|
21-12-2025, 13:24
|
#1
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Dove non vorrei stare
Messaggi: 1,546
|
Mentre stavo cercando altro ho scoperto una definizione interessante di uno stato d'animo e di modo di (sopra)vivere, nel quale mi ci ritrovo molto, una mentalità chiamata modalitò sopravvivenza, che potrebbe essere affine al DEP
https://www.studiopsicoterapiasantarelli.com/la-paura/
Quote:
La modalità sopravvivenza è una risposta istintiva del cervello a traumi o stress prolungato, che ci mette in uno stato di allerta costante (attacco, fuga, congelamento) per difenderci, ma che se prolungato porta a esaurimento, difficoltà di concentrazione e problemi di memoria, mentre in ambito videoludico si riferisce a una modalità di gioco che aumenta la difficoltà, richiedendo di raccogliere risorse e difendersi dai nemici per sopravvivere il più a lungo possibile.
In psicologia (vita reale)
Cos'è: Un "meccanismo di difesa" in cui il corpo attiva risposte primitive come fight, flight, freeze (attacco, fuga, congelamento) per affrontare situazioni stressanti o traumatiche.
Sintomi: Stanchezza, problemi di memoria, difficoltà a concentrarsi, disconnessione emotiva, oblio dei bisogni primari, procrastinazione.
Come gestirla: Praticando l'autocompassione (gentilezza verso sé stessi), l'autoregolazione (respirazione profonda, mindfulness), chiedendo aiuto, e affrontando i problemi invece di lamentarsi.
|
Il senso di oppressione costante, la difficoltà a dormire, il senso di prigionìa...tutto torna.. 
Qualcuno si riconosce?
|
|
|
21-12-2025, 16:09
|
#2
|
|
Esperto
Qui dal: Feb 2025
Messaggi: 1,057
|
Sì, mi ci ritrovo molto anch'io.
|
|
|
22-12-2025, 15:07
|
#3
|
|
Esperto
Qui dal: Oct 2022
Ubicazione: nel castello errante di Howl
Messaggi: 590
|
in quelle poche righe hanno sintetizzato il funzionamento del corpo umano e anche di quello animale, la differenza è che gli animali vivendo ad un livello molto più istintivo senza l'ausilio della razionalità, rimangono fermi al: attacco, scappo, mi congelo ovvero rimango immobile/mi fingo morto
semplificando la questione è l'amigdala la responsabile della modalità attacco-fuga che regola le reazioni nel mondo animale e in quello umano
vivere in un costante stato di allerta, come farebbe un reduce di guerra che è rimasto nella modalità guerra anche in tempo di pace, o qualcuno che ha vissuto gravi traumi, a lungo andare è altamente distruttivo per due ragioni:
a livello fisico la costante produzione di cortisolo, prodotto in situazioni di stress, causa infiammazioni croniche che creano problemi non da poco, fino ad arrivare ai tumori
a livello mentale si arriva a percepire l'ambiente e dunque tutto ciò che ci circonda, comprese le persone, come qualcosa di cui non possiamo fidarci, qualcosa di ostile da cui dobbiamo costantemente difenderci e quindi scappare o aggredire o freezarci in attesa che il pericolo si allontani
la risposta che hanno utilizzato: Praticando l'autocompassione (gentilezza verso sé stessi), l'autoregolazione (respirazione profonda, mindfulness), chiedendo aiuto, e affrontando i problemi invece di lamentarsi.
è roba che in oriente utilizzano con efficacia da oltre 2.000 anni, se vogliamo rimanere stretti, se consideriamo anche i Veda indiani, siamo intorno ai 5000
ciò che in occidente viene chiamata respirazione profonda e mindfulness è una semplificazione, a volte anche un po' superficiale, di cose che in oriente vengono chiamate consapevolezza, meditazione e respirazione consapevole che è una delle componenti da cui spesso si parte per la meditazione dato che il respiro è qualcosa di naturale che ci accomuna tutti e viene costatemente praticato dal nostro corpo
|
|
|
28-12-2025, 14:04
|
#4
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Dove non vorrei stare
Messaggi: 1,546
|
Sono in ferie ma è come se fossi a lavoro..di 365 giorni l'anno non ce ne è uno diverso dall'altro a prescindere dal giorno...non penso di poter uscire da questo loop anche perché non sono capace di immaginare un futuro migliore..."andrà sempre peggio", si dice...e l'unica cosa che mi viene è stare in casa perché fuori non c'è niente a parte degrado e pericoli...
