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11-02-2025, 09:59
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#101
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Esperto
Qui dal: Mar 2010
Messaggi: 12,869
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Quote:
Originariamente inviata da cosechenonho
Va be non avevo detto che gli dava corda, intendevo che in fondo lo giustificava con dei discorsi un po’ generalisti. (Che poi era un po’ come dargli corda per futuri sfoghi?). Ma più che altro mi soffermerei su Keith dato che ha aperto lui la discussione ed è stato lui a fare determinati interventi.
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Mi sembrate quei partiti dell' estrema sinistra quando si accusano di essere socialdemocratici. La posizione di Xchènonnpossoreg è quella tipica di noi antifemministi quando analizziamo una questione femminista: "Non dipende dal sesso, non si dovrebbero fare distinzioni sessuali". Questa risposta è spesso considerata da misogini.
Tutto porta, tu dirai. Invece no, perché i ruoli sono invertiti.
L' accusa che ci fanno non è mica quella di fare discorsi generalisti "come dargli corda per futuri sfoghi". L'accusa è quella di sottovalutare le differenze . Quindi ci sono tre ruoli in campo: 1) chi descrive un fenomeno considerando una differenza sessuale, 2) chi si indigna per aver sentito questa descrizione, 3) chi dice che il fenomeno non è legato alla differenza di sesso. Il numero 2 ha accusato il numero 3 non si sa bene per che cosa.
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11-02-2025, 11:38
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#102
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Esperto
Qui dal: May 2020
Messaggi: 4,484
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Oh non toccatemi xchenn
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11-02-2025, 19:12
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#103
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 8,021
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Quote:
Originariamente inviata da cosechenonho
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Ti spiego meglio il mio punto di vista.
A mio avviso il problema non riguarda un sesso in particolare. La questione mi pare più estesa, vedo in giro tanto egoismo e poca voglia di collaborare.
La gente non parla più, urla. Il rispetto è un optional e molti fanno e dicono la qualsiasi senza pensare alle conseguenze che possono avere sugli altri.
La cosa che mi fa più riflettere è che la gentilezza sembra essere diventata un'eccezione, quando dovrebbe essere la normalità. Mi capita sempre più spesso di fare caso ai gesti di gentilezza, come se fossero eventi straordinari, quando invece dovrebbero essere la base di ogni interazione quotidiana.
Essere gentili non vuol dire essere falsi o accondiscendenti. Significa ascoltare davvero gli altri e, di pari passo, non usare il prossimo come un pungiball. Significa parlare, cercare di capire i punti di vista, accettare la possibilità di non essere d'accordo senza pretendere di avere la meglio. Significa, quando possibile, offrire un aiuto, un consiglio o una parola di conforto. E, forse, più di tutto, significa non fare sentire gli altri piccoli o sbagliati per ottenere un boost di autostima.
Quanto sarebbe bello un mondo più gentile? Ma gentile per davvero, eh. Io credo che ne gioveremmo tutti, sia a livello individuale che collettivo. Invece, la direzione è quella opposta..che tristezza.
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11-02-2025, 21:52
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#104
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Esperto
Qui dal: Jul 2010
Ubicazione: qui vicino
Messaggi: 31,339
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ah, ho letto il titolo pensavo di trovare foto .___.
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11-02-2025, 23:42
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#105
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Esperto
Qui dal: Jul 2012
Messaggi: 26,536
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Quote:
Originariamente inviata da Inosservato
ah, ho letto il titolo pensavo di trovare foto .___.
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Sei tornato? Ti pensavo in seminario o iscritto al forum della gioventù meloniana
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12-02-2025, 00:23
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#106
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Esperto
Qui dal: Jan 2014
Messaggi: 1,890
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Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
....
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esatto...! individualismo mostruoso e solidarietà zero!
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12-02-2025, 01:05
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#107
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Ubicazione: Regno dei fini
Messaggi: 1,793
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Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
Ti spiego meglio il mio punto di vista.
