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Vecchio 27-05-2012, 11:54   #1
Esperto
L'avatar di clark
 

Traggo spunto dal post sulla ragazzina suicida, in seguito a fenomeni di bullismo adolescenziale, per porre a confronto queste due forme diverse di bullismo.

Per brevissimo tempo io sono stato vittima di bullismo adolescenziale. Al bullismo adolescenziale reagii con una reazione estremamente violenta, che fece paura agli stessi bulli. Fui contento perché credetti di essermi fatto rispettare.

In effetti non mi successe nulla più del genere. Anzi addirittura mi chiesero scusa e io continuai a stare con loro e loro divennero amici part-time.

Non mi chiamavano, quando c'erano giri socialmente più importanti, dove magari già comparivano comportamenti da bullismo adulto, del quale stavo diventando una vittima, senza rendermene conto; uscito da quello adolescenziale, stavo entrando in una forma più evoluta e raffinata.

Oggi sono da molto tempo vittima di questa forma di bullismo adulto.

Il bullismo adulto è caratterizzato da ipocrisia, da situazioni nelle quali é vietato assumere determinati atteggiamenti.

Le regole di comportamento sono diverse.

I bulli adolescenti guardano quanto sai imitare i grandi, certi grandi, nella disinvoltura, nella sicurezza; guardano il modo di vestire e di porsi nelle situazioni sociali, che deve esssere uniformato, alla moda.

Magari gli adulti hanno la maturità per andare oltre le mode ma si fermano su altre cose.

Una regola del bullismo adulto é di soprassedere di fronte a certi situazioni spiacevoli da commentare, di evitare certe persone e la loro frequentazione, perché ritenute nocive in conseguenza del loro stato emotivo non positivo;
dunque continua a non giudicare le persone ma il loro apparire superficiale, commettendo un errore simile al bullismo adolescenziale.

Ad esempio una regola é soprassedere su certe situazioni, spiacevoli da commentare, anche se sarebbe il caso di parlarne.

Un'altra regola é non reagire in maniera scomposta, anche solo verbalmente ed anche di fronte a situazioni che meriterebbero questo tipo di reazione.

Il risultato é essere considerati screanzati, se va bene, sclerati, se va male.

Le procedure discriminatorie non passano per gli scherzi da caserma e la violenza fisica, come nel bullismo adolescenziale, ma fanno quasi unicamente uso dell'emarginazione, della delegittimazione attraverso discorsi denigratori fatti in contumacia.

Oggi, sinceramente, penso che, per certe persone, il bullismo adulto sia peggiore di quello adolescenziale; anzi dico che chi ha certe caratteristiche, che lo portano a soffrire la forma adulta, soffrirà di più e più a lungo di chi ha sofferto e soffre di quello adolescenziale, perché quello adolescenziale, se non altro, dura di meno ed é riconosciuto come male dalla società, la quale, per autotutelarsi, deve riconoscerlo tale e non può riconoscere quell'altro, in quanto parte intrinseca di se stessa (sarebbe come andare contro se stessa).

Per cui, sei più solo e dura più a lungo. Inoltre é più diffuso, lo trovi un po' dappertutto, e preferisci stare a casa piuttosto che uscire, facendo un altro tipo di danno a te stesso, perché comunque soli non si può stare, come diceva un filosofo stagirese millenni fa.
Vecchio 27-05-2012, 12:00   #2
Esperto
L'avatar di barclay
 

Concordo. Si può dire che il b. adulto è il mobbing portato fuori dall'ambiente lavorativo.
Vecchio 27-05-2012, 12:14   #3
Esperto
L'avatar di clark
 

Menomale.

