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La situazione assurda e inimmaginabile in cui vivo mi ha fatta diventare un mostro, ho sbalzi di umore pazzeschi, me ne rendo pienamente conto ma posso solo prenderne atto, non ci si fa nulla.Ho una rabbia e un'insofferenza verso gli altri che è enorme e sono ormai antisociale. Pensare agli altri è una tortura.Frequentarli impensabile da ogni punto di vista.
Questo complica tutto, ovviamente.
Ho interrotto la psicoterapia perchè in questa situazione è completamente inutile.
Non so per quanti possa essere inutile, io pure questo devo incassare.
Io non ero così di carattere, avevo i miei problemi anche grossi ma non ero così.
Quando qualcosa di infinitesimale migliora io sto subito meglio,mi attacco alla qualunque, non dò per scontato nulla a differenza di tutti gli altri.É per questo che sono ancora in vita e mi maledico ogni giorno.Ma non migliora mai niente, sono piccoli attimi poi tutto peggiora e peggiora e peggiora in un modo che nessuna bestia in vita può pensare.
Gli altri , con i quali io ormai non ho più nulla a che spartire, e la fs non c'entra nulla.
Quello che più odio degli altri sono le possibilità, di cui possono prendersi il lusso di fregarsene. Ne hanno tutti, tutti anche l'ultimo degli ultimi.
Io non posso avere punti di contatto su nulla, sono di un altro mondo e basta, però vivo qui, e non può esistere inferno peggiore.
E la mia situazione non la racconto più, ho smesso quando ho visto che si può solo pietirmi e non esistono consigli, non esistono parole di conforto, è solo doloroso
Preferisco di gran lunga che non si sappia, in modo che possano pensare che esagero e che esiste soluzione o almeno qualche possibilità.
Perché quando ne parlo, dall'altra parte è solo silenzio.
Quel silenzio significa non dovresti essere qui, dovresti essere morta, e io lo so, ma se arriva dagli altri fa più male.
No quote.
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