A mio avviso il problema non riguarda un sesso in particolare. La questione mi pare più estesa, vedo in giro tanto egoismo e poca voglia di collaborare.
La gente non parla più, urla. Il rispetto è un optional e molti fanno e dicono la qualsiasi senza pensare alle conseguenze che possono avere sugli altri.
La cosa che mi fa più riflettere è che la gentilezza sembra essere diventata un'eccezione, quando dovrebbe essere la normalità. Mi capita sempre più spesso di fare caso ai gesti di gentilezza, come se fossero eventi straordinari, quando invece dovrebbero essere la base di ogni interazione quotidiana.
Essere gentili non vuol dire essere falsi o accondiscendenti. Significa ascoltare davvero gli altri e, di pari passo, non usare il prossimo come un pungiball. Significa parlare, cercare di capire i punti di vista, accettare la possibilità di non essere d'accordo senza pretendere di avere la meglio. Significa, quando possibile, offrire un aiuto, un consiglio o una parola di conforto. E, forse, più di tutto, significa non fare sentire gli altri piccoli o sbagliati per ottenere un boost di autostima.
Quanto sarebbe bello un mondo più gentile? Ma gentile per davvero, eh. Io credo che ne gioveremmo tutti, sia a livello individuale che collettivo. Invece, la direzione è quella opposta..che tristezza.
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Ultima cosa la pace nel mondo suppongo  mi ricorda l’angolo della gentilezza che aveva aperto ai tempi Hitomi… ma scherzi a parte, come fai a coniugare questa tua utopia con le idee di Keith? Se al mondo ci fossero solo quelli che la pensano come lui sarebbe un mondo più giusto più libero più bello? No, sarebbe come tornare indietro di non so quanti anni, tutti col braccio teso e lasciamo perdere il resto  Proprio non riesco a seguire il tuo filo logico. Inoltre se “al giorno d’oggi” ci sono odio, razzismo, egoismo ecc. sarà anche per il dilagare di certe idee politiche. Come fai a scindere le cose in questo modo?
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12-02-2025, 01:07
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#108
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Esperto
Qui dal: Jun 2022
Messaggi: 1,822
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le femmine prima (così si narra) erano meno egoiste, poi ci hanno eguagliato in egoismo, e noi egosticamente non ci stiamo a questa cosa...
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12-02-2025, 01:09
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#109
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Esperto
Qui dal: Mar 2024
Ubicazione: Gotham City
Messaggi: 2,075
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Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
Ti spiego meglio il mio punto di vista.
A mio avviso il problema non riguarda un sesso in particolare. La questione mi pare più estesa, vedo in giro tanto egoismo e poca voglia di collaborare.
La gente non parla più, urla. Il rispetto è un optional e molti fanno e dicono la qualsiasi senza pensare alle conseguenze che possono avere sugli altri.
La cosa che mi fa più riflettere è che la gentilezza sembra essere diventata un'eccezione, quando dovrebbe essere la normalità. Mi capita sempre più spesso di fare caso ai gesti di gentilezza, come se fossero eventi straordinari, quando invece dovrebbero essere la base di ogni interazione quotidiana.
Essere gentili non vuol dire essere falsi o accondiscendenti. Significa ascoltare davvero gli altri e, di pari passo, non usare il prossimo come un pungiball. Significa parlare, cercare di capire i punti di vista, accettare la possibilità di non essere d'accordo senza pretendere di avere la meglio. Significa, quando possibile, offrire un aiuto, un consiglio o una parola di conforto. E, forse, più di tutto, significa non fare sentire gli altri piccoli o sbagliati per ottenere un boost di autostima.
Quanto sarebbe bello un mondo più gentile? Ma gentile per davvero, eh. Io credo che ne gioveremmo tutti, sia a livello individuale che collettivo. Invece, la direzione è quella opposta..che tristezza.
