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Vecchio 22-03-2012, 17:51   #1
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"Credo che il lavoro sia un'istituzione necessaria per portare avanti e sostenre questo sistema corrotto; e che sia tutto talmente amalgamato che risulta difficile, ormai, pensare di uscirne. E' tutto corrotto. L'individuo ha perso la sua volontà di esistere, di scegliere, di fare. E' condannato, per scherzo del destino, a vivere un'esistenza fasulla, fatta di compensi, di duro lavoro e di schiavitù. Ore e ore sprecate a servire qualche padrone per che cosa? Per pagarsi le bollette della casa, la luce, il gas, la televisione che ci riempe di stronzate senza che neanche ce ne rendiamo conto; e la bellissima macchina che dobbiamo ancora finire di pagare. Forse tra 20 anni avremmo finito di pagarla. Poi ci sono i figli da mantenere, da sostenere, da coccolare e da viziare. Insomma, è una vaccata. Le persone sembrano felici di contribuire a questo marasma di cose, senza che si pongano mai una qualche domanda, niente di niente. Loro continuano per la loro strada, mica si rendono conto che li stanno fottendo fino all'ultimo centesimo; in senso metaforico e letterale. L'ultimo centesimo di vita, ore, minuti, secondi regalati senza la possibilità di fare qualcosa di davvero utile per la società.
Guardateli, con le loro macchinine, i loro vestitini firmati e il loro cellullare all'ultimo grido si sentono QUALCUNO di importante."
Vecchio 22-03-2012, 18:00   #2
Esperto
L'avatar di eVito Corleone
 



Trainspotting ci casca a pennello

«Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?»
Vecchio 22-03-2012, 18:03   #3
Esperto
 

non posso che concordare.

tutto il sistema è fatto per chiederci sempre, senza mai darci veramente qualcosa in cambio.

Anche tutto ciò che compriamo con i soldi sudati, è fatto per non restare nostro per molto, ma per usurarsi quanto prima, esserere butatto via e ricominciare da capo.

Tutto per alimentare un sistema economico assurdo, insensato.
Vecchio 22-03-2012, 18:14   #4
Esperto
L'avatar di eVito Corleone
 

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Originariamente inviata da Quintuplo Visualizza il messaggio
non posso che concordare.

tutto il sistema è fatto per chiederci sempre, senza mai darci veramente qualcosa in cambio.

Anche tutto ciò che compriamo con i soldi sudati, è fatto per non restare nostro per molto, ma per usurarsi quanto prima, esserere butatto via e ricominciare da capo.

Tutto per alimentare un sistema economico assurdo, insensato.
A tal proposito, per chi non lo conoscesse, vi consiglio caldamente di vedere questo interessante documentario che tratta dell'obsolescenza programmata dei vari beni di consumo.

Vecchio 22-03-2012, 18:18   #5
Esperto
L'avatar di Trent
 

Quote:
Originariamente inviata da maury25 Visualizza il messaggio
Guardateli, con le loro macchinine, i loro vestitini firmati e il loro cellullare all'ultimo grido si sentono QUALCUNO di importante."
Beh,buon per loro.Li invidio soltanto.Non mi sento di dire che sia sbagliato trovare appagamento in certe cose piuttosto che in altre.
Vecchio 22-03-2012, 18:30   #6
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Originariamente inviata da maury25 Visualizza il messaggio
"Credo che il lavoro sia un'istituzione necessaria per portare avanti e sostenre questo sistema corrotto; e che sia tutto talmente amalgamato che risulta difficile, ormai, pensare di uscirne. E' tutto corrotto. L'individuo ha perso la sua volontà di esistere, di scegliere, di fare. E' condannato, per scherzo del destino, a vivere un'esistenza fasulla, fatta di compensi, di duro lavoro e di schiavitù. Ore e ore sprecate a servire qualche padrone per che cosa? Per pagarsi le bollette della casa, la luce, il gas, la televisione che ci riempe di stronzate senza che neanche ce ne rendiamo conto; e la bellissima macchina che dobbiamo ancora finire di pagare. Forse tra 20 anni avremmo finito di pagarla. Poi ci sono i figli da mantenere, da sostenere, da coccolare e da viziare. Insomma, è una vaccata. Le persone sembrano felici di contribuire a questo marasma di cose, senza che si pongano mai una qualche domanda, niente di niente. Loro continuano per la loro strada, mica si rendono conto che li stanno fottendo fino all'ultimo centesimo; in senso metaforico e letterale. L'ultimo centesimo di vita, ore, minuti, secondi regalati senza la possibilità di fare qualcosa di davvero utile per la società.
Guardateli, con le loro macchinine, i loro vestitini firmati e il loro cellullare all'ultimo grido si sentono QUALCUNO di importante."
Pensieri che facevo anche io dieci anni fa.
Ora invece mi viene da domandarti: e l'alternativa qual è? coltivare ed allevare non è uno spasso, e vivere mantenuti dai genitori, finché campano, neanche.
Sì il mondo è una merda, ma si va avanti. E nel frattempo qualcosa da fare per dare un senso alla propria vita, va fatto. Come disse quel tale, è vero che i soldi non fanno la felicità, ma piangere in una mercedes è meglio che piangere su di una bicicletta.
Vecchio 22-03-2012, 18:56   #7
Esperto
L'avatar di Novak
 

