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Oggi, 19:16
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#1
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Avanzato
Qui dal: Oct 2025
Messaggi: 360
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Come li vedete i ragazzi di oggi? Rispetto a 20-30-40 anni fa rimangono appiccicati ai genitori (oppure i genitori se li tengono appiccicati) molto più a lungo. Una volta quando avevi meno di 10 anni già andavi a scuola da solo, poi nel pomeriggio prendevi la bici e andavi dai compagni che stavano nell'altra parte del paese per fare i compiti assieme oppure per giocare, oppure andavi in patronato o nel bar dei vecchi ubriaconi a giocare con i videogame. Oppure a 7 anni i genitori ti lasciavano a casa se dovevano assentarsi per un paio di ore, con la sola raccomandazione di non combinare casini e non aprire a nessuno.
Poi quando andavi alle superiori, durante le vacanze estive i più volonterosi si trovavano un lavoretto per comprarsi il motorino o da vestire.
Cose impensabili oggi. So del figlio di un mio collega che a 19 anni è andata la mamma ad iscriverlo alla scuola guida, oppure la figlia di 13 anni che non la lasciano a casa da sola neanche mezzoretta, oppure ancora la figlia che fa la seconda media a 150 metri da casa e la accompagnano tutte le mattine e poi vanno a prenderla.
Secondo voi era meglio un volta che si imparava a farsi le ossa fin da piccoli oppure oggi?
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Oggi, 19:21
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#2
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Esperto
Qui dal: Jan 2020
Ubicazione: Beverly Hills
Messaggi: 16,962
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Giusto ieri in sede pubblica sentivo una madre che parlava con la scuola guida del “trauma” del figlio per non aver passato teoria che doveva prendersi un po di tempo, ma di che cazzo stiamo parlando.
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Oggi, 19:23
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#3
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Esperto
Qui dal: Sep 2015
Ubicazione: R'lyeh
Messaggi: 15,657
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Quote:
Originariamente inviata da Patatrac!
Come li vedete i ragazzi di oggi?
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Non li vedo perché non esco di casa. 
Scherzi a parte, se il discorso non è sui "ragazzi d'oggi" in genere ma sul ritardo con cui si raggiunge l'indipendenza rispetto a un tempo, be', è un fenomeno tipico dei paesi più industrializzati, registrato un po' da tutti coloro che ne sanno.
Ma è l'effetto inevitabile della scolarizzazione sempre più estesa nel tempo e del conseguente rinvio dell'ingresso nel Mondo del lavoro, per cui i ragazzi sono economicamente dipendenti dai genitori per periodi sempre più lunghi. Tutto il resto viene da sé, anche perché l'autonomia, come tante cose umane, si dovrebbe imparare con la pratica, ma se arrivi a quindici o venti o venticinque anni senza aver fatto pratica o avendola fatta scarsa, quali risultati otterrai?
Leggevo qualche settimana fa un articolo sugli Stati Uniti, dove si sta diffondendo l'abitudine di fare i primi colloquî di lavoro accompagnati dai genitori.
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Oggi, 19:42
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#4
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Esperto
Qui dal: Sep 2022
Messaggi: 1,046
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Sono generalmente cresciuti in un ambiente più protettivo rispetto a quello delle generazioni precedenti, questo li rende anche più fragili.
Poi oggi spesso si studia di più, ci si prende più tempo per cercare la propria strada (o almeno sono molti di più quelli che possono farlo), si vive più a lungo e si sa che si dovrà lavorare fino a 70 anni, questo ritarda l’ingresso nel mondo del lavoro.
Inoltre per le generazioni cresciute nel dopoguerra il futuro era una promessa, oggi tra declino economico, inverno demografico, crisi climatica, instabilità globale, insicurezza nelle relazioni etc. per molti il futuro sembra più una minaccia, si cresce con una prospettiva diversa.
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Oggi, 19:45
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#5
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Esperto
Qui dal: Dec 2024
Ubicazione: Skynet
Messaggi: 914
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Pensiamo sempre all'America.
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Oggi, 19:50
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#6
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Principiante
Qui dal: Nov 2025
Messaggi: 16
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Avranno le loro difficoltà, io non giudico.... Molti di noi ci sono passati e ci passano ancora, eppure non mi faccio preconcetti e pregiudizi nei confronti degli utenti del forum. Non conosciamo e nemmeno possiamo giudicare, io ho sempre aiutato gli altri anche a costo di non guadagnarci niente, avranno i loro tempi e i loro spazi, a volte capita di prendere come esempio un caso su un miliardo e generalizzare per tutto il resto.... Siamo persone, con le nostre fragilità e i nostri tempi, e questo vale per tutte le epoche, non si possono fare paragoni, ognuno ha la sua storia e vanno aiutati.
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Oggi, 19:54
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#7
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Esperto
Qui dal: May 2025
Messaggi: 2,330
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Qualsiasi generazione ritiene quella successiva più fortunata o meno esposta ai sacrifici, è così da quando esiste l'uomo. Penso che anche loro e chi dopo di loro avranno una vita di sofferenze, la vita è dolore, anche se hai smartphone e scuola guida pagata.
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Oggi, 20:01
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#8
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Esperto
Qui dal: May 2019
Messaggi: 2,629
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Quote:
Originariamente inviata da Hor
Leggevo qualche settimana fa un articolo sugli Stati Uniti, dove si sta diffondendo l'abitudine di fare i primi colloquî di lavoro accompagnati dai genitori.
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Oggi, 20:13
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#9
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 29,533
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Quote:
Originariamente inviata da Patatrac!
Secondo voi era meglio un volta che si imparava a farsi le ossa fin da piccoli oppure oggi?
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Penso fosse meglio una volta. Oggi sicuramente sono più intelligenti e informati rispetto a prima. Un 18-20 enne ha già chiaro come funziona il mondo del lavoro e gli studi da intraprendere. E' difficile che fa scelte avventate come succedeva prima.
Però sembrano anche più fragili rispetto a ieri. In pandemia molti sono andati in crisi, io mi sarei messo in garage a fare bricolage senza nessun problema come facevo ai miei tempi.
Negli anni 80-90 non c'erano problemi di depressione, adhd, etc. Si viveva e basta, ognuno faceva più o meno quello che gli pareva. Il bullismo c'era ma si risolveva sul momento, una scazzottata, una sediata sulla schiena e finiva lì.
A 10 anni mia madre già mi mandava a fare piccole commissioni, ma allora nel 1987 era anche più sicuro per le strade, non c'erano stranieri molesti o pericoli particolari.
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