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Xchè, se vuoi posso cederti la mia firma
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12-02-2025, 01:13
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#110
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Esperto
Qui dal: May 2014
Messaggi: 4,127
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Quote:
Originariamente inviata da sagoma
le femmine prima (così si narra) erano meno egoiste, poi ci hanno eguagliato in egoismo, e noi egosticamente non ci stiamo a questa cosa...
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Se posso estroflettere una opinione direi che nel tuo concetto sostituirei Ego con Io.
La storia, la società, impediva al genere un evoluzione reale.
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12-02-2025, 01:16
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#111
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 8,021
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Quote:
Originariamente inviata da Lost75
Xchè, se vuoi posso cederti la mia firma 
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E' carina
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12-02-2025, 01:28
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#112
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 8,021
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Quote:
Originariamente inviata da cosechenonho
ma scherzi a parte, come fai a coniugare questa tua utopia con le idee di Keith?
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Keith è libero di pensare ciò che vuole.
Posso comunicare civilmente con un'altra persona pur avendo una o più idee diverse dalle sue.
Nel caso specifico ho già detto che la mia visione dell'argomento è differente. Per me non è una questione di genere..
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12-02-2025, 02:47
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#113
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Esperto
Qui dal: Aug 2013
Ubicazione: Roma
Messaggi: 28,539
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Quote:
Originariamente inviata da cosechenonho
come fai a coniugare questa tua utopia con le idee di Keith? Se al mondo ci fossero solo quelli che la pensano come lui sarebbe un mondo più giusto più libero più bello?
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12-02-2025, 10:47
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#114
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Esperto
Qui dal: May 2020
Messaggi: 4,484
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Comunque ultimamente sotto ogni post di ig che vedo che riporta notizie di violenze sulle donne, commenti o chat sessiste è pieno di donne che commentano "il primo che dice che non tutti gli uomini sono così lo mando a quel paese" o "E poi si chiedono perché preferiamo l'orso".
A volte ho voglia di buttare il telefono nel cesso e tirare lo.sciacquone
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12-02-2025, 11:00
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#115
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Esperto
Qui dal: Nov 2009
Messaggi: 8,021
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Quote:
Originariamente inviata da Norlit
A volte ho voglia di buttare il telefono nel cesso e tirare lo.sciacquone
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Eh  .. "Francamente" viviamo in un mondo di esagerazioni.
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Ultima modifica di Xchénnpossoreg?; 12-02-2025 a 11:04.
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12-02-2025, 11:12
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#116
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Esperto
Qui dal: Aug 2022
Messaggi: 4,327
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Quote:
Originariamente inviata da Xchénnpossoreg?
Eh  .. "Francamente" viviamo in un mondo di esagerazioni.
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L'ho capìta solo dopo esser venuto a conoscenza di una certa notiziuola
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12-02-2025, 11:50
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#117
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Esperto
Qui dal: Aug 2024
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 962
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Quote:
Originariamente inviata da Norlit
Comunque ultimamente sotto ogni post di ig che vedo che riporta notizie di violenze sulle donne, commenti o chat sessiste è pieno di donne che commentano "il primo che dice che non tutti gli uomini sono così lo mando a quel paese" o "E poi si chiedono perché preferiamo l'orso".
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Nei decenni passati il clima non era questo, ma le violenze succedevano comunque. Io credo che una civilta' che cerca di porre i due sessi l'uno contro l'altro, ossia un 50% contro l'altro 50%, ormai non abbia piu' molto da dire e sia votata alla fine.