Partiamo da una premessa: la condizione naturale dell'uomo era essere in balìa delle malattie, delle intemperie, degli animali, passando le giornate ad ammazzarsi per un pezzo di carne.
L'alternativa al lavoro questa è.
Anche andare a zappare non è che sia tanto bello, spaccarsi la schiena tutto il giorno, arrivando distrutti alla sera con 0 tempo per coltivare qualche hobby, troppo stanchi per fare qualsiasi cosa è una prospettiva abbastanza deprimente.

Rispetto a queste condizioni di partenza con la società attuale si sono fatti dei grossi passi avanti. Hai la possibilità di coltivare degli hobby, che se sei una persona intelligente scegli da te, lavori 8 ore al giorno 5 giorni a settimana, che non è poco ma ti consente comunque di avere del tempo libero da spendere come ti pare.
Purtroppo il sistema economico attuale si sta rivelando fragile, le pubblicità ingannevoli, il consumismo esasperato, l'invenzione di bisogni inesistenti o comunque l'imposizione di bisogni (del tipo o compri questo o non sei nessuno), la corruzione, il fatto che in ogni settore si tenda ad arrivare al monopolismo, le crisi continue, lo sfruttamento del pianeta, il tutto solo per fare entrare nelle tasche del riccone di turno qualche milione in più sono indici che siamo ancora lontani da una società equa, sempre che ad essa si possa giungere.

Non è detto che debba essere così per sempre, come si son fatti passi in avanti dal 10000 a.C. ad oggi, se ne potranno fare anche quando crollerà questo sistema, per il momento ciò che possiamo fare è usare la testa e nel nostro piccolo capire cosa è veramente importante, non dimenticare che ciò che fa veramente la felicità sono le poche persone che abbiamo più a cuore e che di molti eccessi non abbiamo bisogno.

Alla fin fine la società attuale mi ha regalato il calcio, l'Inter , la f1, i videogiochi, i film, e altre belle cose tra tutte quelle che mi aiutano a vivere meglio.
Vecchio 22-03-2012, 19:18   #8
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Originariamente inviata da eVito Corleone Visualizza il messaggio


Trainspotting ci casca a pennello

«Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?»
Bellissimo libro
Vecchio 22-03-2012, 19:27   #9
Esperto
L'avatar di muttley
 

Quote:
Originariamente inviata da Marco Russo Visualizza il messaggio
Pensieri che facevo anche io dieci anni fa.
Ora invece mi viene da domandarti: e l'alternativa qual è? coltivare ed allevare non è uno spasso, e vivere mantenuti dai genitori, finché campano, neanche.
Sì il mondo è una merda, ma si va avanti. E nel frattempo qualcosa da fare per dare un senso alla propria vita, va fatto. Come disse quel tale, è vero che i soldi non fanno la felicità, ma piangere in una mercedes è meglio che piangere su di una bicicletta.
Un conto è dire che per sopravvivere bisogna in qualche modo adattarsi alle esigenze del sistema, un conto è affermare che non esistano alternative a questo sistema. Questa seconda asserzione mi trova in totale disaccordo.
Vecchio 22-03-2012, 20:15   #10
Esperto
L'avatar di Nick
 

Quote:
Originariamente inviata da Marco Russo Visualizza il messaggio
vivere mantenuti dai genitori, finché campano, neanche.
Non è vero. E' uno spasso.
Il problema sono i sensi di colpa, tutto il resto è fantastico.
Non sto dicendo che vorrei tornare a vivere da mantenuto, ma lavorare fa schifo nel 99% dei casi.
Negare la realtà in che modo può renderla migliore?

