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Discussione: Ripensiamo al disagio sociale Rispondi alla discussione
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25-06-2016 15:15
Complainer
Re: Ripensiamo al disagio sociale

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Originariamente inviata da Ogard Visualizza il messaggio
E se questo fosse il futuro? Forse è inesorabile ed è inutile resistere al cambiamento. Il mondo è sempre più connesso, l'individualità è sempre meno netta come se una coscienza collettiva stia soppiantando la coscienza individuale. Forse stiammo diventando come formiche che corrono in cerchio in questo folle mondo.
Quindi il cambiamento ci porta a diventare delle menti collaboartive ma inserite in contesti dove siamo in competizione con altre formiche per il controllo della mente collettiva?
24-06-2016 00:24
Ogard
Re: Ripensiamo al disagio sociale

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Originariamente inviata da Complainer Visualizza il messaggio
Non lo so. Sono stato ad un compleanno, a delle cene.
Tanti col telefono a farsi foto, taggarsi, fotografare il pranzo, pubblicare dove si è, cosa si fa, e con chi si è...

Oppure esci con una ragazze e tiene il cellulare sul tavolo ed in certi momenti ti sembra di essere tu, lei, ed i suoi amici che la chiamano.
E se questo fosse il futuro? Forse è inesorabile ed è inutile resistere al cambiamento. Il mondo è sempre più connesso, l'individualità è sempre meno netta come se una coscienza collettiva stia soppiantando la coscienza individuale. Forse stiammo diventando come formiche che corrono in cerchio in questo folle mondo.
23-06-2016 14:10
Complainer
Re: Ripensiamo al disagio sociale

Quote:
Originariamente inviata da FolleAnonimo Visualizza il messaggio
Penso che siamo molto più lontani, oltre il buono o il cattivo, il giusto o sbagliato, questo è un vero proprio mondo ed il virtuale sta sostituendo qualunque cosa e tra dieci,venti o trenta anni quando le tecnologie di realtà virtuale avanzata saranno pubbliche ci ritroveremo a farci delle lunghe passeggiate con qualsiasi corpo desideriamo in ambienti tridimensionali proiettati nella nostra mente, il sogno lucido diventato semi-realtà, tentazione che quasi nessuno può ignorare.

Non sono convinto pienamente che sia una diseducazione e che nemmeno causerà qualche guerra, forse è solo la voglia di evolversi a qualcosa di superiore in un universo infinito, creare qualcosa che possa eguagliare l'esistenza puramente fisica spingendo sempre di più e allontanandosi dal concetto di essere umano, un corpo, braccia, forza lavoro.
Se fossimo solo "unità puramente celebrali", magari non sentiremo neppure il desiderio di una passeggiata.
Mente e corpo sono strettamente legati, in sinergia. Il corpo sostiene il cervello affinchè il cervello lavori per fonire cibo al corpo stesso.

Se il cervello perde contatto con il mondo, è un po' come essere depressi.
23-06-2016 13:57
Complainer
Re: Ripensiamo al disagio sociale

Quote:
Originariamente inviata da Ogard Visualizza il messaggio
A me sembra che chi è "famoso" sul web abbia anche un'ottima vita sociale , sicuramente meglio di quella che aveva prima. Forse potrebbe fare male indirettamente a chi li segue ma mi sembra un discorso molto astratto al momento.
Non lo so. Sono stato ad un compleanno, a delle cene.
Tanti col telefono a farsi foto, taggarsi, fotografare il pranzo, pubblicare dove si è, cosa si fa, e con chi si è...

Oppure esci con una ragazze e tiene il cellulare sul tavolo ed in certi momenti ti sembra di essere tu, lei, ed i suoi amici che la chiamano.

Poi ripenso a Robin Williams. Chi dice che l'immagine pubblica di una persona coincida con quello che mostra di se al mondo?

https://www.youtube.com/watch?time_c...&v=QxVZYiJKl1Y
22-06-2016 23:37
Ogard
Re: Ripensiamo al disagio sociale

A me sembra che chi è "famoso" sul web abbia anche un'ottima vita sociale , sicuramente meglio di quella che aveva prima. Forse potrebbe fare male indirettamente a chi li segue ma mi sembra un discorso molto astratto al momento.
22-06-2016 20:40
Complainer
Ripensiamo al disagio sociale

Premetto che non so dove andrebbe inserita la discussione.

Oggi leggevo questo articolo:
http://www.themarketingfreaks.com/20...ione-digitale/

E stavo pensando che, guardando alla normalità che ci viene proposta, anche chi si ritiene sano può essere in un certo senso, malato.

Chi controlla costantemente le chat, chi crea canali YouTube, chi scrive Blog, chi bazzica costantemente Facebook... Al momento sono attività consentite ed in qualche modo anche osteggiate come "buone", ma ne siamo sicuri?

Questo è un sito di "fobia sociale", però mi sorge il dubbio che esistano sempre più "diseducati sociali".
Come, durante i periodi dittatoriali precedenti le grandi guerre, chi non era schierato col potere era un traditore.

Voi che ne pensate?



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