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Vecchio 13-02-2018, 13:01   #1
Esperto
L'avatar di zucchina
 

vi ritenete dei "falliti"? se sì, distinguete il perché in base a:

- quello che sentite col vostro cuore, quello a cui tenevate davvero

- quello che gli altri potrebbero pensare di voi
Vecchio 13-02-2018, 13:07   #2
Hor
Esperto
L'avatar di Hor
 

Ho fallito nella carriera accademica perché, una volta discussa la tesi, mi avevano praticamente steso un tappeto rosso davanti, avevo le porte aperte, ma a causa di fobie, paure, blocchi varî e via dicendo ho "preferito" scappare e rifugiarmi nella comfort zone di un lavoro che posso fare da casa senza contatti umani diretti e che mi piace solo fino a un certo punto, in cui sono capace solo fino a un certo punto.
Avrei voluto andare avanti a studiare, a fare ricerca, a pubblicare, a insegnare, ma non ce l'ho fatta. In questo ho fallito.
Non mi interessa quello che gli altri potrebbero pensare di me al proposito, il fallimento è tutto interiore, è tutto di fronte a me stesso, e ogni giorno mi tormenta.
Vecchio 13-02-2018, 13:26   #3
XL
Esperto
L'avatar di XL
 

Quote:
Originariamente inviata da zucchina Visualizza il messaggio
vi ritenete dei "falliti"? se sì, distinguete il perché in base a:

- quello che sentite col vostro cuore, quello a cui tenevate davvero

- quello che gli altri potrebbero pensare di voi
Per me i due perché non sono separati visto che in fondo ci tengo io a quel che certi altri (non tutti gli altri) potrebbero pensare di me.

Siccome sono un fallimento per le altre persone che risulterebbero significative per me, sono un fallimento per me stesso e viceversa.

Negando la prima cosa si aggiusterebbe la seconda, e negando la seconda si aggiusterebbe la prima.

Ultima modifica di XL; 13-02-2018 a 13:33.
Ringraziamenti da
Masterplan92 (13-02-2018)
Vecchio 13-02-2018, 13:31   #4
Esperto
 

nel primo caso fallito perchè pensavo fosse più agevole il mio ingresso nel mondo del lavoro, e non dovessi scontrarmi con una marea di problematiche che me l'avrebbero fatto vivere come un incubo...poi c'è la parte estrema del mio disturbo che ancora vaneggia in ipotetici scenari di ricchezza, botte di culo, dovute e non dovute

riguardo gli altri penso mi possano vedere fallito perchè a quasi 29 anni (ma io già sono proiettato ai 30 non so perchè) non ho lavoro, fidanzata, circolo sociale...solite cose
Vecchio 13-02-2018, 13:37   #5
Esperto
L'avatar di Jacksparrow
 

Non mi sento affatto un fallito , la situazione in cui mi trovo oggi non è stata determinata da me ma una conseguenza di problemi alcuni miei e altri insiti nel tessuto sociale. Conosco i miei limiti, ho sempre cercato di fare il meglio che potessi.
Ma uno "zoppo" non può pretendere di gareggiare con atleti normo dotati.

Ultima modifica di Jacksparrow; 13-02-2018 a 15:01.
Vecchio 13-02-2018, 13:39   #6
Esperto
L'avatar di zucchina
 

mi sa che altre persone o la società potrebbero farmi pesare come un fallimento il fatto che non lavoro e non sono indipendente più di quanto me ne importi in cuor mio

ho invece un mio fallimento personale di cui mi importa eccome, che percepisco più esistenziale e preferisco non specificare. spero di riuscire a dare forma ad altri significati importanti per me prima o poi
Vecchio 13-02-2018, 13:48   #7
Esperto
L'avatar di The_Sleeper
 

Ho abbandonato gli studi, non lavoro o quando lavoro "scappo", fatico ancora alla guida e non sono esattamente un tipo social.

I primi due punti soprattutto, sono quelli che più o meno determinano l'immagine di fallimento a livello familiare e di parentela; fuori forse non lo sembro giusto perché a prima botta l'ironia mi salva il fondoschiena.

Mi ci sento io ?
Ma bho, meno di quanto dovrei forse.
Non è che mi sento in dovere verso queste condizioni di raggiungerle. Del lavoro e carriera me ne importa anche nulla; è un mondo che mi crea solo problemi ed alla fine ho ridimensionato desideri ed aspettative di conseguenza.
Fatto sta che, fallito o meno che io possa sentirmi, non cambia nulla,ci devo passare necessariamente attraverso.
Fosse anche solo per avere quel minimo di indipendenza che mi possa (forse, che è tutto meno che scontato pure questo) permettere di prendere le distanze dalle stesse persone che fallito mu giudicano perché sto dove sono.
Un po' un cane che si morde la coda


Sul trovare piacevole l'esistenza, se considerata nel complesso e fuori da pochi momenti belli o rapporti che danno un po' di senso a tutto, ho decisamente fallito. E questo lo sento decisamente a livello personale.
Cerco di mantenere una equilibrata posizione di "nulla ha senso", ma poi in sostanza mi pare molto più simile ad una condanna con qualche ora d'aria che non a una situazione neutra.