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12-02-2025, 13:40
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#118
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Esperto
Qui dal: May 2020
Messaggi: 4,484
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Quote:
Originariamente inviata da cuginosmorfio
L'ho capìta solo dopo esser venuto a conoscenza di una certa notiziuola 
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Ah si, la tipa queer di x factor ahah
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12-02-2025, 15:57
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#119
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Esperto
Qui dal: Oct 2012
Ubicazione: Lombardia
Messaggi: 3,196
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Quote:
Originariamente inviata da Keith
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saresti il primo a essere fatto fuori
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12-02-2025, 19:32
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#120
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Esperto
Qui dal: Aug 2007
Messaggi: 23,630
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Sapete quanto io frema nel raccontarvi le mie esperienze relazionali. Oggi vorrei condividere con voi un’esperienza personale che ha acceso in me un certo rimuginio ossessivo sulle dinamiche culturali e psico-sociali tra uomini del Nord Europa e quelli italiani. Non pretendo di generalizzare (è bene specificarlo subito e anticipo anche che sono ben consapevole dell'effetto del "paradosso nordico") ma mi ha colpito quanto un semplice incontro possa dischiudere interrogativi più profondi sulla nostra concezione delle relazioni.
Insomma, la faccio breve. Sabato scorso sono uscita con un promettente artista danese (un profilo interessante, ancora giovane). Fin qui nulla di straordinario, eppure l’esperienza è stata illuminante. Ci siamo dati un appuntamento informale, andare a bere qualcosa, mangiare se avessimo avuto fame, niente di definito. Nessuna macchina a far da prolungamento simbolico dell’ego, nessuna ostentazione di status o di potere. È arrivato in bicicletta, vestito come di pomeriggio (malissimo e ho adorato questa cosa) con la naturalezza di chi non avverte il bisogno di impressionare. Nessuna formalità ingessata, nessuna messinscena seduttiva, nessuna di quelle coreografie maschili in cui il corteggiamento diventa una performance autocelebrativa.
Ci siamo seduti a bere qualcosa, e la conversazione ha preso vita senza stratagemmi. Parlava di sé con onestà, ma senza quella pulsione narcisistica che trasforma il dialogo in un monologo. Mi faceva domande, non come pretesto per mettere in scena la propria brillantezza, ma per conoscermi davvero, non sentiva l'esigenza delle comparazioni con continui "anch'io...". Nessun doppio senso sottinteso, nessuna battuta ammiccante per testare confini e ruoli. Un uomo che non gioca a fare l’uomo, ma semplicemente è.
E poi... nessun tentativo di pagare il conto, nessuna di quelle galanterie superflue che spesso sono solo una messa in scena del potere maschile sotto forma di cortesia. Un equilibrio disarmante: nessun bisogno di proteggere o di guidare, solo la libertà di due persone che condividono un momento senza doverlo inscrivere in un copione prestabilito.
Forse è stato questo a colpirmi di più: ci eravamo conosciuti solo il giorno prima, eppure avevo la sensazione di potermi comportare liberamente, come se ci conoscessimo da anni. Senza quei micro-condizionamenti che spesso regolano i primi incontri tra uomini e donne, senza la sensazione di dover dosare gesti e parole per non infrangere aspettative tacite.
Ancora più sorprendente è stata l’assenza di una tensione latente: nessuna pressione, nessuna aspettativa nascosta. Nessun bisogno di collocare la serata entro coordinate prestabilite – flirt, seduzione, conquista. Era come se l’incontro avesse valore in sé, e non in funzione di un esito da raggiungere.
Mi sono chiesta: quanto di tutto questo dipende da una diversa costruzione culturale della mascolinità? Quanto spazio concediamo, nei nostri contesti mediterranei, a una maschilità che non sia performativa, che non debba continuamente provare il proprio valore attraverso la conquista, il potere, l’affermazione di sé?
Non voglio indulgere in facili idealizzazioni, né sugli uomini del Nord Europa né sulla possibilità di emanciparsi del tutto da certi schemi. Ma esperienze come questa aprono domande necessarie: siamo sicuri che il nostro modello relazionale sia il migliore possibile? Siamo sicuri che dietro alla donne che reclamano galanteria e cavalierato non ci sia un indottrinamento che le rende schiave inconsapevoli in pochi mesi? Quanto ancora i ruoli di genere – spesso invisibili, ma pervasivi – condizionano il modo in cui ci percepiamo e ci relazioniamo?
Lavinia Marchetti
Che ne pensate?
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 |
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