Ultima modifica di Nick; 22-03-2012 a 20:18.
Vecchio 22-03-2012, 20:34   #11
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Mah... se anche uno vivesse da solo nella natura avrebbe comunque un gran da fare. E poi comunque esiste lo sfruttamento, certo, ma da qui a dire che tutto il lavoro sia sfruttamento ne passa. Se uno fa il lavoro che gli piace.. non capisco.. perchè dovrebbe essere fregato? Il consumismo.. si, esiste ma da qui a dire che tutto quanto ci circonda sia inutile consumismo ne passa.
Idem per i figli, quando sono fatti da persone intelligenti e consapevoli, son fatti perchè li si vuole fare... non è che sei obbligato. Nessuno è obbligato a fare niente. Che ci sìa una pressione nel consumare e che molte persone sìano incapaci di avere una proprio autonomia decisionale quello è ovvio. Ma il mondo mica è fatto solo di persone incapaci di scegliere e decidere.
Vecchio 22-03-2012, 21:14   #12
Intermedio
 

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Originariamente inviata da Novak Visualizza il messaggio
Rispetto a queste condizioni di partenza con la società attuale si sono fatti dei grossi passi avanti. Hai la possibilità di coltivare degli hobby, che se sei una persona intelligente scegli da te, lavori 8 ore al giorno 5 giorni a settimana, che non è poco ma ti consente comunque di avere del tempo libero da spendere come ti pare.
Secondo me se si è discretamente sani, non si sente il bisogno di avere figli e si ha voglia di fare qualche rinuncia si può lavorare anche meno di così.
Vecchio 22-03-2012, 21:21   #13
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Certo sarebbe bello vivere grattandosi continuamente le balle, ma credo che alla fine me le romperei.
Vecchio 22-03-2012, 21:36   #14
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Originariamente inviata da maury25 Visualizza il messaggio
"Credo che il lavoro sia un'istituzione necessaria per portare avanti e sostenre questo sistema corrotto; e che sia tutto talmente amalgamato che risulta difficile, ormai, pensare di uscirne. E' tutto corrotto. L'individuo ha perso la sua volontà di esistere, di scegliere, di fare. E' condannato, per scherzo del destino, a vivere un'esistenza fasulla, fatta di compensi, di duro lavoro e di schiavitù. Ore e ore sprecate a servire qualche padrone per che cosa? Per pagarsi le bollette della casa, la luce, il gas, la televisione che ci riempe di stronzate senza che neanche ce ne rendiamo conto; e la bellissima macchina che dobbiamo ancora finire di pagare. Forse tra 20 anni avremmo finito di pagarla. Poi ci sono i figli da mantenere, da sostenere, da coccolare e da viziare. Insomma, è una vaccata. Le persone sembrano felici di contribuire a questo marasma di cose, senza che si pongano mai una qualche domanda, niente di niente. Loro continuano per la loro strada, mica si rendono conto che li stanno fottendo fino all'ultimo centesimo; in senso metaforico e letterale. L'ultimo centesimo di vita, ore, minuti, secondi regalati senza la possibilità di fare qualcosa di davvero utile per la società.
Guardateli, con le loro macchinine, i loro vestitini firmati e il loro cellullare all'ultimo grido si sentono QUALCUNO di importante."
Condivido totalmente. Se aprissi le dighe farei un comizio. Mi limito a questa canzone:
Vecchio 22-03-2012, 21:38   #15
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Qua in provincia c'era una comunità di "alternativi" che avevano ristrutturato una cascina, impiantato pannelli solari, e per il cibo si rifornivano con quello che scartano i super... Non so bene come funzionasse, mi pare che una volta ogni tot passassero a ritirare gli scarti e gli invenduti deperibili, roba buonissima che viene buttata ( per dire lo spreco pazzesco, se una scatola di pasta è ammaccata, la scartano...) . Insomma non spendevano niente, o quasi. C'erano fino a qualche anno fa, cercavano anche gente per ampliare il loro progetto.Spero che ci siano ancora, che non li abbiano boicottati, come sono soliti fare, in qualche maniera.
Vecchio 22-03-2012, 21:48   #16
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decrescita felice, per caità, mi inchino, magari

