Pezzo che evito accuratamente di ascoltare spesso, poiché... è probabilmente il culmine artistico musicale del Maestro.
Non ha parole, è solo musica (come piace a me), e non segue una logica precisa: si basa su improvvisazioni ispirate, eseguite in una sorta di stato semi-meditativo (ovviamente tutto poi messo insieme in maniera precisa).
A un certo punto, si sente anche un'interpretazione "mistica" del movimento n.3 ("Pe Loc") dell'opera "Danze popolari rumene", di Béla Bartók; poi arriva il gran finale.
Perché lo evito? Perché mi emoziona, e solitamente non ho voglia di emozionarmi.
Consiglio l'ascolto in una situazione di tranquillità e pace, magari di notte a luci spente, così da concentrarsi su ogni piccolo particolare: