Gran Torino, di Clint Eastwood.
Visto ieri sera in attesa della mezzanotte.
Con questo nel 2025 ho visto ben tre film. Magari nel 2026 ne vedrò di più.
Il film a tratti è un po' un giocattolone al servizio di Clint, regista ma soprattutto attore, in primo piano a fare il burbero ringhiante e a rubare la scena a tutti, a tratti sa essere fortemente drammatico, intenso, commovente e pure con qualche dose d'ironia.
(quanto segue per chi l'ha già visto)
Non so quanti avranno colto che alla fine la vera "confessione" del protagonista, tra l'altro dietro a una grata, non è quella che fa al prete, che si rivela sostanzialmente falsa e inutile, ma quella fatta al ragazzino prima di partire per compiere la "vendetta".