ma bisognerebbe tornare indietro di 2000 anni per parlare di schiavitù e vedere i vantaggi che abbiamo ora
Vecchio 22-03-2012, 21:49   #17
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Originariamente inviata da Bastet. Visualizza il messaggio
Qua in provincia c'era una comunità di "alternativi" che avevano ristrutturato una cascina, impiantato pannelli solari, e per il cibo si rifornivano con quello che scartano i super... Non so bene come funzionasse, mi pare che una volta ogni tot passassero a ritirare gli scarti e gli invenduti deperibili, roba buonissima che viene buttata ( per dire lo spreco pazzesco, se una scatola di pasta è ammaccata, la scartano...) . Insomma non spendevano niente, o quasi. C'erano fino a qualche anno fa, cercavano anche gente per ampliare il loro progetto.Spero che ci siano ancora, che non li abbiano boicottati, come sono soliti fare, in qualche maniera.
Be anche loro si sono adattati dopotutto, non sò con che soldi abbiano ristrutturato la cascina e installato i costosissimi pannelli solari, mà almeno hanno sviluppato un alternativa concreta, di questo và dato merito, non si sono limitati a criticare le vite degli altri, ma nel loro piccolo hanno seguito una strada diversa.
Vecchio 22-03-2012, 21:56   #18
Intermedio
L'avatar di someday
 

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Originariamente inviata da maury25 Visualizza il messaggio
"Credo che il lavoro sia un'istituzione necessaria per portare avanti e sostenre questo sistema corrotto; e che sia tutto talmente amalgamato che risulta difficile, ormai, pensare di uscirne. E' tutto corrotto. L'individuo ha perso la sua volontà di esistere, di scegliere, di fare. E' condannato, per scherzo del destino, a vivere un'esistenza fasulla, fatta di compensi, di duro lavoro e di schiavitù. Ore e ore sprecate a servire qualche padrone per che cosa? Per pagarsi le bollette della casa, la luce, il gas, la televisione che ci riempe di stronzate senza che neanche ce ne rendiamo conto; e la bellissima macchina che dobbiamo ancora finire di pagare. Forse tra 20 anni avremmo finito di pagarla. Poi ci sono i figli da mantenere, da sostenere, da coccolare e da viziare. Insomma, è una vaccata. Le persone sembrano felici di contribuire a questo marasma di cose, senza che si pongano mai una qualche domanda, niente di niente.

Premetto che non è necessariamente una critica al tuo pensiero ma quello che tu definisci "contribuire al marasma di cose" secondo me è semplicemente il progresso. Che di per se non può essere sbagliato, forse "utilizzato" in modo sbagliato (ovvero benefici e oneri non sono distribuiti secondo equità). Insomma che il progresso sia il frutto di un sistema capitalistico non basato su principi di equità – come dici tu appunto - mi sembra evidente e sotto gli occhi di tutti.


Ma quindi tu che cosa proponi (realisticamente) invece?
Vecchio 22-03-2012, 22:00   #19
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Originariamente inviata da Bastet. Visualizza il messaggio
Qua in provincia c'era una comunità di "alternativi" che avevano ristrutturato una cascina, impiantato pannelli solari, e per il cibo si rifornivano con quello che scartano i super... Non so bene come funzionasse, mi pare che una volta ogni tot passassero a ritirare gli scarti e gli invenduti deperibili, roba buonissima che viene buttata ( per dire lo spreco pazzesco, se una scatola di pasta è ammaccata, la scartano...) . Insomma non spendevano niente, o quasi. C'erano fino a qualche anno fa, cercavano anche gente per ampliare il loro progetto.Spero che ci siano ancora, che non li abbiano boicottati, come sono soliti fare, in qualche maniera.
Si gli iper buttano la roba un giorno prima che scada perchè viene ritenuta invendibile, pensa quanta roba viene sprecata.
Vecchio 22-03-2012, 22:20   #20
Esperto
L'avatar di Miky
 

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Originariamente inviata da Novak Visualizza il messaggio
Anche andare a zappare non è che sia tanto bello, spaccarsi la schiena tutto il giorno,
abito in campagna e non ho mai visto un contadino zappare la terra in un campo, però l'ho visto alla guida di un trattore mostruoso, con radio a palla, aria condizionata, che arava tranquillo stando comodamente seduto su un sedile pneumatico, manovrando una cloche.
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