Su Corona no, ma su questa almeno sì.
Vecchio 27-05-2012, 12:27   #4
Esperto
L'avatar di Kitsune
 

Quote:
Originariamente inviata da clark Visualizza il messaggio
Oggi, sinceramente, penso che, per certe persone, il bullismo adulto sia peggiore di quello adolescenziale
Non sono d'accordo, gli episodi di bullismo adolescenziale avvengono in un momento delicato della crescita quando il carattere non è ancora formato completamente, sono quelli che ti segnano e ti pregiudicano anche in futuro e sono gli episodi di violenza meno tutelati nella società moderna.
Invece il bullismo "adulto" è previsto e tutelato sotto almeno 30 tipi di reati penali.
Se al minore che si macchia di bullismo viene fatta una ramanzina l'adulto deve assumersi responsabilità civili e penali che possono compromettergli la vita sociale e la carriera.
Vecchio 28-05-2012, 10:39   #5
Esperto
L'avatar di clark
 

Ad esempio di recente un' utente del forum, senza fare nomi, mi ha ricordato che uno dei requisiti di questo secondo bullismo é quello di abbattere l'autostima di una persona, senza farsene accorgere troppo.
Magari il primo bullismo é anche migliore perché lo riconosci più facilmente e te ne puoi difendere.
Vecchio 28-05-2012, 12:12   #6
Banned
 

Ho lavorato per 13 anni in un ambiente di lavoro con persone che dalla mattina
alla sera mi martellavano senza il minimo ritegno sulle mie debolezze, in quel
periodo ero obeso (non elenco tutto quello che mi è stato detto su questo argomento )
ma pure sul fatto di non essere mai stato fidanzato, la cosa che più mi dava
fastidio è che oltre ai colleghi di lavoro ci davano dentro anche i titolari
stringevo i denti e tenevo duro solo perchè avevo un contratto a tempo indeterminato,
ma credetemi è stata molto dura e umiliante, una cosa del genere non la auguro
a nessuno, molte volte quando tornavo a casa la sera mi chiudevo in camera
andavo subito a letto e saltavo la cena, cercavo di dimenticare in questo modo quel giorno....
Forse ora sto pagando anche le conseguenze di quel periodo.
Vecchio 28-05-2012, 18:14   #7
Esperto
L'avatar di clark
 

Quote:
Ho lavorato per 13 anni in un ambiente di lavoro con persone che dalla mattina
alla sera mi martellavano senza il minimo ritegno sulle mie debolezze, in quel
periodo ero obeso (non elenco tutto quello che mi è stato detto su questo argomento )
ma pure sul fatto di non essere mai stato fidanzato, la cosa che più mi dava
fastidio è che oltre ai colleghi di lavoro ci davano dentro anche i titolari
stringevo i denti e tenevo duro solo perchè avevo un contratto a tempo indeterminato,
ma credetemi è stata molto dura e umiliante, una cosa del genere non la auguro
a nessuno, molte volte quando tornavo a casa la sera mi chiudevo in camera
andavo subito a letto e saltavo la cena, cercavo di dimenticare in questo modo quel giorno....
Forse ora sto pagando anche le conseguenze di quel periodo.
Mi dispiace molto. Ti capisco. Lungi da me l'intento di ridimensionare il tuo problema, voglio però marcare la diversità.

Questo assomiglia più ad un bulllismo adolescenziale. Probabilmente i tuoi colleghi erano molto immaturi e rozzi, probabilmente non avevano acquisito le modalità emarginative della società più evoluta.

Io parlo invece del mobbing negli uffici, nelle aziende ai piani alti, capito?
Negli ambienti dello spettacolo, della politica, dove dominano l'ipocrisia e la menzogna velata costantemente. Nel tuo caso non c'era proprio ipocrisia ma erano molto diretti ed espliciti, almeno credo di avere capito.

Mentre il bullismo adulto non é riconosciuto come male. Lo si ascrive alle carattteristiche eterne dell'uomo, con la frase "E' la vita! Che ci vuoi fare?"

Se non accetti questo meccanismo, passi per pazzo, capito?

Perché é come se non accettassi la vita. Ma di fatto é sempre bullismo.

Dunque, non capisco perché la società si ostina a lottare contro il bullismo adolescenziale, quando é essa stessa intrinsecamente bullistica.

