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Vecchio 14-09-2018, 18:41   #1
Esperto
L'avatar di Headache94
 

(no quote per favore)

Salve a tutti,volevo porre per iscritto ed analizzare i miei comportamenti ''fobici'' (non amo definirmi fobico,mi sembra come pormi dei paletti da solo) rispetto a diversi tipi di persone o gruppi di persone,se vi va anche voi potete fare lo stesso.

Con singola persona sconosciuta :Insieme ad una persona singola sono molto meno fobico che insieme ad un gruppo di persone,mentre mi trovo con questa persona sconosciuta cerco di parlare (non voglio che si creino silenzi imbarazzanti),cerco di portare l'interlocutore sul ''mio terreno'',cerco ansiosamente sguardi di assenso e spero di star anche solo un minimo simpatico all'altra persona.
Con una persona presa singolarmente mi sento più sicuro, questo perchè essendo solo non può prendermi per il culo insieme ad un altro,è costretto a comportarsi in modo educato.

Con singola persona semi-conosciuta: Prendiamo l'esempio di un collega di lavoro,con questa persona presa singolarmente mi sforzo di scherzare e non di parlare solo di cose ''serie'' o solo inerenti al lavoro,annuisco,faccio risatine alle sue battute e se c'è ''spazio'' per una mia controbattuta la dico e dopo averla detta mi sento come se avessi segnato un gol
In ogni caso una persona,conosciuta o sconosciuta che sia,presa singolarmente è molto più gestibile.

Con un gruppo di sconosciuti: Qui arrivano i guai,innanzitutto cerco di capire che tipo di persone sono,se sono estroversoni come la maggior parte delle persone non riesco ad inserirmi,mi sforzo di inserire una mia battuta/frase nei pochi spazi che gli estroversoni generalmente lasciano.
Nella maggior parte dei casi sento come questi ''altri'' siano su una lunghezza d'onda troppo diversa dalla mia,come se non capissi il loro linguaggio,non riesco a stargli dietro e comincio a sentirmi stanco,rintontito,tramortito.
Trovo ciò che dicono veramente stupido ma alla fine la figura dello stupido la faccio io,che non riesco a spiccicare una parola e quelle rare volte che mi parlano fatico a frugare dentro il mio cervello una frase da dire.
Anche se volessi parlare con una singola persona del gruppo,sentirei le orecchie e gli occhi degli altri addosso e per questo mi vergogno,sento la mia stessa voce ''stupida'',come se non partisse dalla mia stessa bocca,ogni volta è come un salto nel vuoto.

Con un gruppo di semi-conosciuti:Prendiamo ancora l'esempio dei colleghi di lavoro,nonostante stia con loro quasi tutti i giorni,fatico ancora a parlare,provo a scherzare ma temo le prese in giro anche bonarie (a dir la verità quasi tutte sono bonarie ma a me offendono comunque perchè mi mettono di fronte la mia incapacità di controbattere),e quando arrivano non so come rispondere sennò con dei risolini oppure espressioni secche tipo ''no'' ''eh'' ''vabbè''.

Con gruppo di vecchi amici delle scuole: Grazie alla convivenza forzata tutti i giorni per anni di seguito,con alcuni dei miei compagni delle superiori riuscii a fare amicizia (per entrare in confidenza con qualcuno impiego tempi giurassici),ma anche qui le battute e le prese in giro ''bonarie'' ma non troppo regnavano e regnano.

Descrivo la scena di quando li ho rivisti: In realtà aspettavo soltanto un amico,invece alla fine sono venute 4/5 persone (altri compagni di scuola + una ragazza sconosciuta),io vado subito nel pallone,vado ad abbracciare confuso un compagno che non vedevo da tanto ma sono goffo,non so chi abbracciare,in più mi presento in fretta e furia alla ragazza sconosciuta in maniera altrettanto goffa scordando tra l'altro il suo nome dopo mezzo secondo.
Nonostante tutto ciò dopo un po' ''carburo'' e mi sento abbastanza a mio agio,nonostante i continui sfottò '''''''bonari''''''' mi abbiano fracassato i maroni.

