Nel mercato relazionale
Le preferenze, le decisioni femminili, le loro richieste sembrano avere più valore, più diritto di essere tenute in considerazione e rispettate rispetto alle nostre necessità. Quello che a noi interessa, quello di cui noi parliamo, ciò che occupa noi nella società moderna viene costantemente ridicolizzato, svalutato, messo volontariamente in secondo piano, quasi come se fosse una cosa di serie B.
Il sesso occupa la maggior parte delle mie energie giornaliere. Questo non significa che lo scopo tutti i giorni, (non trombo mai)ma significa che è qualcosa a cui penso in continuazione. Per me il sesso è una cosa fondamentale, qualcosa a cui io non posso rinunciare. Non posso rinunciare nemmeno al pensiero del sesso.
Una donna non è assolutamente obbligata a venire a letto con me. Ma io non sono obbligato, e non dovrei essere obbligato, ad accettare relazioni platoniche o amicizie di questo tipo. E soprattutto non mi devono rompere i coglioni.
Quando poi succede che io semplicemente mi allontano — nel senso che magari smetto di rispondere, smetto di presentarmi in chat, smetto di rincorrerle — questo è un comportamento che ho iniziato a sviluppare di recente, anche frutto dell’età più matura. Ma è qualcosa che, a quanto pare, alle donne infastidisce molto.
Molti dicono che sarei esagerato a ragionare così, che loro si sentono usate, direbbero eh ma tu vuoi solo scopà , eh scusatemi tanti, Ma che strano.
Ci sono uomini che possono permettersi di offrire mezzo caffè e ritrovarsi dopo pochi minuti con una donna lì a 90° davanti a loro, a qualche tamarro che dicono loro subito sono "aperte" mentre io non posso pretendere lo stesso livello di onestà e reciprocità nel rapporto?
Non è la stessa persona con cui stiamo avendo a che fare? Non è la stessa donna quella che si da a un uomo ed quella che invece deve decidere se darsi a me. Sarò brutale, sicuramente, ma non è questo che influenza il ragionamento.
Il fatto è che una donna ,può decidere se per te è arrivato il momento oppure no. E molto semplicemente capirlo ,ritengo che sia il modo più veloce per scremare rapidamente queste dinamiche.
Ragazze che, dopo molteplici no, dopo più richieste di uscire — e non parlo nemmeno di scopare, intendo dire: andiamo a cena fuori, andiamo a prenderci un drink, andiamo a fare un corso — hanno rifiutato. Però poi si sono stranite del fatto che semplicemente un tizio a quel punto è uscito dal radar.
Magari una settimana dopo che hai deciso di chiudere i contatti, quando magari sei stato settimane o mesi a cercare il momento giusto per proporre un’uscita.
Le donne hanno assolutamente il sacrosanto diritto di rifiutare me e chiunque altro. Ma io ho il sacrosanto diritto di decidere di non avere più a che fare con loro e di non concedere più di mezza parola oltre a quello che mi serve per capire se c’è la possibilità di andare oltre.
E non vedo perché — ed è il fulcro del discorso — loro siano completamente escluse da qualsiasi tipo di giudizio. Anzi: loro fanno addirittura bene a comportarsi così, mentre io invece no. Io invece sono esagerato. Io sono un porco, questo e quell’altro.
Facciamo due pesi e due misure.
Tu hai le tue esigenze, io ho le mie. Tu hai l’esigenza di ipergamare, io ho l’esigenza di chiavarmi quante più donne possibili.
Io non sono disposto a regalare attenzioni infinite — a livello emotivo, economico o temporale — a persone che hanno già deciso che non ci sarà mai spazio per me.
Perché se la inviti quattro o cinque volte e lei non trova mai tempo, semplicemente **non ti vuole**. Ti tiene a distanza.
Tornando al discorso del “mercato”, degli equilibri e quant’altro: gli uomini che scopano regolarmente molto spesso non sono emotivamente così profondi.
