Stiamo iniziando a parlare come ChatGPT (mentre le AI cercano di imitarci)
È vero, verissimo.
Nel mio caso finisco sempre più spesso a domandare e proporre cose per nulla richieste e che nulla faccia pensare che possano esserlo.
Ieri ad esempio io ed un mio amico ci tenevamo sotto gli ombrelli, schivando una pioggia fitta e tempestosa. Ad una sua sonora imprecazione, a me è scappato dalla bocca un serissimo quanto involontario:
“Se vuoi posso farti una tabella comparativa fra le condizioni meteorologiche di ieri ed oggi. Vuoi che lo faccia?”.
Ho visto la sua faccia allibita, la bocca spalancarsi per lo stupore mentre abbandonava l’ombrello. Era almeno la mia quarta richiesta idiota di quel pomeriggio.
Mi rendo conto come il fenomeno avvenga sempre più di frequente e stia sfuggendo di mano.
Non mi preoccupa tanto l’inserire “Se vuoi posso…Vuoi che lo faccia?” senza alcun contegno e come se non ci fosse un domani.
Mi stupisce di più rendermi conto di come le informazioni che fornisco dopo siano perlopiù quasi tutte sbagliate.
Che mentre sparo ‘ste stronzate e la gente mi ascolta tutta attenta, io veda chiaramente la fiducia dell’interlocutore sgretolarsi.