Qualche giorno dopo siamo riusciti e c'era ancora la ragazza sconosciuta,quando stiamo andando tutti via saluto tutti e anche questa ragazza baciandola in modo incerto sulle guance e dandole la mano,al che lei scoppia a ridere.
Io mi sono sentito offesso parecchio,mi sono sentito come uno stupido...mi è stato spiegato che forse ha riso perchè imbarazzata visto che un semi-sconosciuto l'ha baciata sulla guancia,boh,io volevo soltanto essere gentile.
Qui si nota la mia timidezza con le donne,di cui parlerò sotto.

Con ragazze:Sono mooooolto più fobico con individui di sesso femminile che maschile,sento le ragazze come se fossero ''aliene'' pronte a prendermi in giro in qualsiasi momento.
Se una ragazza è molto bella mi sento più fobico che con una bruttina.

Al telefono: Trema la voce,mi sento stonato e incerto,faccio fatica a capire cosa dice il mio interlocutore e a controbattere,faccio di tutto per finire presto la conversazione e farcisco di convenevoli il finale di telefonata per cercare di far passare in secondo piano la mia goffaggine avuta durante la conversazione.

Ecco ora che siete arrivati alla fine voglio specificare che io NON VOGLIO ESSERE Più COSì,sono proiettato verso il futuro,mi vedo in continua evoluzione,ho scoperto dentro di me una forza che cerca di sovrastare tutte queste ''fobie'',non voglio rassegnarmi....sarò fobico ma alla fin fine faccio tutto ciò che mi prefiggo di fare,la spunto sempre anche se con graffi e sgarri dappertutto.

Come si manifesta la vostra fobia?
Ringraziamenti da
Abuela (15-09-2018), Atlas (15-09-2018), SamueleMitomane (15-09-2018)
Vecchio 15-09-2018, 00:31   #2
Esperto
L'avatar di Shjatyzu
 

Perdonami, ma essendo tarda l'ora, non sono abbastanza lucido per leggere interamente il tuo post iniziale.
Rimando la risposta completa a "domani" (cioè oggi in realtà).

Al momento, posso dire che, principalmente, nel mio caso, si manifesta con una sorta di blocco intellettivo: ad esempio, oggi ho dovuto accompagnare mia madre a fare un'ecografia, e cogliendo l'occasione, ho preso appuntamento con uno psichiatra in segreteria.
Ecco, la situazione è "infobicante", quindi sopraggiunge il blocco intellettivo: la segreteria mi ha domandato, singolarmente, cognome, nome, recapito, ecc, e ad ogni domanda ho reagito con un'attesa di almeno 3-4 secondi per elaborare una risposta, cosa che, invece, per dati simili, dovrebbe essere istantanea.
In situazioni del genere, risulta quindi facile, per il mio interlocutore, notare i problemi relazionali dei quali sono afflitto, il che "retriggera" certi comportamenti disfunzionali: il classico cane che si morde la coda.

Ultima modifica di Shjatyzu; 15-09-2018 a 00:34.
Ringraziamenti da
Headache94 (15-09-2018)
Vecchio 15-09-2018, 05:59   #3
Intermedio
L'avatar di Crepuscolo
 