Questo é il mobbing del mondo adulto, tollerato dal mondo adulto, alimentato da esso.
Se tu vai da qualcuno della società, che sta fuori dalla tua azienda, a dire che i tuoi colleghi ti hanno fatto questo, allora puoi anche fargli avere una denuncia, se ci riesci. Mentre con altre forme no, perché riconosciute lecite dalla zocietà con la frase "E' la vita!"
Mentre ad una persona che ti froda con la sua parlantina, facendosi forza di argomentazioni valide apparentemente ma smontabili se ci si ragiona in un certo modo, che però ti porterebbe a passare da uno fuori dal mondo, non le puoi dire nulla e ti devi accollare lui con le sua malafede; anzi lui é apprezzato perché, usando i mezzi leciti ma moralmente discutibili, ti ha messo fuori gioco.

Succede anche nelle comitive del sabato sera. A me é successo proprio una cosa del genere da parte di una ragazza tanto sensibile, che amore , che caruccia! (non si dice così?)

Scusa, ma che ti dicevano sul fatto di non essere mai stato fidanzato?
Forse che eri omosessuale?
Vecchio 28-05-2012, 18:37   #8
Esperto
L'avatar di Blackrose
 

Quote:
Originariamente inviata da manuel.76 Visualizza il messaggio
Ho lavorato per 13 anni in un ambiente di lavoro con persone che dalla mattina
alla sera mi martellavano senza il minimo ritegno sulle mie debolezze, in quel
periodo ero obeso (non elenco tutto quello che mi è stato detto su questo argomento )
ma pure sul fatto di non essere mai stato fidanzato, la cosa che più mi dava
fastidio è che oltre ai colleghi di lavoro ci davano dentro anche i titolari
stringevo i denti e tenevo duro solo perchè avevo un contratto a tempo indeterminato,
ma credetemi è stata molto dura e umiliante, una cosa del genere non la auguro
a nessuno, molte volte quando tornavo a casa la sera mi chiudevo in camera
andavo subito a letto e saltavo la cena, cercavo di dimenticare in questo modo quel giorno....
Forse ora sto pagando anche le conseguenze di quel periodo.
Mi dispiace molto, certa gente fa davvero schifo. Quanto odio il bullismo.
Vecchio 28-05-2012, 18:42   #9
Esperto
L'avatar di Novak
 

C'è da temere di più il bullismo sul lavoro.
Durante l'adolescenza si è probabilmente più compresi e tutelati, invece da adulto essere bullato è considerata un'umiliazione ben più grave, si dà per scontato che a quell'età un uomo debba sapersi difendere da solo.
Vecchio 28-05-2012, 19:08   #10
Esperto
L'avatar di clark
 

Quote:
Originariamente inviata da Novak Visualizza il messaggio
invece da adulto essere bullato è considerata un'umiliazione ben più grave, si dà per scontato che a quell'età un uomo debba sapersi difendere da solo.
Eeeeh! non é detto. So che si ragiona così, ma non penso che sia corretto.
In quel caso che fai, ti ammazzi? Se tutti sono contro di te, puoi essere pure un uomo, ma ne soffri comunque, anche arrivando al suicidio.
Vecchio 28-05-2012, 19:25   #11
Banned
 

Quote:
Originariamente inviata da clark Visualizza il messaggio
Mi dispiace molto. Ti capisco. Lungi da me l'intento di ridimensionare il tuo problema, voglio però marcare la diversità.

Questo assomiglia più ad un bulllismo adolescenziale. Probabilmente i tuoi colleghi erano molto immaturi e rozzi, probabilmente non avevano acquisito le modalità emarginative della società più evoluta.

Io parlo invece del mobbing negli uffici, nelle aziende ai piani alti, capito?
Negli ambienti dello spettacolo, della politica, dove dominano l'ipocrisia e la menzogna velata costantemente. Nel tuo caso non c'era proprio ipocrisia ma erano molto diretti ed espliciti, almeno credo di avere capito.

Mentre il bullismo adulto non é riconosciuto come male. Lo si ascrive alle carattteristiche eterne dell'uomo, con la frase "E' la vita! Che ci vuoi fare?"

Se non accetti questo meccanismo, passi per pazzo, capito?

Perché é come se non accettassi la vita. Ma di fatto é sempre bullismo.