Ultima modifica di The_Sleeper; 13-02-2018 a 13:50.
Ringraziamenti da
claire (13-02-2018), deepblue (13-02-2018), Doubleman (13-02-2018), ElsaonMars (13-02-2018), lifeisnow (13-02-2018), limitless (13-02-2018)
Vecchio 13-02-2018, 13:52   #8
Esperto
L'avatar di lifeisnow
 

C è ancora tempo per rimediare ma si mi sento abbastanza tale, più che altro verso me stesso, diciamo un fallimento esistenziale da una parte e uno pratico a livello sociale lavorativo ecc, ma sicuramente mi pesa più quello esistenziale personale
Vecchio 13-02-2018, 13:56   #9
Esperto
L'avatar di claire
 

Non lo so.
A volte impulsivamente mi accuso ancora per i miei problemi dandomi della fallita.Non guido,non riesco a lavorare, sono stata lasciata e tutto per i miei problemi di fs.Non sono riuscita neanche a tenermi amicizie e con quelle che ho fatico.Esco per fare una commissione e torno stravolta.Non riesco a fare volontariato,un viaggio,partecipare a un'iniziativa.Di materiale per sentirsi falliti ce n'è.
Però sempre piú spesso mi assolvo e mi dico che non è colpa mia,perchè è vero, ho fatto sempre quello che potevo,mai di meno, e vorrei solo sapere cosa posso fare adesso per togliermi dal pantano in cui mi trovo perchè non lo so,mi scervello e non lo so.

I miei genitori si raccontano che sto bene e non ho problemi,non sopportano di pensare che noi figli siamo un fallimento,e anche se fossero costretti a farsi cadere la benda dalglio occhi e ammetterlo, riverserebbero su di noi tutta la colpa.
Vecchio 13-02-2018, 14:03   #10
Intermedio
L'avatar di Architeuthis
 

Assolutamente fallito ed è solo ed esclusivamente per colpa mia,l'odio per la mia persona mi porterà prima a farla finita,degna conclusione.

Non ho niente che sia normale per una persona della mia età,niente,e devo dire grazie al mio cervello e al mio carattere insignificante ed insicuro cronicamente,
oltre a ringraziare anche la mia mitica genetica.
Vecchio 13-02-2018, 14:36   #11
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da zucchina Visualizza il messaggio
vi ritenete dei "falliti"? se sì, distinguete il perché in base a:

- quello che sentite col vostro cuore, quello a cui tenevate davvero

- quello che gli altri potrebbero pensare di voi
ho fallito a 360° ( nn x colpa mia)...sia x come mi vedevo da giovane sia per come mi han visto-vedono-vedranno gli "altri"....falitto come figlio,fratello,amico,persona...come lavoratore sono un mediocre operaio(meglio di tanti sicuramente)...ma cmq ho fallito perché ho dentro di me delle qualità superiori
Vecchio 13-02-2018, 15:08   #12
Intermedio
L'avatar di gordon77
 

sub specie aeternitatis, siamo tutti dei falliti in fondo.
Ringraziamenti da
navigoavista (13-02-2018)
Vecchio 13-02-2018, 15:34   #13
Intermedio
L'avatar di honey honey
 

Quote:
Originariamente inviata da zucchina Visualizza il messaggio
vi ritenete dei "falliti"? se sì, distinguete il perché in base a:

- quello che sentite col vostro cuore, quello a cui tenevate davvero

- quello che gli altri potrebbero pensare di voi

1 - mi sento un fallito perchè non riesco a raggiungere linearmente i miei obiettivi, mi sembra di iniziare tante cose e non finirle mai, a partire dall'università. mi ritengo mio malgrado una persona molto fumo e poco arrosto.ora ho anche lasciato un lavoro che credevo mi piacesse, ma dopo 3 anni mi è passato il genio di farlo.
ma al di là dei fatti concreti, mi sento costantemente un fallito perchè non riesco a cambiare la mia persona in meglio: sono meschino, insicuro, invidioso, anche un pò codardo e mi giudico costantemente per queste mie mancanze.

2 - gli altri pensano che sono un nullafacente viziato, probabilmente intuiscono un malessere generale in me ma non hanno idea delle paranoie ansiogene che vivo quotidianamente.
purtroppo non riesco a dare soddisfazioni nel campo dello studio e del lavoro, che sono le uniche cose usate come metro di giudizio nel mondo adulto e quindi mi sento a disagio nel non rispondere alle aspettative dei familiari (che sono anche piuttosto retrogradi).
Vecchio 13-02-2018, 15:38   #14
Esperto
L'avatar di M.me Adelaide
 

Quote:
Originariamente inviata da zucchina Visualizza il messaggio
vi ritenete dei "falliti"? se sì, distinguete il perché in base a:

1. quello che sentite col vostro cuore, quello a cui tenevate davvero

2. quello che gli altri potrebbero pensare di voi
1. Non mi sento una fallita. Ho fatto degli errori che mi sono costati tutto, ma non percepisco il senso di fallimento, quando la delusione e la disperazione per la mancanza di possibilità.

