Vincenzo Schettini, per chi non lo sapesse, è il professore di Fisica che ha aperto un canale molto seguito, "La fisica che ci piace"
Ultimamente è stato al centro di una feroce polemica per alcune sue affermazioni incaute fatte durante un'intervista sul canale bsmt di Gazzoli dove tra le altre cose ha detto:
"L’insegnamento cambierà molto, la scuola si fruirà anche online, fuori dalle quattro mura, molti insegnanti andranno in part-time e proporranno contenuti online, anche a pagamento. Perché un buon prodotto deve essere in vendita in un supermercato e perché la buona cultura no?"
Ma la vera pietra dello scandalo è legata al fatto che durante la stessa intervista ha ammesso candidamente che nei primi anni del suo canale obbligava i suoi studenti a seguirlo durante le live "perchè su quello che dico sul mio canale domani vi interrogo" oltre che incitarli a condividere i suoi contenui su altri siti, mettere like ecc.
Al di là del giudizio sul personaggio a me colpisce quello che nessuno nota.
Ovvero che il successo del suo canale rivela la situazione di disagio della scuola italiana, dove basta un insegnante che spieghi la Fisica in maniera minimamente più accattivante (ad esempio partendo da piccoli esperimenti ) per creare subito interesse.
Segno secondo me del grande bisogno di riforma di una scuola arretrata e priva di mezzi.
E infatti è abbastanza significativo che per fare qualche semplice esperimento il professore in questione non utilizzasse mai i laboratori dela scuola ma mezzi di fortuna come bottiglie di plastica, imbuti, sacchetti della spazzatura, cannucce ecc.
Immagino che per molti fosse l'immagine dell'insegnante ideale che rimedia ai problemi della scuola con passione ed inventiva.
Motivo in più per pensare che ne uscirà molto male da questa crisi di reputazione.
Peccato perchè il suo canale aveva anche spunti validi.