Dunque, non capisco perché la società si ostina a lottare contro il bullismo adolescenziale, quando é essa stessa intrinsecamente bullistica.

Questo é il mobbing del mondo adulto, tollerato dal mondo adulto, alimentato da esso.
Se tu vai da qualcuno della società, che sta fuori dalla tua azienda, a dire che i tuoi colleghi ti hanno fatto questo, allora puoi anche fargli avere una denuncia, se ci riesci. Mentre con altre forme no, perché riconosciute lecite dalla zocietà con la frase "E' la vita!"
Mentre ad una persona che ti froda con la sua parlantina, facendosi forza di argomentazioni valide apparentemente ma smontabili se ci si ragiona in un certo modo, che però ti porterebbe a passare da uno fuori dal mondo, non le puoi dire nulla e ti devi accollare lui con le sua malafede; anzi lui é apprezzato perché, usando i mezzi leciti ma moralmente discutibili, ti ha messo fuori gioco.

Succede anche nelle comitive del sabato sera. A me é successo proprio una cosa del genere da parte di una ragazza tanto sensibile, che amore , che caruccia! (non si dice così?)

Scusa, ma che ti dicevano sul fatto di non essere mai stato fidanzato?
Forse che eri omosessuale?
In quel periodo ero il più giovane, i miei colleghi di lavoro (5 in tutto) erano
tutti sopra i 30-40 anni, non di certo adolescenti.
Sul fatto di non essere mai stato fidanzato ho ricevuto varie offese, tra cui anche
di essere gay, ma non solo...
Vecchio 24-06-2013, 11:40   #12
Banned
 

Guarda che già il bullismo in sè ha tantissime varianti già entro la scuola, che dipendono anche dalla maturità dei soggetti coinvolti e della tipologia della scuola. Ad esempio in un liceo come quello che ho frequentato il bullismo messo in atto è molto diverso da quello che ci sarebbe in un professionale, e quello messo in atto in una scuola superiore è diverso da quello delle medie. L'obiettivo comune è delegittimare ed isolare una persona dal gruppo, i metodi son diversi. Dei bambini saranno più spontanei, meno frenati, ed useranno gesti anche violenti, e così i bulli tipici, quelli grossi, ripetenti e poco intellettualmente dotati dei film. Ma quelli sono i più innnocui. Il "bullo" odierno oggi è il ragazzo o la ragazza socialmente inserita, con molti amici, molto sicuro/a di sè, probabilmente di famiglia benestante, probabilmente pure bravo a scuola (ma non troppo, altrimenti sarebbe secchione, e scadrebbe di categoria) che seleziona solitamente un elemento debole in quanto timido o brutto o povero o con problemi familiari o entrambi per farlo diventare una distrazione, un divertimento, e per fare vedere al resto del branco la sua superiorità.
Quindi già nelle scuole, ed in certe scuole più d'elite, si vede una variante del bullismo tradizionale che ha più a che vedere con il mobbing degli adulti che con il bullismo tradizionale, adolescenziale, quello a cui tutti pensiamo e che rappresenta una minima parte dei casi.
Alla fine le persone son le stesse, quindi è chiaro che uno che fa il bullo da ragazzino probabilmente in futuro sarà il capo ufficio che mobbizza l'impiegato insicuro.
Vecchio 22-06-2016, 19:46   #13
Banned
 

Interessante discussione.

Il bullo adolescente non si cura dell'accettabilità sociale di quel che combina.
Il bullo adulto, invece, sa che il suo comportamento puó essere notato e mal considerato socialmente. Ma vuole comunque dare un'immagine altamente positiva di sé, perché ha un compulsivo bisogno di essere ammirato, perché sotto sotto , ha una bassa stima di sé. E' questo che lo spinge a umiliare chi può.

Quindi diventa più subdolo: demolisce la sua vittima alle spalle. Oppure vede fino a che punto può tirare la corda, prima che l'altro o l'ambiente reagiscano.
Se l'adolescente fa battutacce, l'adulto fa battutine, sotto il pretesto che sta "scherzando".
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