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Originariamente inviata da Angus
Mai sentito fare discorsi del tipo "noi poveri onesti lavoratori, loro ricchi potenti ladri"? Io li sento in continuazione.
Dei ricchi, sono odiati soprattutto quelli di sinistra, considerati ipocriti: rischiano di far sentire i poveri uguali a loro, senza però aiutarli a trovare il coraggio di affermarlo davvero, di prendere atto di non avere mezzi e pretenderli o costruirli, nonché di farsi una ragione delle proprie sfighe passate. Oggi, anche il coraggio di accettare sconfitta, impotenza e solitudine. I ricchi di destra, classisti o "meritocratici", danno invece meno problemi. Confermando che il posto in cui stanno i poveri è quello giusto, e in fondo non è poi così male (nonostante quanto dicono quegli altri snob al caviale), regalano loro un'illusione utile a non farli sentire arrabbiati e disperati. Il classismo e il negazionismo tranquillizzano i poveri non meno dei ricchi. Briatore, alla fine, sta simpatico. Berlusconi lo votano. La Cirinnà è odiata.
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Come è normale che sia.....In teoria la sinistra dovrebbe occuparsi di certe classi sociali, cosa che la destra non ha mai fatto, è normale che la gente si incazzi di più....in quanto ci vede una disonestà intellettuale di fondo.
Ci si vede un abbandonare degli ideali di base a livello politico, che ormai decenni fa erano presenti, lo si vive come un ''tradimento'' e credo sia normale che ci si incazzi.