Cambia da situazione a situazione ma la cosa comune è che Inizio ad elaborare troppi pensieri tutti insieme e vado in tilt, questo mi porta ad apparire impacciato, la paura di apparire impacciato mi porta ad avere altri pensieri negativi e così via, più penso e più è peggio.
Ringraziamenti da
Headache94 (15-09-2018)
Vecchio 15-09-2018, 15:53   #4
~~~
Esperto
L'avatar di ~~~
 

Ne ho parlato spesso e dettagliatamente qui ma in questo momento fatico a raccogliere le idee o anche a capire esattamente come funziona la mia fobia sociale in questo momento/periodo, perché mi sento apatica.
Ringraziamenti da
Headache94 (15-09-2018)
Vecchio 15-09-2018, 16:35   #5
Esperto
L'avatar di Abuela
 

Provo a fare un elenco come il tuo in base alle interazioni sociali che sostengo al momento. Senza quindi andare a rivangare situazioni del passato In cui avevo comportamenti diversi ma che tanto ora non affronto più.

clienti al lavoro:
- se li conosco e sono di mezza età sono abbastanza spigliata, scherzo senza problema, non scendo mai in discorsi troppo articolati a meno che non siano loro a farlo, in quel caso entro in modalità: "sisi", essendo persone che vogliono parlare è facile perché non devo dire nulla.

- se sono giovani, sconosciuti o no, specie se uomini, sono uno stoccafisso senza cervello. C'è solo un caso in cui non entro in questa modalità perché è una persona logorroica che conosco da una vita che riempie qualsiasi vuoto della conversazione (ovviamente dopo 5 minuti sono esaurita )

conoscenti: vale un po' la distinzione fatta sopra, fra giovani e no. Devo dire che non entro mai sul personale e spesso do ragione alla persona che ho di fronte anche se non la penso come lei per non apparire strana.

ex compagni di università: in realtà non sento più nessuno, mi è capitato qualche giorno fa di ricevere una telefonata da una compagna più grande di me, non ero agitata ma sono molto impostata, non sono me stessa, mi annoio da sola e non so cosa dire. Specie quando mi chiedono come sto e dopo aver detto "bene" non ho alcun tipo di novità.

cugini ne ho solo due mi fanno lo stesso effetto dei giovani, non so che cazzo dirgli, per questo con loro non ho mai stretto nessun rapporto e quando li vedo penso che per loro sia come se non esistessi.

amici di mio fratello e altri giovani del mio passato che mi capita di re incontrare. Sono estremamente educata ma dopo due scambi iniziali di ciao come stai la conversazione muore e di fatto pure loro non si impegnano a portarla avanti. Se posso li evito per non dover sottostare a questa pratica che mi lascia umiliata.

fratello scambiamo due monosillabi ogni 2 settimane, vorrei parlargli ma non so cosa dirgli, mi agito e non so articolare. Lui a volte mi dice qualcosa ma io non so ribattere per non far cadere la conversazione.

cognata è l unica con cui parlo un po' di più ma non ci vediamo quasi mai, avevamo un rapporto migliore in passato ma ora anche con lei ho momenti "no", in cui vado in panico. Lei però sa riempire bene i vuoti e mettermi abbastanza a mio agio.

Che vita sociale di merda passata a non potere esistere
Ringraziamenti da
Atlas (15-09-2018), Cris96 (15-09-2018), Headache94 (15-09-2018), SamueleMitomane (15-09-2018)
Vecchio 15-09-2018, 17:19   #6
Esperto
 

Temo le mamme perciò evito i bambini in loro presenza.
Vecchio 15-09-2018, 17:26   #7
Esperto
L'avatar di SamueleMitomane
 

Quote:
Originariamente inviata da Leucina Visualizza il messaggio
Temo le mamme perciò evito i bambini in loro presenza.
Davero? Io evito proprio i bambini lol
Non tutti eh, solo quelli abbastanza cresciuti e che mi sembrano cattivi.

Comunque risponderò bene al topic quando l'apatia se ne va, se se ne va.
Vecchio 15-09-2018, 17:38   #8
Esperto
 

Quote:
Originariamente inviata da SamueleMitomane Visualizza il messaggio
Davero? Io evito proprio i bambini lol
Non tutti eh, solo quelli abbastanza cresciuti e che mi sembrano cattivi.
Oltre gli 8 anni non sono più bambini, se dico bambini mi riferisco a quelli più piccoli. Se sono da soli non ho problemi ma in presenza delle mamme neanche li guardo.
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