987
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
Un signore anziano, che viene massacrato dai soliti, a casa nel suo paesello sperduto in Trentino.

Non c'è posto che non sia infestato.
Questo è il risultato dell'eccesso di garantismo.

D'altronde cosa possiamo fare, finché ci sarà gente che pensa che è possibile rieducare in carcere questi elementi quando invece andrebbero rieducati con L'AK 47 cosa possiamo pretendere?
Ieri 16:23
Sasuke
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
Un signore anziano, che viene massacrato dai soliti, a casa nel suo paesello sperduto in Trentino.

Non c'è posto che non sia infestato.
E' colpa del governo fascista della Meloni di Trump e del Mossad, la soluzione è scioperare e mettere a ferro e a fuoco le nostre città al grido di fri fri palestain.
Ieri 16:18
Jack Dundee 987
Re: Problema migranti

La percentuale, la percentuale......

E ma c'è l'amico di mio cugino che ha un conoscente che ha un collega magrebino che è una bravissima persona.
Non c'è dubbio, ci mancherebbe, ma se guardiamo la percentuale......

Ma anche nel Canton Grigioni ci sono criminali autoctoni......

Ok va bene, e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata......
Ieri 16:16
idk
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da Sasuke Visualizza il messaggio
I carabinieri parlano di un «pestaggio che ne cagionava la morte per emorragia intracranica, avvenuto nella propria abitazione». Secondo quanto finora ricostruito Sbetta sarebbe dunque stato aggredito e picchiato a morte nel suo appartamento.

Problema pensione del Betta risolto dalla risorsa.

Un signore anziano, che viene massacrato dai soliti, a casa nel suo paesello sperduto in Trentino.

Non c'è posto che non sia infestato.
Ieri 16:15
Sasuke
Re: Problema migranti

https://www.msn.com/it-it/notizie/it...2e257132&ei=29

Padreee quando lo hanno sospeso da scuola perché ne voleva scannare un altro non ti hanno avvisato? Strano

Come quella volta che aveva minacciato con una lama un ragazzo albanese, davanti la scuola, e per cui sarebbe stato sospeso.
Ieri 16:08
3stm
Re: Problema migranti

Quote:
Originariamente inviata da idk Visualizza il messaggio
già noto alle forze dell'ordine? non l'avrei mai detto.
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