Ma non perché io sia migliore di loro o un tizio a caso sia migliore di loro. Semplicemente perché il 99% delle persone sono semplici, soprattutto degli uomini.
Perché un uomo arriva a fare tutte quelle cose che facciamo? Palestra, corsi di pianoforte, leggere letteratura, studiare mille cose…
Secondo voi perché?
Semplicemente per compensare il fatto che sia una partita difficile. Ma il fatto che sia difficile non rende i nostri bisogni meno dignitosi dei loro.
Chi è intellettualmente onesto capisce che ci troviamo a competere in un mercato fortemente asimmetrico.
Ripeto: questo non deve portarci a vergognarci delle nostre necessità o di quello che vogliamo. Dobbiamo chiedere in maniera chiara e definitiva ciò che vogliamo, con delle scadenze precise.
Questo non significa voler oggettificare la donna. Ma è uno scambio sociale.
Togliendo tutte le varie componenti emotive — che hanno valore e importanza — qui stiamo parlando di precedenti, di un uomo che ha difficoltà, di un uomo che non può scegliere.
Io amo l’amore, è stupendo. Ma queste cose le puoi fare quando sei sazio.
Se non sei sazio eroticamente non sarai mai lucido. Se non hai mai certezza erotica non hai la lucidità mentale per fare nulla, tantomeno per innamorarti davvero.
Un uomo sfigato deve essere disposto anche ad affidarsi a relazioni di convenienza. Ma non saranno mai belle relazioni.
Saranno relazioni dove si accontenta semplicemente perché è meglio di niente. Meglio della solitudine. Ma mai meravigliose come una relazione scelta.
E quando facciamo questi ragionamenti veniamo accusati di essere degli stronzi insensibili.
Ma non si rendono conto che spesso sono prima loro a giustificare il fatto che noi veniamo trattati come provider di attenzione e di successo emotivo.
Io, per esempio, non ho mai conosciuto una donna che mi abbia portato fuori. o offerto qualcosa
E poi parlano di oggettificazione.
Il nostro valore viene costantemente messo in secondo piano rispetto a quello femminile.Nel mercato relazionale
Io non voglio essere il vostro intrattenitore gratuito.
Preferisco tagliare corto. Se non c’è chimica, come dicono loro,se non vi piaccio, se vi faccio schifo, se l’idea di vedermi nudo su di voi vi disgusta, allora non siamo sulla stessa lunghezza d’onda.
Possiamo accettarlo e rispettarlo. Ma poi ognuno per la sua strada.
Se domanda e offerta non si incontrano, stiamo perdendo tempo entrambi.
Questa è una scelta razionale. Non c’è odio né disprezzo.
Le donne, grazie alle moderne tecnologie, facebook ecc ,possono tenere una marea di uomini in standby per anni. E io ne so qualcosa, Sono abituate a illudere gli uomini in qusto modo ,a prendere in maniera unidirezionale quello che vogliono.
Questo non è uno scambio equo.
“Conoscersi lentamente”, “standard elevati”, “proteggersi”… ci sono tanti nomi per questa cosa. Ma la verità è semplice. Questa è truffa questo è uno sfruttamento di risorse maschili senza nessuna contropartita
Conclusione: le necessità e le richieste di entrambi hanno pari dignità.
Tu sei libera di rifiutarmi. Ma io sono libero di prendere le distanze.
Le mie esigenze non sono irrilevanti o vergognose solo perché a te non piacciono.
Le mie regole sono chiare, rigide, cristalline.
e molto molto semplice
Io non perdo tempo con donne che non mi vogliono.
Io non avrò mai amiche donne perché non credo nell’amicizia con le donne.
L’unica ragione per cui interagisco con una donna è capire se c’è la possibilità di concludere qualcosa che sia più di una stretta di mano.
Possiamo rispettare i vostri tempi, va bene. Ma una cosa deve essere chiara:
io non esco in amicizia,
non esco per farmi una passeggiata,
non esco per fare una chiacchierata.
E soprattutto, non chiacchiero con voi a perdita di tempo.
È una cosa che detesto.