|
|
|
28-12-2025, 14:21
|
#5
|
|
Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 17,499
|
|
|
|
28-12-2025, 14:27
|
#6
|
|
Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 17,499
|
Comunque posso dire che ha ragione l articolo a dire che autocompassione e mindfulness aiutano, ma:
- bisogna farli continuamente, non è che dopo un po si “guarisce” e sei a posto, a meno non ti cambi completamente la vita l’ambiente circostante boh può essere, a me non è successo. Ho cominciato nel 2018, qualcosetta in meglio riesco a gestirla ma non aspettatevi la rivoluzione almeno nel mio caso e andata così
- collegandomi al punto precedente, se uno ha problemi OGGETTIVAMENTE non risolvibili e con cui non riesce a scendere a patti o accettare (cosa che lo psicologo mangiasoldi mi diceva sempre), si può migliorare un po e per un po, ma poi tanto ritorna tutto a galla nella realtà o anche solo nella testa e si ricomincia da capo
In sostanza, è tremendamente estenuante e prima o poi ci si esaurisce anche solo nel provare a migliorare le proprie condizioni.
Soluzioni: avere soldi per potersene andare o pagare psicologi di lusso per anni, o anche solo per stare più sereni e indipendenti. Oppure avere comunque qualche appiglio nella propria rete sociofamiliare altrimenti sei abbastanza fregato. Gli psicofarmaci sono quelli che mi hanno sempre dato la mano maggiore
|
|
|
28-12-2025, 15:30
|
#7
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,495
|
Mi piace l'ultima riga: "affronta i problemi invece di evitarlo brutto bastardo XD"
Questa è la mia interpretazione
|
|
|
28-12-2025, 18:38
|
#8
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,639
|
Quote:
Originariamente inviata da Gufetto
e l'unica cosa che mi viene è stare in casa perché fuori non c'è niente a parte degrado e pericoli...
|
Hai detto bene, il degrado. Non ti viene di uscire perché non ci sono posti belli, e c'è solo tanto tanto traffico di auto.
|
|
|
28-12-2025, 19:27
|
#9
|
|
Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,639
|
Quote:
Originariamente inviata da gaucho
Soluzioni: avere soldi per potersene andare o pagare psicologi di lusso per anni, o anche solo per stare più sereni e indipendenti. Oppure avere comunque qualche appiglio nella propria rete sociofamiliare altrimenti sei abbastanza fregato. Gli psicofarmaci sono quelli che mi hanno sempre dato la mano maggiore
|
I soldi sono importantissimi, ti permettono di fare una vita decisamente migliore. Poi c'è chi riesce a vivere sereno anche con pochi soldi, ma è decisamente più difficile.
|
|
|
28-12-2025, 22:52
|
#10
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Dove non vorrei stare
Messaggi: 1,546
|
Non è tanto il traffico, quantomeno non solo, è che dove sto è diventato una trappola per topi, un posto insicuro dove potenzialmente rischio la vita ad ogni pioggia essendo zona alluvionale..anno dopo anno è peggio, poi se faranno una famigerata pista aereoportuale mi passeranno pure gli aerei vicino...
Oramai mi aspetto sciagure e vivo come in trincea...
|
|
|
06-01-2026, 19:17
|
#11
|
|
Esperto
Qui dal: Nov 2010
Ubicazione: Dove non vorrei stare
Messaggi: 1,546
|
Oggi finiscono le feste che come sempre non ci sono state..rientrerò a lavoro lunedì ma comunque si può dire che sono stato 3 settimane chiuso in casa al letto gran parte del tempo..a parte mia sorella e mia madre non ho sentito né visto nessuno, se non il giorno di natale altri parenti oramai lontani dalla mia vita...
Insomma tutto procede come sempre...sono 2 anni almeno che mi dico di tornare da uno psicologo ma procrastino sempre, deluso dalle ultime esperienze...
Per il resto c'è sempre paura di ciò che verrà...
Mi ha chiamato mia sorella e in teoria domani dovrei essere ad un funerale, tanto per iniziare bene l'anno...
|
|
|
 |
|