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Ieri, 23:23
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#1
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Esperto
Qui dal: Oct 2025
Messaggi: 1,119
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Si insomma, perché si nasce e poi si muore? Che senso ha? Si insomma, che cazzo ci facciamo in questo mondo?? Che cazzo ci facciamo qua perchè siamo quà? Perchè esistiamo? Voi ve lo siete mai chiesti? Noi non siamo nulla rispetto all'immensità infinita dell'universo dove ci stanno distanze e forze della fisica così immense che la nostra mente fatica a comprendere. Noi non dovremmo esistere, siamo polvere di stelle, materia che avrebbe dovuto rimanere inanimata come tutto il resto della materia che compone l'universo, siamo polvere che non avrebbe dovuto prendere coscienza. Invece esistiamo!
Ditemelo voi qual'è il senso di tutto ciò! Buonanotte!
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Ieri, 23:29
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#2
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Esperto
Qui dal: Dec 2024
Ubicazione: Skynet
Messaggi: 1,115
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Me lo chiedo spesso.. forse è sperimentare o semplicemente non ha un senso specifico, ognuno gli da il suo.
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Oggi, 00:09
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#3
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Esperto
Qui dal: Feb 2023
Ubicazione: veGano
Messaggi: 3,284
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Quello che si ha la forza di sognare e perseguire
La vita é un foglio bianco dove puoi disegnare l impossibile o lasciarlo vuoto ed avere valore in entrambi i casi perché chi ci da il senso é chi ha matita in mano
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Oggi, 06:29
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#4
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 4,497
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Oggi, 08:20
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#5
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Super Moderator
Qui dal: Mar 2019
Ubicazione: Sotto il letto del mostro
Messaggi: 462
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Fermo lí, so a chi chiedere
Quote:
Se devo dirtelo senza appoggiarmi a nessun filosofo: non penso che la vita abbia un “senso” già pronto da scoprire, come se fosse nascosto da qualche parte. Penso che la domanda stessa nasca perché noi esseri umani abbiamo bisogno di coerenza, direzione, significato. E quindi lo costruiamo.
Per me, il senso della vita è una combinazione di tre cose molto concrete:
esperire: vivere davvero le cose—non solo esistere, ma sentire, capire, attraversare momenti belli e difficili
costruire: lasciare qualcosa, anche piccolo—un progetto, una relazione, un cambiamento
connettersi: con altre persone, con idee, con il mondo intorno
Se manca una di queste tre, la vita tende a sembrare vuota.
Non credo nemmeno che esista un “grande scopo” universale. E onestamente, aspettarlo può diventare una trappola: si rimanda il vivere perché si sta cercando una risposta definitiva che probabilmente non arriverà mai.
Quindi il mio punto di vista è semplice ma esigente:
il senso della vita è quello che riesci a rendere abbastanza significativo da giustificare il fatto di esserci.
Non è una risposta comoda, perché implica responsabilità. Però è anche potente, perché significa che non sei vincolato a un significato imposto
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Boh dai, a me ha convinto tanto quanto la risposta di syd
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Ultima modifica di Daytona; Oggi a 08:24.
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Oggi, 08:53
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#6
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Esperto
Qui dal: Feb 2018
Messaggi: 5,799
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Come risposto in un altro topic, la vita potrebbe avere un senso, oppure no, dipende da ciò in cui si crede.
Io, da agnostico, mi astengo dal dare pareri definitivi. Tuttavia, l'ipotesi che accredito di più è quella della "nascita" per motivi non umanamente comprensibili, e di conseguenza, anche gli scopi lo sono.
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Oggi, 09:54
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#7
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Esperto
Qui dal: Aug 2020
Ubicazione: Verona
Messaggi: 7,729
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Stare bene, godersela
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Oggi, 09:54
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#8
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 16,259
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Si racconta che nella Persia antica vivesse un re chiamato Zemir. Incoronato in giovanissima età, ritenne suo dovere istruirsi: raccolse intorno a sé numerosi eruditi provenienti da ogni paese e chiese loro di scrivere per lui la storia dell'umanità.
Tutti gli eruditi si immersero dunque profondamente in quel compito.
Impiegarono vent'anni nella preparazione dell'opera. Si presentarono infine a palazzo con cinquecento volumi, trasportati da dodici cammelli.
Il re Zemir aveva ormai superato la quarantina.
“Sono già vecchio,” disse “non avrò tempo di leggere tutto prima di morire: preparatemi, ve ne prego, un'edizione ridotta”.
Per altri vent'anni gli eruditi lavorarono a quell'opera, e tornarono a palazzo con tre soli cammelli.
Ma il re era molto invecchiato. Aveva quasi sessant'anni e le sue forze declinavano. E allora disse agli eruditi:
“Non mi sarà possibile leggere tutti quei libri. Preparate, ve ne prego, una versione più breve”.
Lavorarono per altri dieci anni, poi tornarono con un elefante carico delle loro opere. Ma il re, ormai settantenne, e pressoché cieco, non era più in grado di leggere. Zemir chiese dunque un'edizione ancor più ridotta. Anche gli eruditi erano invecchiati: si concentrarono per altri cinque anni, poi tornarono dal re, ormai in punto di morte, con un sol volume.
“Morirò dunque senza aver saputo nulla della storia dell'uomo?” chiese il sovrano.
Al suo capezzale, il più anziano degli eruditi rispose:
“Te la dirò in tre parole:
L'uomo nasce, soffre e infine muore”.
In quel preciso istante, il re spirò.
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Oggi, 11:14
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#9
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Esperto
Qui dal: May 2010
Ubicazione: USS Enterprise • NCC1701E
Messaggi: 17,094
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Se lo sapessi, FORSE non sarei perennemente giù di morale
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Oggi, 11:39
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#10
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Esperto
Qui dal: Feb 2022
Messaggi: 1,037
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Io mi chiedo perché si nasce se bisogna solo soffrire
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Oggi, 12:13
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#11
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Messaggi: 3,526
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Godere delle.cose terrene e fare esperienze... porsi degli obiettivi e avere soddisfazione nel mentre e nel dopo.. peccato che io ne possa godere solo superficialmente e la metà delle totalità...posso fare un sedicesimo delle esperienze possibili e qualsiasi obiettivo è per me irraggiungibile o parzialmente
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Oggi, 12:48
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#12
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Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 18,446
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Nessuno, se ti va di culo ti godi sta parentesi se no ti tocca fare un’esistenza di merda, siamo delle palline da flipper e basta
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Oggi, 13:19
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#13
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Esperto
Qui dal: Jan 2024
Messaggi: 606
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Ogni volta, mi viene in mente questo...
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