2. Può essere che gli altri possano pensarlo. Generalmente si aspettano tutti che io tenti di far carriera, o aspiri a chissacché dal punto di vista lavorativo. Mentre io non ne ho voglia mezza e non me ne frega una cippa. Quindi chissene se gli altri in base ai loro parametri mi giudicano un fallita.
Vecchio 13-02-2018, 19:14   #15
Avanzato
L'avatar di Randolph Carter
 

Fallito è un termine che non mi piace, ma direi questo:

la vita gioca a calcio, e ci sono i fuoriclasse, quelli bravi e anche le schiappe... ecco: io so giocare solo a scacchi.

Anzi, credo che la vita giochi proprio a rugby...
Vecchio 13-02-2018, 19:45   #16
Esperto
L'avatar di claire
 

Quote:
Originariamente inviata da M.me Adelaide Visualizza il messaggio
1. Non mi sento una fallita. Ho fatto degli errori che mi sono costati tutto, ma non percepisco il senso di fallimento, quando la delusione e la disperazione per la mancanza di possibilità.

2. Può essere che gli altri possano pensarlo. Generalmente si aspettano tutti che io tenti di far carriera, o aspiri a chissacché dal punto di vista lavorativo. Mentre io non ne ho voglia mezza e non me ne frega una cippa. Quindi chissene se gli altri in base ai loro parametri mi giudicano un fallita.
Quindi hai studiato solo per passione?
Vecchio 13-02-2018, 19:51   #17
Esperto
L'avatar di Suttree
 

Mi ritengo fallito ma solo in parte.

Non ho mai capito cosa volevo davvero; di conseguenza sono andato avanti seguendo la corrente.

Di quello che gli altri possono pensare di me ho imparato in parte a fregarmene. Tanto ormai il marchio di "sfigato" non me lo levo più.

Ecco, direi che sono "sfigato" ma fallito mi sembra eccessivo
Vecchio 13-02-2018, 20:03   #18
Esperto
L'avatar di enemyofthesun
 

Sono un fallito che sta cercando ormai di accettarsi e accettare la situazione.
Forse fallito è un termine pesante, negativo. Ma potrei definirmi invalido (non in senso stretto, non ho invalidità civile perchè non l'ho mai richiesta). Non è così tanto meglio.
Comunque ho fallito le cure, la terapia.
Fallisco quotidianamente nel gestire il quotidiano. Non posso affrontare quasi nulla e quel poco che decido di affrontare mi genera comunque spesso grande tensione.
Affrontare cose nuove? tipo un lavoro? ma anche una vacanza. Una situazione nuova. Panico totale. Impossibile.
Mi sento perduto ormai. Troppo adulto per cambiare.
Sono un fallito per i miei genitori. Forse anche per la mia compagna. Ho paura di perderla, ultimamente che lei invece si è ripresa bene mi tormentano anche questi pensieri.
Non posso dar per scontato che rimarrà con me. Non potevo nemmeno prima, ok, ma...ora questa sua vitalità mi spaventa più che allietarmi
Perchè sento di nuovo quella sensazione di inferiorità...di incapacità che mi ha segnato sempre nella vita di coppia. E di rischio di abbandono, puntualmente poi verificatosi in passato.
Ma non aveva senso sperare di tenere una persona ai miei stessi livelli, soffrendone lei. Devo essere felice e me lo devo imporre.
Ma fallito, resto.
Vecchio 13-02-2018, 20:43   #19
Principiante
L'avatar di Antares93
 

Io non mi ritengo fallito, sono soltanto deluso da me stesso per errori che ho commesso negli ultimi anni e che ancora oggi magari influenzano alcune mie scelte.
Purtroppo da me ho sempre preteso tanto, forse anche troppo e in passato gli obiettivi prefissati non erano supportati da altrettanta forza di volontà e dalla voglia di mettersi in gioco (in questo la fobia sociale ha giocato un ruolo importante) e questo mi ha portato a sbagliare e a perseverare sugli sbagli.

Adesso sto cercando di rimediare agli sbagli, ma farlo si sta rivelando parecchio faticoso. Ma credo che l'importante sia essere a posto con la propria coscienza.
Vecchio 13-02-2018, 21:49   #20
Esperto
L'avatar di M.me Adelaide
 

Quote:
Originariamente inviata da claire Visualizza il messaggio
Quindi hai studiato solo per passione?
Sì. Altrimenti avrei studiato altro. Solo un idiota può iscriversi in storia per altri motivi.
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